Ai fini dell’accertamento dell’elemento psicologico del soggetto agente, essendo la volontà ed i moti dell’anima interni al soggetto, essi non sono dall’interprete desumibili che attraverso le loro manifestazioni, ossia attraverso gli elementi esteriorizzati e sintomatici della condotta. Ne deriva che risponde di appropriazione indebita il consulente finanziario, affetto da disfunzione psichica, che investe le somme...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 13 dicembre 2016, n. 25491
Esclusa la responsabilità dell’insegnante per i danni ricevuti da un alunno che, nell’uscire di classe e recarsi all’armadietto per prendere materiale didattico, è stato travolto da altro coetaneo e dal violento urto è rimasto pesantemente offeso Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 13 dicembre 2016, n. 25491 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 13 dicembre 2016, n. 25488
Il Comune non è responsabile per un sinistro stradale causato dal cattivo stato del manto stradale quando il veicolo viaggiava su una strada statale e quindi il Comune nel caso concreto si trovava in una situazione di difetto di legittimazione, questione rilevabile in ogni stato e grado del processo Suprema Corte di Cassazione sezione III...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 13 dicembre 2016, n. 25485
Accolta la richiesta di applicazione delle Tabelle milanesi relativamente al risarcimento dei parenti a seguito della perdita di un congiunto imputabile a un grave incidente stradale Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 13 dicembre 2016, n. 25485 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 12 dicembre 2016, n. 25463
Riconosciuta la protezione internazionale alla donna che ha lasciato il suo Paese (nella specie la Nigeria) per evitare un matrimonio forzato e combinato dai genitori Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 12 dicembre 2016, n. 25463 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 12 dicembre 2016, n. 25456
L’ordinanza che dichiara inammissibile l’appello deve essere impugnata per cassazione, laddove possibile, con lo stesso ricorso che contesta la sentenza di primo grado Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 12 dicembre 2016, n. 25456 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 3 Composta dagli...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 12 dicembre 2016, n. 25408
Negli appalti pubblici sussiste la responsabilità della provincia committente insieme all’appaltatore quando i danni provocati al privato sono molto evidenti Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 12 dicembre 2016, n. 25408 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SALVAGO...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 6 dicembre 2016, n. 24960
La delibera assembleare di destinazione a parcheggio di un’area di giardino condominiale, interessata solo in piccola parte da alberi di alto fusto e di ridotta estensione rispetto alla superficie complessiva, non dà luogo ad una innovazione vietata dall’articolo 1120 Cc, non comportando tale destinazione alcun apprezzabile deterioramento del decoro architettonico, né alcuna significativa menomazione del...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 28 novembre 2016, n. 50338
In caso di evasione delle imposte va disposta la confisca diretta o per equivalente del profitto del reato anche nell’ipotesi di patteggiamento Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 28 novembre 2016, n. 50338 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 25 novembre 2016, n. 50128
In relazione alle misure di prevenzione personali non è ammissibile una motivazione basata su una presunzione di pericolosità in quanto è onere del giudice verificare in concreto la persistenza della pericolosità del proposto Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 25 novembre 2016, n. 50128 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...








