Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 27 novembre 2014, n. 49450 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ZAMPETTI Umberto – Presidente Dott. DI TOMASSI Mariastefania – Consigliere Dott. CAVALLO Aldo – Consigliere Dott. MAZZEI Antonella P. – Consigliere Dott....
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 15 dicembre 2014, n. 26328. La sentenza collegiale del giudice civile priva di una delle due sottoscrizioni del presidente del collegio, ovvero dal giudice relatore è affetta la nullità sanabile, ai sensi dell'ad: 161, primo comma, cod. proc. civile, trattandosi di sottoscrizione insufficiente e non mancante, data la possibilità di ricondurla all'organo giudicante che l'ha pronunciata. Nella specie, il vizio di nullità è stato ritualmente denunciato con il ricorso in esame. Ne consegue che la sentenza deve essere cassata con rinvio al giudice collegiale in diversa composizione, per un nuovo giudizio, e anche per il regolamento delle spese della presente fase di legittimità.
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 15 dicembre 2014, n. 26328 Ritenuto in fatto – che è stata depositata in cancelleria la seguente relazione, in applicazione dell’art. 380bis cod. proc. civile: “Con atto di citazione del 22 febbraio 2001 la Italiana Confezioni s.r.l. proponeva opposizione avverso il decreto ingiuntivo 1081 /2000, emesso dal presidente...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 dicembre 2014, n. 26169. Nel giudizio per risarcimento dei danni cagionati a terzi da un carabiniere nell'esercizio dell'attività istituzionale di difesa della proprietà individuale, l'amministrazione pubblica passivamente legittimata, alla stregua del sistema normativo di cui agli artt. 1, 2 e 24 del r.d. 14 giugno 1934, n. 1169 (modificato dal decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 297), è il Ministero della Difesa, e non già il Ministero dell'Interno, riferendosi il rapporto che si stabilisce tra l'Arma dei carabinieri e quest'ultimo al solo aspetto logistico ed operativo generale dei servizi e ai progetti riguardanti la efficienza numerica dell'Arma, senza incidere sulla imputazione degli atti operativi compiuti dai carabinieri, e non rilevando a detti effetti la distinzione delle funzioni dell'Arma in militari e civili
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 12 dicembre 2014, n. 26169 Svolgimento del processo Il maresciallo dei CC P.G. , nell’inseguire B.S. che aveva visto rubare un orologio ad un automobilista, lo colpì con proiettile di pistola alla regione dorsale media, lasciandolo così afflitto da paraplegia midollare nella regione dorsale. Il B. citò in...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 11 dicembre 2014, n. 26106. Non costituisce illecito disciplinare né fattispecie determinativa di danno ingiusto – grazie alla scriminante di cui all'art. 598 co. 1 c.p., avente valenza generale nell'ordinamento – attribuire al proprio datore di lavoro in uno scritto difensivo atti o fatti, pur non rispondenti al vero, concernenti in modo diretto ed immediato l'oggetto della controversia, ancorché tale scritto contenga, in ipotesi, espressioni sconvenienti od offensive (soggette solo alla disciplina prevista dall'art. 89 c.p.c)
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 11 dicembre 2014, n. 26106 Svolgimento del processo Con sentenza depositata il 3.9.11 la Corte d’appello di Ancona rigettava il gravame interposto da B.B. contro la pronuncia con cui il Tribunale di Fermo aveva respinto l’impugnativa del licenziamento disciplinare intimato il 3.9.03 dalla Cassa di Risparmio di Fermo...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 21 novembre 2014, n. 24917. In sede di regolamento di competenza, in caso di esclusione del socio lavoratore di cooperativa ai sensi della Legge 142/2001, è il giudice del lavoro che deve farsi carico della causa, secondo il regime di competenza in vigore. E giudicare quindi tanto la lite societaria, tanto quella lavoristica che sono implicate in ogni caso di risoluzione dei due contratti (appunto il contratto sociale e il contratto di lavoro), che pur compongono il complesso rapporto giuridico di cui si tratta, ai sensi della Legge 142/2001
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO ordinanza 21 novembre 2014, n. 24917 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE L Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CURZIO Pietro – Presidente – Dott. ARIENZO Rosa – Consigliere – Dott. BLASUTTO Daniela – rel. Consigliere – Dott. GARRI...
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 1 dicembre 2014, n. 25368. Il Consiglio dell'ordine degli avvocati non può sottoporre un proprio iscritto ad un procedimento disciplinare per fatti di rilievo penale commessi in un periodo antecedente alla sua iscrizione all'albo. Può però rifiutarne l'iscrizione qualora ritenga che tale comportamento sia incompatibile con i principi della condotta «specchiatissima ed illibata» richiesta per l'esercizio della professione
Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 1 dicembre 2014, n. 25368 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SANTACROCE Giorgio – Primo Presidente f.f. Dott. SALME’ Giuseppe – Presidente Sezione Dott. RORDORF Renato – Presidente Sezione Dott. DI AMATO...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 5 dicembre 2014, n. 6026. In tema di motivazione dell'atto amministrativo, l'art. 3 della legge sul procedimento amministrativo è inteso in un'accezione funzionale, in virtù della quale, rifuggendosi da posizioni di carattere formalistico, sono rispettosi della disposizione in esame i provvedimenti contenenti l'esternazione di ragioni in misura e con modalità tali da consentire al cittadino la ricostruzione dell'iter logico e giuridico attraverso cui l'amministrazione si è determinata ad adottare un dato provvedimento
Consiglio di Stato sezione V sentenza 5 dicembre 2014, n. 6026 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUINTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 5850 del 2005, proposto dal Comune di Castel Volturno, rappresentato e difeso dall’avvocato Vi.Co., con domicilio eletto...
Consiglio di Stato, adunanza plenaria, sentenza 10 dicembre 2014, n. 34. E' legittima la clausola, contenuta in atti di indizione di procedure di affidamento di appalti pubblici, che preveda l'escussione della cauzione provvisoria anche nei confronti di imprese non risultate aggiudicatarie, ma solo concorrenti, in caso di riscontrata assenza del possesso dei requisiti di carattere generale di cui all'art. 38 del Codice dei contratti pubblici.
Consiglio di Stato adunanza plenaria sentenza 10 dicembre 2014, n. 34 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE ADUNANZA PLENARIA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 27 di A.P. del 2014, proposto da: COMUNE DI ERICE, rappresentato e difeso dall’avv. Sa.Ci., con domicilio...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 24 novembre 2014, n. 48648. All'imputato, detenuto in espiazione pena definitiva in carcere, al quale era stato contestato di essere evaso dal penitenziario per non esservi rientrato dopo un periodo di licenza di una settimana, in tal caso, non è configurabile il reato di evasione per non aver il detenuto rispettato l'orario di rientro nella casa circondariale, non essendo assimilabile la figura dell'internato a quella del condannato ed essendo l'indicazione contenuta nell'art. 385 c.p. tassativa e non suscettibile di applicazione analogica, che, risolvendosi in malam partem, non è consentita in materia di responsabilità penale
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 24 novembre 2014, n. 48648 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MILO Nicola – Presidente Dott. ROTUNDO Vincenzo – Consigliere Dott. LEO Guglielmo – Consigliere Dott. FIDELBO Giorgio – Consigliere Dott. BASSI Alessandra...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 25 novembre 2014, n. 48981. La pubblicazione sul giornale di inserzioni a oggetto prestazioni sessuali non integra il reato di favoreggiamento della prostituzione
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 25 novembre 2014, n. 48981 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TERESI Alfredo – Presidente Dott. FRANCO Amedeo – Consigliere Dott. RAMACCI Luca – rel. Consigliere Dott. ANDREAZZA Gastone – Consigliere Dott. ACETO...