Articolo

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 17 giugno 2015, n. 12559. Nel processo tributario, fermo restando il divieto di ammissione della prova testimoniale posto dall¿art. 7 del D.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, il potere di introdurre dichiarazioni rese da terzi in sede extraprocessuale, con il valore proprio degli elementi indiziari, va riconosciuto non soltanto all¿Amministrazione finanziaria, ma anche al contribuente, con il medesimo valore probatorio

Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 17 giugno 2015, n. 12559 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CIRILLO Ettore – Presidente Dott. OLIVIERI Stefano – Consigliere Dott. SCODITTI Enrico – Consigliere Dott. PERRINO Angelina Maria – rel. Consigliere Dott. VELLA...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 18 giugno 2015, n. 12642. Nell’associazione professionale tra avvocati (nel caso padre e figlio) spetta a quest’ultimo il compenso professionale riconosciuto al genitore deceduto nel corso del giudizio

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 18 giugno 2015, n. 12642 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FORTE Fabrizio – Presidente Dott. DI AMATO Sergio – Consigliere Dott. BERNABAI Renato – rel. Consigliere Dott. GIANCOLA Maria Cristina – Consigliere...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 17 giugno 2015, n. 12582. Va rimosso il portico se il regolamento comunale prevede una nozione di decoro architettonico particolarmente rigida per cui vieta qualsiasi opera che alteri la struttura dell’edificio anche se non ne comprometta la stabilità

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 17 giugno 2015, n. 12582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ODDO Massimo – Presidente Dott. MATERA Lina – rel. Consigliere Dott. PETITTI Stefano – Consigliere Dott. PICARONI Elisa – Consigliere Dott. FALASCHI...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 17 giugno 2015, n. 12509. L’invio a mezzo posta dell’atto processuale destinato alla cancelleria realizza un deposito dell’atto irrituale, in quanto non previsto dalla legge, ma che, riguardando un’attività materiale priva di requisito volitivo autonomo e che non necessariamente deve essere compiuta dal difensore, potendo essere realizzata anche da un nuncius, può essere idoneo a raggiungere lo scopo, con conseguente sanatoria del vizio ex art. 156, terzo comma, cod. proc. civ.

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 17 giugno 2015, n. 12509 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SALVAGO Salvatore – Presidente Dott. GIANCOLA Maria Cristina – Consigliere Dott. CAMPANILE Pietro – Consigliere Dott. GENOVESE Francesco Antonio – rel. Consigliere...

Articolo

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 26 giugno 2015, n. 3240. La normativa sulle pari opportunità (che riserva alle donne una quota rosa di almeno un terzo dei posti di componente delle commissioni di concorso) è preordinata a garantire nel senso più ampio le possibilità di occupazione femminile, sicché la sua violazione non può venir contestata altro che dalle possibili beneficiarie della stessa

Consiglio di Stato sezione V sentenza 26 giugno 2015, n. 3240 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUINTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1006 del 2008, proposto dal signor Be.St., rappresentato e difeso dagli avvocati Gi.Di. e Ca.To., con domicilio...

Articolo

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 3 luglio 2015, n. 3310. Il mero rapporto di parentela, in assenza di ulteriori elementi, non è di per sé idoneo a dare conto del tentativo di infiltrazione. Non può, infatti, configurarsi un rapporto di automatismo tra un legame familiare, sia pure tra stretti congiunti, ed il condizionamento dell’impresa, che deponga nel senso di un’attività sintomaticamente connessa a logiche e ad interessi malavitosi

Consiglio di Stato sezione III sentenza 3 luglio 2015, n. 3310 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 9572 del 2014, proposto da Ga.At. in proprio e quale legale rappresentante dell’omonima ditta individuale, rappresentato e...

Articolo

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 3 luglio 2015, n. 3314. Nel procedimento disciplinare del personale della Polizia di Stato l’intervento di un difensore non è obbligatorio, anzi non è neppure previsto, salvo che relativamente alla discussione davanti al consiglio (provinciale o centrale) di disciplina. Tale discussione peraltro ha luogo solo nei procedimenti concernenti le mancanze più gravi e rappresenta solo una fase intermedia del procedimento; ma anche in questa ipotesi la presenza di un difensore è facoltativa, a scelta dell’inquisito

Consiglio di Stato sezione III sentenza 3 luglio 2015, n. 3314 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 5442 del 2012, proposto da: Ministero dell’Interno, rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata...