Ove la persona danneggiata muoia nel corso del giudizio di liquidazione del danno per causa indipendente dal fatto lesivo di cui il convenuto è chiamato a rispondere, la determinazione del danno biologico che gli eredi del defunto richiedano “iure successionis” va effettuata non più con riferimento alla durata probabile della vita futura del soggetto, ma...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 6 luglio 2016, n. 27942
Il reato tentato è un reato autonomo rispetto al reato consumato e non una sua ipotesi attenuata. Quindi, laddove in grado di appello venga riformata la decisione di primo grado ritenendo integrato il tentativo e non il reato consumato, non vi è l’obbligo di applicare una riduzione di pena, come per le attenuanti, rispetto alla...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 6 luglio 2016, n.27782
L’esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all’art. 131-bis c.p. non può essere dichiarata in presenza di una sentenza di condanna che abbia ritenuto pienamente giustificati, specificamente motivando, la determinazione della pena in misura superiore al minimo edittale ed il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, configurandosi, in tal caso, l’esclusione di...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 8 luglio 2016, n.14059
Con riguardo alle ipotesi di opposizione a sanzioni amministrative irrogate dalla Consob per fatti di manipolazione del mercato, la responsabilità degli autori materiali della violazione, anche ove abbiano commesso il fatto in concorso tra loro, con quella delle persone giuridiche chiamate a risponderne, sia quali coobbligate solidali, ai sensi dell’art. 6 della legge 24 novembre...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 21 giugno 2016, n. 12777
È illegittima la cartella fondata esclusivamente sui risultati del test di operatività delle società di comodo: è l’amministrazione che deve provare la fondatezza delle pretesa e l’applicabilità della disciplina Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 21 giugno 2016, n. 12777 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 21 giugno 2016, n. 12794
È illegittima la rettifica basata su un mero recepimento acritico delle risultanze del processo verbale di constatazione, redatto dalla Guardia di Finanza nello svolgimento della propria attività collaborativa con l’amministrazione finanziaria Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 21 giugno 2016, n. 12794 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 22 giugno 2016, n. 25891
Nel procedimento di sorveglianza, la dichiarazione di domicilio prescritta, in alternativa all’elezione, dall’articolo 677 c.p., comma 2-bis, per il condannato non detenuto che avanzi domanda di applicazione di una misura alternativa alla detenzione, non puo’ consistere nella semplice indicazione, fra i dati che identificano la persona del richiedente, della residenza anagrafica, ancorché’ effettiva, di costui,...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 giugno 2016, n. 13049
Legittimo il licenziamento del dipendente della banca che non comunica al datore di essere oggetto di indagini preliminari o di azione penale Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 23 giugno 2016, n. 13049 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VENUTI...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 giugno 2016, n. 13057
Per gli incentivi all’esodo Inpgi l’omessa o infedele denuncia di emolumenti corrisposti al lavoratore soggetto a contribuzione fa presumere l’esistenza di una volontà del datore di occultare i dati per non versare i contributi dovuti Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 23 giugno 2016, n. 13057 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 23 giugno 2016, n. 26257
In caso di evasione Iva e Ires non è necessario compiere specifici accertamenti preliminari per rinvenire il prezzo o il profitto nelle casse della società o per ricercare i beni “trasformati”. L’onere di dimostrare la sussistenza per disporre il sequestro in forma diretta incombe infatti sul destinatario del provvedimento cautelare. Suprema Corte di Cassazione sezione...



