L’obbligo della pubblica amministrazione di provvedere sull’istanza di un privato non è stabilito in via generale, ma va ravvisato solo quando si possa desumere da una norma di legge puntuale, ovvero anche da una norma di principio, che sia però, all’evidenza, chiaramente interpretabile in tal senso. La regola, si osserva, è espressione dello stesso principio...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 8 maggio 2017, n. 2093
Ai sensi dell’art. 83, comma 9, del d.lgs. n. 50 del 2016, il quale seppure con una formulazione a contrario – che fa salva tra l’altro la ipotesi, innovativa, della mancanza, dell’incompletezza e di ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico europeo, sanabili con il c.d. soccorso istruttorio oneroso –...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 8 maggio 2017, n. 2089
Le osservazioni formulate dai proprietari interessati costituiscono un mero apporto collaborativo alla formazione degli strumenti urbanistici e non danno luogo a peculiari aspettative; pertanto, il loro rigetto non richiede una dettagliata motivazione, essendo sufficiente che siano state esaminate e ritenute, in modo serio e ragionevole, in contrasto con gli interessi e le considerazioni generali poste...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 8 maggio 2017, n. 2086
La finalità del DM n. 1444 del 1968 di prescrivere precise distanze tra fabbricati è infatti quella di garantire sia l’interesse pubblico ad un ordinato sviluppo dell’edilizia, sia l’interesse pubblico alla salute dei cittadini, evitando il prodursi di intercapedini malsane e lesive della salute degli abitanti degli immobili; il limite di 10 m. di distanza,...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 5 maggio 2017, n. 2085
La domanda di risarcimento dei danni per equivalente, fondata sulla presunta illegittimità dell’estromissione della concorrente dal rapporto contrattuale deve essere respinta, in caso di accertata legittimità dell’interdittiva prefettizia, della quale il provvedimento estromissivo emesso dalla SA costituisce atto consequenziale di natura vincolata. Ed è sicuramente legittima l’interdittiva antimafia emessa sulla base di una sentenza di condanna per fatti...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 5 maggio 2017, n. 2082
Può essere concessa la cittadinanza italiana, solo se non risultino la sua pericolosità ed il suo coinvolgimento in vicende aventi rilevanza penale, soprattutto quando esse si caratterizzino di per sé per l’obiettiva gravità delle accuse, come nel caso di specie, relative comunque a fatti di violenza contro la persona Consiglio di Stato sezione III sentenza...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 aprile 2017, n. 9950
Il danno alla salute, temporaneo o permanente, in assenza di criteri legali va liquidato in base alle c. d. tabelle diffuse dal Tribunale di Milano, salvo che il caso concreto presenti specificita’ tali – che il giudice ha l’onere di rilevare, accertare ed esporre in motivazione che consiglino od impongano lo scostamento dai valori standard...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 19 aprile 2017, n. 9927
Inammissibile la proposta del concordato preventivo se risulta che il professionista attestatore non è indipendente. Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 19 aprile 2017, n. 9927 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. RAGONESI Vittorio – Presidente...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 19 aprile 2017, n. 9870
Il datore di lavoro deve al dipendente che si è infortunato sul lavoro (nello specifico con una maniglia girevole) anche il danno morale se a seguito dell’incidente si manifesta una depressione Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 19 aprile 2017, n. 9870 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 19 aprile 2017, n. 9869
Ai fini del licenziamento per giustificato motivo soggettivo per soppressione del posto di lavoro non è necessario che vengano soppresse tutte le mansioni in precedenza attribuite al lavoratore, bastano solo quelle svolte prevalentemente. L’attività part-time è ipotizzabile solo se le mansioni non soppresse rivestono nell’ambito dell’attività lavorativa complessiva una loro oggettiva autonomia Suprema Corte di...




