Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 31 maggio 2017, n. 13804
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 31 maggio 2017, n. 13804

Nulla la sanzione disciplinare se nel corso del procedimento non è stata redatta la relazione. Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 31 maggio 2017, n. 13804 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BRONZINI Giuseppe – Presidente Dott. MANNA Antonio –...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 31 maggio 2017, n. 13802
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 31 maggio 2017, n. 13802

Ai sensi del Decreto Legislativo n. 165 del 2001, articolo 63 e dell’articolo 360 c.p.c., comma 1, n. 3, come modificato dal Decreto Legislativo n. 40 del 2006, la denuncia della violazione e falsa applicazione dei contratti collettivi di lavoro e’ ammessa solo con riferimento a quelli di carattere nazionale, per i quali e’ previsto...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 31 maggio 2017, n. 13799
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 31 maggio 2017, n. 13799

L’insussistenza del fatto contestato, di cui all’articolo 18 stat.lav., come modificato dalla L. n. 92 del 2012, articolo 1, comma 42, comprende l’ipotesi del fatto sussistente ma privo del carattere di illiceita’, sicche’ (anche) in tale ipotesi si applica la tutela reintegratoria, senza che rilevi la diversa questione della proporzionalita’ tra sanzione espulsiva e fatto...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 31 maggio 2017, n. 13782
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 31 maggio 2017, n. 13782

In tema di compravendita, i vizi redibitori e la mancanza di qualità, le cui azioni sono soggette ai termini di prescrizione e decadenza ex articolo 1495 del Cc, si distinguono dall’ipotesi di consegna di aliud pro alio, che dà luogo a un’ordinaria azione di risoluzione contrattuale svincolata dai termini predetti e che ricorre quando il bene consegnato sia...

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 31 maggio 2017, n. 13764
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Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 31 maggio 2017, n. 13764

La cointestazione del conto “provvista” per le operazioni di investimento non ha nessuna efficacia rispetto all’emissione dei relativi ordini di investimento, che sono governati dal contratto quadro stipulato tra la banca e uno dei cointestatari. La Cassazione precisa anche che l’azione del cointestatario è vincolante anche per gli altri solo per quanto riguarda i prelievi ma non i versamenti....

Corte di Cassazione, sezione II civile, ordinanza 26 giugno 2017, n. 15846
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Corte di Cassazione, sezione II civile, ordinanza 26 giugno 2017, n. 15846

Configurano gravi difetti dell’edificio, a norma dell’art. 1669 c.c., anche le carenze costruttive dell’opera – da intendere altresì quale singola unità abitativa – che pregiudicano o menomano in modo grave il normale godimento e/o la funzionalità e/o l’abitabilità della medesima, come allorché la realizzazione è avvenuta con materiali inidonei e/o non a regola d’arte ed...

Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 27 giugno 2017, n. 16005
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Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 27 giugno 2017, n. 16005

In tema di procura ad litem apposta all’atto con cui sta in giudizio una società, l’illeggibilità della firma del conferente non influisce sulla validità dell’atto se l’identità e la carica dello stesso siano desumibili dalla procura stessa o dal contesto dell’atto a cui questa accede. L’illeggibilità della firma del conferente la procura alla lite, apposta...

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Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 30 giugno, n. 31717

L’uso sistematico della violenza, quale ordinario trattamento del minore, anche lì dove fosse sostenuto da animus corrigendi, non può rientrare nell’ambito della fattispecie di abuso dei mezzi di correzione, ma concretizza, sotto il profilo oggettivo e soggettivo, gli estremi del più grave delitto di maltrattamenti Suprema Corte di Cassazione, sezione VI penale sentenza 30 giugno,...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 22 giugno 2017, n. 31079
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 22 giugno 2017, n. 31079

Non integra il delitto di diffamazione la lettera, allegata al verbale di assemblea condominiale, con il quale un condomino sia indicato come moroso nel pagamento delle quote condominiali, essendo la lettera in conoscenza dei soli condomini dell’edificio per i quali può sussistere un interesse giuridicamente apprezzabile alla conoscenza di tali fatti. SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 23 giugno 2017, n. 31434
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 23 giugno 2017, n. 31434

Integra il reato di diffamazione la condotta dell’imputato consistita nell’attribuire alla vedova di un suo familiare, comunicando con sue parenti, la volontà di essersi sposata per acquisire la condizione di moglie e poi di vedova, e, quindi, per interesse; tale frase assume un valore intrinsecamente offensivo della reputazione della donna, intesa come il senso della...