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L’Amministratore non risponde del denaro non versato dai condòmini

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 30 ottobre 2018, n. 27639 La massima estrapolata: L’amministratore non risponde del denaro non versato dai condòmini. Infatti, secondo quanto dispone l’art.1130 c.c., riscuote i contributi ed eroga le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’esercizio dei servizi comuni, tra cui si...

La confisca può essere adottata anche a fronte dell’impegno a pagare
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La confisca può essere adottata anche a fronte dell’impegno a pagare

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 7 novembre 2018, n. 50157 La massima estrapolata: La confisca può essere adottata anche a fronte dell’impegno a pagare, avendo effetto solo se si verifica l’evento futuro e incerto del mancato pagamento del debito. In presenza di accordi conciliativi il giudice non può non considerare il “patto” sull’ammontare...

In tema di tutela delle aree sottoposte a vincoli
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In tema di tutela delle aree sottoposte a vincoli

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 7 novembre 2018, n. 50138 La massima estrapolata: In tema di tutela delle aree sottoposte a vincoli, non soltanto la realizzazione di un nuovo tracciato, ma anche la modificazione o l’allargamento di una preesistente strada deve essere preceduta dal rilascio della concessione edilizia (ora permesso di costruire) e...

L’applicazione della disciplina sulle terre e rocce da scavo (art. 186, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152)
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L’applicazione della disciplina sulle terre e rocce da scavo (art. 186, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152)

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 7 novembre 2018, n. 50134 La massima estrapolata: L’applicazione della disciplina sulle terre e rocce da scavo (art. 186, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152), nella parte in cui sottopone i materiali da essa indicati al regime dei sotto-prodotti e non a quello dei rifiuti, è subordinata alla...

Qualifica di legale rappresentante di una società che gestisce un locale pubblico da cui promanano le immissioni sonore
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Qualifica di legale rappresentante di una società che gestisce un locale pubblico da cui promanano le immissioni sonore

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 7 novembre 2018, n. 50128 La massima estrapolata: La qualifica di legale rappresentante di una società che gestisce un locale pubblico da cui promanano le immissioni sonore, non viene meno con la materiale gestione del locale ceduta dalla società amministrata ad altre persone; tale circostanza non sottrae quindi...

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Attività edificatoria in zone sismiche, rilascio postumo del parere

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 30 ottobre 2018, n. 49679 La massima estrapolata: In tema di reati concernenti l’attività edificatoria in zone sismiche, l’eventuale rilascio postumo del parere favorevole da parte dell’Ufficio del Genio Civile competente, che attesta la rispondenza alla normativa antisismica delle opere realizzate, non elide l’antigiuridicità penale della condotta consistita...

Esclusione automatica di un’impresa dalla procedura di aggiudicazione di un appalto
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Esclusione automatica di un’impresa dalla procedura di aggiudicazione di un appalto

Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 27 novembre 2018, n. 6726. La massima estrapolata: L’esclusione automatica di un’impresa dalla procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico per la falsità o l’incompletezza della dichiarazione attestante l’assenza di procedimenti o condanne penali a carico del legale rappresentante, prevista dall’art. 38 d.lgs. n. 163 del 2006, costituisce un’autonoma...

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In tema di validità del contratto di avvalimento

Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 26 novembre 2018, n. 6693. La massima estrapolata: Nelle gare pubbliche non può ritenersi valido ed efficace il contratto di avvalimento che si limiti ad indicare genericamente che l’impresa ausiliaria si obbliga nei confronti della concorrente a fornirle i propri requisiti e a mettere a sua disposizione le risorse...

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Giustificato motivo oggettivo di licenziamento: la prova e il repechage

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 29 ottobre 2018, n. 27380 La massima estrapolata: La prova del giustificato motivo oggettivo di licenziamento, all’interno del quale si colloca anche la impossibilità di repechage, quale fatto estintivo del rapporto di lavoro, non può che gravare sul datore di lavoro sia in base alla espressa previsione di cui...

Violazione degli obblighi di assistenza familiare e’ reato a dolo generico
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Violazione degli obblighi di assistenza familiare e’ reato a dolo generico

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 6 novembre 2018, n. 50085 La massima estrapolata: La violazione degli obblighi di assistenza familiare e’ reato a dolo generico, presupponendo la sola coscienza e volonta’ di non versare le somme dovute, non essendo necessario per la sua realizzazione che la condotta omissiva venga posta in essere con...