Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 31 marzo 2015, n. 6432 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SALME’ Giuseppe – Presidente Dott. VIVALDI Roberta – Consigliere Dott. FRASCA Raffaele – rel. Consigliere Dott. BARRECA Giuseppina Luciana – Consigliere Dott....
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 31 marzo 2015, n. 6468. La responsabilità disciplinare del magistrato deve essere dimostrata concretamente, in particolare va accertato come i fatti addebitati siano in grado di offuscare l’immagine del soggetto e quindi della categoria. Il Ministero della giustizia, quindi, nel ricorso contro una sentenza di assoluzione del Csm non può limitarsi a eccepire una serie di azioni imputabili al magistrato, ma deve dimostrare come quegli elementi possano offuscare la professionalità del soggetto sotto inchiesta
Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 31 marzo 2015, n. 6468 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROSELLI Federico – Primo Presidente f.f. Dott. RORDORF Renato – Presidente Sezione Dott. BERNABAI Renato – Consigliere Dott. CAPPABIANCA Aurelio – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 17 aprile 2015, n. 7926. Se l’avvocato esercita extra districtum (ossia se il processo si svolge fuori del circondario del tribunale cui è assegnato) il luogo ove di fatto si trova il suo studio – ancorché, come nella specie, in circondario diverso da quello di appartenenza e rientrante nel circondario del tribunale procedente – non ha rilevanza, incombendo comunque sul professionista, ai sensi dell’art. 82 r.d. cit., l’onere di eleggere domicilio nel capoluogo – non in qualunque comune – del circondario dell’ufficio giudiziario procedente, con l’effetto di consentire altrimenti la notificazione degli atti presso la cancelleria
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 17 aprile 2015, n. 7926 Svolgimento del processo La Corte di Ancona ha dichiarato inammissibile l’appello proposto dal sig. R.G. avverso la sentenza con cui il Tribunale di Ascoli Piceno, dopo avere disposto con sentenza non definitiva la cessazione degli effetti civili del matrimonio religioso tra il R....
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 31 marzo 2015, n. 6552. In tema di verbale dell’assemblea condominiale
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 31 marzo 2015, n. 6552 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BUCCIANTE Ettore – Presidente Dott. PROTO Cesare Antonio – Consigliere Dott. PETITTI Stefano – rel. Consigliere Dott. SAN GIORGIO Maria Rosaria –...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 17 aprile 2015, n. 7917. La convivenza come coniugi – come situazione giuridica d’ordine pubblico ostativa alla dichiarazione di efficacia nella Repubblica Italiana delle sentenze definitive di nullità di 1 matrimonio pronunciate dai tribunali ecclesiastici, ed in quanto connotata da una complessità fattuale strettamente connessa all’esercizio di diritti, all’adempimento di doveri ed all’assunzione di responsabilità personalissimi di ciascuno dei coniugi, deve qualificarsi siccome eccezione in senso stretto (exceptio juris) opponibile da un coniuge alla domanda di delibazione proposta dall’altro coniuge e, pertanto, non può essere eccepita dal pubblico ministero interveniente nel giudizio di delibazione né rilevata d’ufficio dal giudice della delibazione o dal giudice di legittimità – dinanzi al quale, peraltro, non può neppure essere dedotta per la prima volta -, potendo invece essere eccepita esclusivamente, a pena di decadenza nella comparsa di risposta, dal coniuge convenuto in tale giudizio interessato a farla valere, il quale ha inoltre l’onere sia di allegare fatti e comportamenti dei coniugi specifici e rilevanti, idonei ad integrare detta situazione giuridica d’ordine pubblico, sia di dimostrarne la sussistenza in caso di contestazione mediante la deduzione di pertinenti mezzi di prova anche presuntiva
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 17 aprile 2015, n. 7917 Svolgimento del processo La Corte d’Appello di Bologna ha dichiarato l’efficacia della sentenza di nullità del matrimonio concordatario contratto da S.L. e B.C. per esclusione della prole da parte della donna. Alla delibazione si è opposta la B. rilevandone la contrarietà ad ordine...
Corte di Cassazione, sezione I, 13 marzo 2015, n. 11008. Ai fini della valutazione di appartenenza ad una associazione mafiosa non è rilevante la mera indicazione circa la qualità formale di affiliato, ma la possibilità di attribuire al soggetto in questione la realizzazione di un qualsivoglia apporto alla vita dell’associazione stessa, tale da far ritenere avvenuto il suo inserimento con carattere di stabilità e di consapevolezza soggettiva
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 marzo 2015, n. 11008 In fatto e in diritto 1. Il Tribunale del riesame di Reggio Calabria con ordinanza del 4 luglio 2014 ha confermato il titolo cautelare emesso dal GIP del locale Tribunale in data 23 maggio 2014 nei confronti di A.V. classe (…). Il...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 27 marzo 2015, n. 13027. Rapporto fra aggiotaggio e reati fallimentari; se il rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio ha l’effetto di far affluire maggiori risorse nelle casse della società, piuttosto che svuotarle, tale reato, di per se solo, non può determinare una responsabilità per il concorrente reato di bancarotta, salvo che non si dimostri che la sua commissione si inserisce, anche sotto il profilo soggettivo del suo autore, nel più ampio disegno di condotte illecite (distrazioni, falsità documentali, etc.) culminate con il fallimento della società
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 27 marzo 2015, n. 13027 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CORTESE Arturo – Presidente Dott. CAIAZZO Luigi – rel. Consigliere Dott. LOCATELLI Giuseppe – Consigliere Dott. ROCCHI Giacomo – Consigliere Dott. BONI...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 2 aprile 2015, n. 13928. Correttamente è stato disposto il sequestro per equivalente in caso di reato di truffa aggravata per il conseguimento delle erogazioni pubbliche e di falso ideologico, in quanto l’art. 21 D.M. 5.5.2011 (c.d. V° conto energia) prevede, per i casi in cui risulti accertata la non veridicità di dati, documenti o dichiarazioni, resi dai soggetti responsabili ai fini dell’ottenimento delle tariffe incentivanti di cui allo stesso D.M., la decadenza dal diritto alla tariffa incentivante con ripetizione di quanto in ipotesi già indebitamente percepito (vicenda in cui l’indagato era stato destinatario di un sequestro per equivalente di somme di denaro essendo al medesimo contestato il reato di truffa aggravata per il conseguimento delle erogazioni pubbliche e di falso ideologico per aver ricevuto la c.d. tariffa incentivante con contributo maggiorato nella misura del 10% per l’energia prodotta da pannelli solari di provenienza industriale europea, laddove sarebbe stata falsamente dichiarata l’origine comunitaria di 18 pannelli)
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 2 aprile 2015, n. 13928 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PETTI Ciro – Presidente Dott. GALLO Domenico – Consigliere Dott. DE CRESCIENZO Ugo – Consigliere Dott. PELLEGRINO Andrea – Consigliere Dott. BELTRANI...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 2 aprile 2015, n. 14012. Posto a carico del committente l’obbligo di verificare nel merito l’operato dei coordinatori e, pertanto, il committente diviene responsabile di tutte le violazioni poste in essere dagli stessi nella redazione dei piani
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 2 aprile 2015, n. 14012 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SIRENA Pietro Antonio – Presidente Dott. BIANCHI Luisa – Consigliere Dott. MASSAFRA Umberto – rel. Consigliere Dott. CIAMPI Francesco Maria – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 3 aprile 2015, n. 14040. Peculato d’uso e non ordinario per il dirigente di una società di servizi al pubblico che utilizzi beni dell’impresa per fini personali
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 3 aprile 2015, n. 14040 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CITTERIO Carlo – Presidente Dott. MOGINI Stefano – Consigliere Dott. FIDELBO Giorgio – Consigliere Dott. DE AMICIS G. – rel. Consigliere Dott....