Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 15 aprile 2015, n. 15449 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MANNINO Saverio Felice – Presidente Dott. GRILLO Renato – Consigliere Dott. DI NICOLA Vito – Consigliere Dott. RAMACCI Luca – rel. Consigliere...
Mese: Maggio 2015
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 26 marzo 2015, n. 12986. La motivazione del decreto di sequestro probatorio puo’ essere integrata sia dal P.M., attraverso la presentazione di una memoria scritta, sia dal giudice del riesame; nonche’, nel senso della esistenza di un vero e proprio “potere-dovere” in capo al giudice del riesame di “integrare” o “riformare” la motivazione del provvedimento di sequestro carente in punto di esigenze probatorie
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 26 marzo 2015, n. 12986 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FIALE Aldo – Presidente Dott. GRAZIOSI Chiara – Consigliere Dott. PEZZELLA Vincenzo – Consigliere Dott. SCARCELLA Alessio – rel. Consigliere Dott. MENGONI...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 26 marzo 2015, n. 12971. Il ruolo dell’appaltatore con riferimento alle attivita’ di gestione dei rifiuti, nella maggior parte dei casi al fine di distinguerne gli obblighi e le responsabilita’ rispetto alle diverse figure del committente e del subappaltatore nessuna fonte legale, ne’ scaturente da norma extrapenale, quale la disciplina generale sui rifiuti, ne’ da contratto, individua tali soggetti come gravati da un obbligo di garanzia in relazione all’interesse tutelato ed il correlato potere giuridico di impedire che l’appaltatore commetta il reato di abusiva gestione dei rifiuti, con la conseguenza che, tranne nel caso di un diretto concorso nella commissione del reato, non puo’ ravvisarsi alcuna responsabilita’ ai sensi dell’articolo 40 c.p., comma 2 per mancato intervento al fine di impedire violazioni della normativa in materia di rifiuti da parte della ditta appaltatrice
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 26 marzo 2015, n. 12971 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TERESI Alfredo – Presidente Dott. DI NICOLA Vito – Consigliere Dott. RAMACCI Luca – rel. Consigliere Dott. ACETO Aldo – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 25 marzo 2015, n. 12642. L’obbligo di astensione da parte dei consiglieri comunali sussiste ogniqualvolta vi sia una correlazione immediata e diretta fra la posizione del consigliere e l’oggetto della deliberazione, il che normalmente non ricorre nei casi di provvedimenti normativi o di carattere generale
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 25 marzo 2015, n. 12642 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROTUNDO Vincenz – Presidente Dott. CAPOZZI Angelo – Consigliere Dott. DI SALVO Emanuel – Consigliere Dott. BASSI A. – rel. Consigliere Dott. PATERNO’...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 25 marzo 2015, n. 12703. In tema di impedimento a comparire dell’imputato, il giudice, nel disattendere un certificato medico ai fini della dichiarazione di contumacia, deve attenersi alla natura dell’infermita’ e valutarne il carattere impeditivo, potendo pervenire ad un giudizio negativo circa l’assoluta impossibilita’ a comparire solo disattendendo, con adeguata valutazione del referto, la rilevanza della patologia da cui si afferma colpito l’imputato
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 25 marzo 2015, n. 12703 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VESSICHELLI Maria – Presidente Dott. MICCOLI Grazia – rel. Consigliere Dott. SETTEMBRE Antonio – Consigliere Dott. POSITANO Gabriele – Consigliere Dott. LIGNOLA...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 27 aprile 2015, n. 2148. E’ improcedibile, ai sensi dell’art. 49, comma 3°, e 35 c.p.a., il ricorso formulato oltre i termini perentori assegnati con ordinanza per l’integrazione del contraddittorio (trenta giorni dalla comunicazione della decisione) e per il deposito del ricorso e della prova delle avvenute notifiche (quindici giorni successivi). In tal caso ricorrono due distinti termini da rispettare perentoriamente, l’uno entro cui effettuare la notifica, l’altro entro cui effettuare il deposito. Quindi, ritenuto il carattere perentorio di entrambi i termini, il giudice che fissa il termine per l’integrazione del contraddittorio, dichiara l’irricevibilità “se l’atto di integrazione del contraddittorio non è tempestivamente notificato e depositato”, attribuendo così rilevanza distintamente al rispetto di entrambi i termini giudizialmente fissati
Consiglio di Stato sezione III sentenza 27 aprile 2015, n. 2148 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 74 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 10435 del 2011, proposto da: Fratelli Mo. S.S., in persona del...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 27 aprile 2015, n. 2146. L’autorizzazione alla detenzione ed al porto d’armi presuppone che il beneficiario osservi una condotta di vita improntata alla piena osservanza delle norme penali e di quelle poste a tutela dell’ordine pubblico, nonché delle regole di civile convivenza; la valutazione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza in materia è caratterizzata, quindi, da ampia discrezionalità e persegue lo scopo di prevenire, per quanto possibile, l’abuso di armi da parte di soggetti non pienamente affidabili. Ne discende, dunque, che il giudizio di “non affidabilità” è giustificato anche in presenza di situazioni che pur non avendo dato luogo a condanne penali o misure di pubblica sicurezza, siano genericamente non ascrivibili a “buona condotta”
Consiglio di Stato sezione III sentenza 27 aprile 2015, n. 2146 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 2639 del 2011, proposto dal: Ministero dell’Interno, in persona del Ministro p.t., e dalla Prefettura di Perugia...