Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 28 novembre 2013, n. 26641 Svolgimento del processo 1.- La Parrocchia di (omissis) citò in giudizio avanti il Tribunale di Palermo il Comune di quella città e, premettendo di avere posseduto in via esclusiva pacificamente ed ininterrottamente per oltre un ventennio i locali attigui allo stereobate della Chiesa...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 29 novembre 2013 n. 26777. L’organo disciplinare dei notai non è tenuto a dare avviso al professionista dell’inizio dell’attività accertativa
Il testo integrale[1] Poiché I’art. 155 della l. n. 89 del 1913 prevede che il notaio debba essere avvisato del procedimento disciplinare una volta pervenuta alla Co. Re. Di. la richiesta di procedere e, quindi, la fattispecie dell’inizio del procedimento agli effetti dell’avviso al notaio è disciplinata espressamente con riferimento a detto momento, deve...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 29 novembre n. 26849. L’amministratore del condominio è legittimato, senza necessità di una specifica deliberazione assembleare, ad instaurare un giudizio per la rimozione di aperture abusive eseguite, sulla facciata dello stabile condominiale, da taluni condomini
Il testo integrale[1] L’amministratore del condominio è legittimato, senza necessità di una specifica deliberazione assembleare, ad instaurare un giudizio per la rimozione di aperture abusive eseguite, sulla facciata dello stabile condominiale, da taluni condomini, in quanto tale atto, essendo diretto a conservare il decoro architettonico dell’edificio contro ogni alterazione dell’estetica dello stesso, è finalizzato...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 29 novembre 2013, n. 26807. Nessun risarcimento danni se l’utente è nell’elenco telefonico, ma non nei servizi informativi. Dalla richiesta di inserimento nell’elenco cartaceo alla base del contratto di utenza concluso non discende in automatico la estensione all’inserimento nell’archivio informatico, e nemmeno l’inserimento nelle banche dati aperte anche delle appendici descrittive della propria ragione sociale.
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 29 novembre 2013, n. 26807 Svolgimento del processo La soc. a .r.l. Jolly Oro con citazione del 25.7.2002, quale titolare dì utenza telefonica per contratto da anni stipulato con Telecom Italia con riferimento al proprio esercizio commerciale di gioielleria-orologeria in Torino, sull’assunto di aver concordato con la soc....
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 29 novembre 2013 n. 26778. Illegittima l’espropriazione per pubblica utilità se manca il riferimento al termine dei lavori, che non può neppure essere desunto da un atto “de relato”
Il testo integrale [1] E’ incontestata la circostanza secondo la quale il provvedimento amministrativo contenente la dichiarazione di pubblica utilità priva dei termini per il compimento dell’espropriazione e dell’opera è radicalmente nullo ed inefficace, così come è analogamente incontestata la legittimità di una loro indicazione ‘de relato’, vale a dire facendo specifico riferimento ad...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 26286 del 25 novembre 2013. In tema di antisindacalità della condotta datoriale e reintegra dei lavoratori licenziati
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza n. 26286 del 25 novembre 2013 Svolgimento del processo Con sentenza del 4/6/2004 il giudice del lavoro del Tribunale di Roma, accogliendo l’opposizione proposta L. n. 300 del 1970, ex art. 28 dall’Associazione Stampa Romana nei confronti della società Nuvolari s.p.a., dichiarò l’antisindacalità della condotta di quest’ultima per...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 26 novembre 2013, n. 26365. L’eccezione d’inadempimento è istituto di applicazione generale in materia di contratti a prestazioni corrispettive, che mira a conservare, in caso d’inadempimento di una delle parti, l’equilibrio sostanziale e funzionale del negozio, e perciò richiede quel giudizio sulla ragionevolezza del rifiuto di adempiere, espresso dal secondo comma dell’art. 1460 c.c., con la formula della non contrarietà alla buona fede. Il rimedio dell’eccezione d’inadempimento è applicabile al contratto di appalto nell’ipotesi di rifiuto del committente di pagare il corrispettivo all’appaltatore inadempiente all’obbligo di eliminare i vizi e le difformità dell’opera, nonché nell’ipotesi in cui l’appaltatore non consegni l’opera perché il committente, adducendo vizi e difformità inesistenti, rifiuta il pagamento del corrispettivo
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 26 novembre 2013, n. 26365 Fatto e diritto Rilevato che il consigliere designato ha depositato, in data 12 marzo 2013, la seguente proposta di definizione, ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c.: “Con atto di citazione in data 29 dicembre 2004 la sig.ra V.R. proponeva opposizione avverso il decreto ingiuntivo...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 26 novembre 2013, n. 26424. In tema di famiglia di fatto. La cointestazione di un conto corrente, attribuendo agli intestatari la qualità di creditori o debitori solidali dei saldi del conto (art. 1854 cod. civ.) sia nei confronti dei terzi sia nei rapporti interni, fa presumere la contitolarità dell’oggetto del contratto, salvo la prova contraria a carico della parte che deduce una situazione giuridica diversa da quella risultante dalla cointestazione stessa
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 26 novembre 2013, n. 26424 Svolgimento del processo Con atto notificato il 9.02.2004 P..T. citava in giudizio, dinanzi al Tribunale di Milano, F.M.S. , con cui aveva convissuto more uxorio nel periodo decorso dal 1993 al 2002 e generato due figli, chiedendo sia la declaratoria 1) dell’avvenuta costituzione...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 26 novembre 2013, n. 26397. Illegittimo il licenziamento disciplinare in danno del lavoratore per aver installato il programma “eMule” sul p.c. assegnato dalla società
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro Sentenza 26 novembre 2013, n. 26397 IN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. STILE Paolo – Presidente Dott. VENUTI Pietro – Consigliere Dott. D’ANTONIO Enrica – Consigliere Dott. TRIA Lucia – Consigliere Dott. FERNANDES Giulio – rel. Consigliere ha...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 26 novembre 2013, n. 26401. Idoneita’, dal punto di vista probatorio, della imputazione penale di condotta violativa delle norme di prevenzione per gli infortuni sul lavoro, per violazione non gia’ di un generico dovere di protezione del lavoratore sibbene per l’inosservanza di specifici obblighi di protezione, a dimostrare, nel giudizio civile, il nesso eziologico tra l’addebitata inosservanza di legge e l’infortunio; Rimarcata l’autonoma valenza probatoria dell’accertata violazione delle specifiche norme prevenzionali, cosi’ ritenuta soddisfatta l’esigenza probatoria per il preteso risarcimento del danno morale.
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 26 novembre 2013, n. 26401 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. LAMORGESE Antonio – Presidente Dott. DE RENZIS Alessandro – Consigliere Dott. NOBILE Vittorio – Consigliere Dott. D’ANTONIO Enrica – Consigliere Dott. MANCINO Rossana...