Affinché si integri la cd. “identificazione dell’atto di impugnazione”, c’è bisogno che l’atto di impugnazione presentato dal difensore, contenga la sottoscrizione della nomina risulti in calce all’atto di appello e l’autenticazione dal legale Suprema Corte di Cassazione sezione II penale sentenza 16 maggio 2017, n. 24130 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza in data 9/10/2010...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 11 maggio 2017, n. 23079
Ogni volta che un utente della strada riscontra una situazione potenziale di pericolo, quale conseguenza dell’operazione di sorpasso, in virtù del principio di cautela, ha il dovere di desistere dal portarlo a compimento. Suprema Corte di Cassazione sezione IV penale sentenza 11 maggio 2017, n. 23079 Ritenuto in fatto 1. Il Tribunale di Sondrio confermava...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 17 maggio 2017, n. 24489
Nella nozione di privata dimora di cui all’art. 624-bis c.p. rientrano esclusivamente i luoghi, anche destinati ad attività lavorativa o professionale, nei quali si svolgono non occasionalmente atti della vita privata, e che non siano aperti al pubblico né accessibili a terzi senza il consenso del titolare. Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 9 maggio 2017, n. 11234
In relazione alla legittima protrazione dell’utilizzo del bene da parte del conduttore in attesa del contestuale pagamento della indennità di avviamento, la instaurazione di un rapporto tra le parti del precedente contratto di locazione che trova il referente genetico nella cessata locazione del bene e che viene ad atteggiarsi allo stesso modo di un rapporto...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 11 maggio 2017, n. 11554
Il potere del correntista di chiedere alla banca di fornire la documentazione relativa al rapporto di conto corrente tra gli stessi intervenuto può essere esercitato, ai sensi del comma 4 dell’art. 119, d.lgs. n. 385/1993 (TUB) anche in corso di causa e a mezzo di qualunque modo si mostri idoneo allo scopo. Suprema Corte di...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 10 maggio 2017, n. 11449
Il contratto di sale and lease back, pur configurando in sé un’operazione negoziale che non può ritenersi necessariamente preordinata alla fraudolenta elusione del divieto stabilito dall’art. 2744, cod. civ., tuttavia viola tale divieto qualora, per le circostanze del caso concreto – difficoltà economiche dell’impresa venditrice, che giustificano il sospetto di un approfittamento della sua condizione...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 8 maggio 2017, n. 11177
Il giudice trovandosi a valutare se sussista lesione del decoro architettonico di un fabbricato condominiale, a cagione di un intervento operato dal singolo condomino sulla struttura, deve tenere anche conto delle condizioni nelle quali versava l’edificio prima del contestato intervento, potendo anche giungersi a ritenere che l’ulteriore innovazione non abbia procurato un incremento lesivo, ove...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 16 maggio 2017, n. 11994
Nel regime della L. n. 675 del 1996, l’ultimo inciso dell’art. 23 di essa, in situazione in cui il sanitario e la struttura sanitaria, nell’ambito del rapporto curativo, avesse acquisito dati personali sullo stato di salute dell’interessato il cui trattamento risultava indispensabile per la tutela dell’incolumità e della salute dei terzi o della collettività, in...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 11 maggio 2017, n. 23025
Il limite della continenza va inteso in primo luogo in senso formale, come assenza di espressioni pretestuosamente denigratorie e sovrabbondanti rispetto al fine della cronaca del fatto e della sua critica. In secondo luogo la continenza va intesa anche in senso sostanziale, come stretto collegamento tra l’offesa e il fatto dal quale la critica ha...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 11 maggio 2017, n. 23093
Non può ritenersi compatibile con il principio di offensività la declaratoria di responsabilità per il reato di furto avente ad oggetto un vecchio cartello di segnaletica stradale arrugginito, ormai sostituito dall’Amministrazione. SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV PENALE SENTENZA 11 maggio 2017, n. 23093 Ritenuto in fatto Ra. Vi. ricorre per cassazione avverso la sentenza...







