Consiglio di Stato, sezione sesta, Sentenza 16 aprile 2019, n. 2495. La massima estrapolata: In caso di emanazione di un’ordinanza sindacale contingibile ed urgente non occorre il rispetto delle regole procedimentali poste a presidio della partecipazione del privato, essendo queste incompatibili con l’urgenza di provvedere, anche in ragione della perdurante attualità dello stato di pericolo,...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Art. 4 comma 2-bis D.L. 30 giugno 2005 n. 115 esprime una norma circoscritta alla sola idoneità degli aspiranti ad una professione priva di numero chiuso
Consiglio di Stato, sezione sesta, Sentenza 16 aprile 2019, n. 2482. La massima estrapolata: L’art. 4 comma 2-bis D.L. 30 giugno 2005 n. 115 esprime una norma circoscritta alla sola idoneità degli aspiranti ad una professione priva di numero chiuso e che richiede selezioni di tipo solo abilitativo e non anche procedure selettive concorsuali finalizzate...
Il liquidatore può ed anzi deve assumere in autonomia la decisione circa la presentazione della domanda di fallimento
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 15 aprile 2019, n. 10523. La massima estrapolata: Il liquidatore, al pari dell’amministratore, può ed anzi deve assumere in autonomia la decisione circa la presentazione della domanda di fallimento della società, senza soggiacere al deliberato della maggioranza dei soci. Infatti, il liquidatore non può essere privato, ad opera...
Causa di non punibilità prevista dall’articolo 384 del Cp in tema di favoreggiamento
Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 14 marzo 2019, n. 11476. La massima estrapolata: La causa di non punibilità prevista dall’articolo 384 del Cp in tema di favoreggiamento personale opera anche in relazione ai rapporti convivenza di fatto. Sentenza 14 marzo 2019, n. 11476 Data udienza 19 settembre 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Nel caso in cui il sostituto ometta di versare le somme
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 12 aprile 2019, n. 10378. La massima estrapolata: Nel caso in cui il sostituto ometta di versare le somme per le quali ha però operato le ritenute d’acconto il sostituito non è tenuto in solido in sede di riscossione, perché la responsabilità solidale prevista dall’articolo 35 del Dpr...
ll diritto d’impugnazione può essere esercitato autonomamente da ciascun difensore di uno stesso imputato
Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 15 marzo 2019, n. 11600. La massima estrapolata: Il diritto d’impugnazione può essere esercitato autonomamente da ciascun difensore di uno stesso imputato, con la proposizione di autonomi atti, sempre che – in ossequio al principio di unicità dell’impugnazione – al momento di presentazione del successivo atto di appello...
Non serve un permesso di costruire per dividere un appartamento in più unità immobiliari
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 4 aprile 2019, n. 14725. La massima estrapolata: Non serve un permesso di costruire per dividere un appartamento in più unità immobiliari (quattro nel caso di specie). A patto di non aumentare i volumi e di non incidere sui prospetti dell’edificio, per frazionare una casa basta una semplice...
Furto di cavi elettrici in rame
Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 4 aprile 2019, n. 14912. La massima estrapolata: Si verte nell’ipotesi del furto consumato e non in quella del furto tentato nel caso relativo al furto di cavi elettrici in rame in cui l’attività predatoria sia stata costantemente monitorata a distanza dalle forze di polizia tramite controllo con...
Gli eredi non possono richiedere a rimborso l’imposta sostitutiva già pagata dal de cuius
Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10298. La massima estrapolata: Gli eredi non possono richiedere a rimborso l’imposta sostitutiva già pagata dal de cuius. Se da una parte gli eredi assumendo quale valore delle partecipazioni quello dichiarato ai fini della dichiarazione di successione rendendo così inutile il precedente versamento dell’imposta sostitutiva...
Usurpazione o la contraffazione di un marchio preusato o registrato può sussistere anche se la riproduzione sia inserita in un marchio complesso
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 11 aprile 2019, n. 10205. La massima estrapolata: L’usurpazione o la contraffazione di un marchio preusato o registrato può sussistere anche se la riproduzione sia inserita in un marchio complesso. In tal caso – ai fini dell’accertamento dell’esistenza della contraffazione non può essere attribuita a ciascun elemento del...






