Nei casi in cui il giudice dell’esecuzione dichiari l’improcedibilita’ (o l’estinzione cd. atipica, o comunque adotti altro provvedimento di definizione) della procedura esecutiva in base al rilievo della mancanza originaria o sopravvenuta del titolo esecutivo o della sua inefficacia, il provvedimento adottato in via ne’ sommaria ne’ provvisoria, a definitiva chiusura della procedura esecutiva, e’...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 22 giugno 2017, n. 15535
Ai fini della rimessione ex articolo 374 c.p.c., è stato posto il seguente quesito: “se nella liquidazione del danno debba tenersi conto del vantaggio che la vittima abbia comunque ottenuto in conseguenza del fatto illecito, ad esempio percependo emolumenti versatigli da assicuratori privati, da assicuratori sociali, da enti di previdenza, ovvero anche da terzi, ma...
Corte di Cassazione, sezione III, ordinanza 22 giugno 2017, n. 15537
Rimesso il ricorso al Primo Presidente, perche’ valuti l’assegnazione di esso alle Sezioni Unite, alle quali sottoporre le seguenti questione di diritto: (A) Se, in tema di risarcimento del danno, ai fini della liquidazione dei danni civili il giudice deve limitarsi a sottrarre dalla consistenza del patrimonio della vittima anteriore al sinistro quella del suo...
Corte di Cassazione, sezione II civile, ordinanza 22 giugno 2017, n. 15516
Sono configurabili servitu’ discontinue, in virtu’ delle quali l’esercizio saltuario non e’ di ostacolo a configurarne il possesso, dovendo lo stesso essere determinato in riferimento alle peculiari caratteristiche ed alle esigenze del fondo dominante, pertanto, ove non risultino chiari segni esteriori diretti a manifestare l’animus dereliquendi, la relazione di fatto instaurata dal possessore con il...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 22 giugno 2017, n. 15482
Il giudice non può annullare il divieto di avvicinamento all’ex compagna oggetto di stalking e al figlio solo in virtù della composizione del tribunale monocratica o collegiale, deve prevalere la ratio della norma che è quella di mettere in atto una misura di protezione a tutela delle parti deboli minore inconsapevolmente coinvolto o la donna...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 22 giugno 2017, n. 15481
Il giudice al quale viene richiesta, per sopraggiunti giustificati motivi, la revisione dell’assegno di divorzio, che incida sulla spettanza di un diritto prima riconosciuto, deve verificare conformandosi ai principi affermati dalla Suprema corte con la sentenza 11504 del 2017, se i motivi giustifichino o meno la negazione del diritto all’assegno per sopraggiunta indipendenza o autosufficienza...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 5 giugno 2017, n. 27752
La causa di non punibilità del fatto per particolare tenuità può essere dichiarata dalla Cassazione, anche se non accolta nel corso del giudizio di merito, quando i presupposti per la sua applicazione siano immediatamente rilevabili dagli atti e non siano necessari ulteriori accertamenti in fatto Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 5 giugno...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 31 maggio 2017, n. 27318
Esclusa la particolare tenuità del fatto in caso di spaccio su strada. Suprema Corte di Cassazione sezione IV penale sentenza 31 maggio 2017, n. 27318 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BLAIOTTA Rocco Marco – Presidente Dott. PICCIALLI Patrizia –...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 31 maggio 2017, n. 27304
Gli organizzatori delle corse automobilistiche (nel caso specifico rally) devono mettere in atto tutte le cautele possibili per evitare incidenti e non possono, se sono in difetto, invocare il carattere intrinsecamente pericoloso dell’attività, che soltanto con riguardo alle condotte dei partecipanti può dirsi non ispirata al comune concetto di prudenza Suprema Corte di Cassazione sezione...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 5 luglio 2017, n. 3288
Ai fini della perdita della capacità di partecipare a pubbliche gare, ogni errore commesso nell’attività di impresa, ma solo quelli caratterizzati da gravità. E’ vero quindi che eventuali pregresse risoluzioni contrattuali possono essere rilevanti a prescindere dal fatto che la stazione appaltante sia la stessa presso la quale si svolge il procedimento di scelta del...







