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Corte di Cassazione , sezione III, sentenza 29 agosto 2013 n. 19873. Nei giudizi di risarcimento del danno causato da attività medica, l’attore ha l’onere di allegare e di provare l’esistenza del rapporto di cura, il danno ed il nesso causale, mentre ha l’onere di allegare (ma non di provare) la colpa del medico

Il testo integrale   Corte di Cassazione , sezione III, sentenza 29 agosto 2013 n. 19873[1]   Nei giudizi di risarcimento del danno causato da attività medica, l’attore ha l’onere di allegare e di provare l’esistenza del rapporto di cura, il danno ed il nesso causale, mentre ha l’onere di allegare (ma non di provare)...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 18605 del 5 agosto 2013. In tema di responsabilità medica lo Stato è tenuto a pagare i danni nei limiti dell’eredità acquisita

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 18605  del 5 agosto 2013 Svolgimento del processo Per quanto interessa in questa sede l’iter del giudizio può essere così riassunto: con sentenza n. 1773/1996 il Tribunale di Roma accoglieva per quanto di ragione la domanda di risarcimento danni di D.E., condannando il convenuto E.P.A., per responsabilità...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 18 luglio 2013 n. 17573. Nel giudizio avente ad oggetto il risarcimento del danno da attività medico – chirurgica, l’attore deve infatti provare l’esistenza del nesso eziologico

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 18 luglio 2013 n. 17573 Svolgimento del processo P..D.F. convenne in giudizio davanti al Tribunale di Pisa l’Azienda Ospedaliera Pisana esponendo che durante un lancio con paracadute era rimasto vittima di un infortunio alla gamba destra; che, trasportato al pronto soccorso, riscontrata una frattura, gli era stata praticata...

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Corte di Cassazione sezione IV sentenza 11 luglio 2013, n. 29886. Anche se la garza è dimenticata vicino alla colonna vertebrale si deve accertare se la sintomatologia è riconducibile ad una patologia degenerativa preesistente l’intervento chirurgico

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza  11 luglio 2013, n. 29886 Ritenuto in fatto Con sentenza in data 6 marzo 2008, il Tribunale di Napoli, in composizione monocratica, condannava G.S. alla pena mesi SEI di reclusione – doppi benefici di legge – ed al risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile, da...

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 27775 del 25 giugno 2013. Paziente cade dal dispositivo solleva malati, responsabili progettista e manutentore

Suprema Corte di Cassazione  sezione IV sentenza n. 27775 del 25 giugno 2013 Ritenuto in fatto Il Tribunale di Torino, con sentenza in data 20.12.2010, dichiarava S.A. e V.A.R., rispettivamente nelle qualità di direttore tecnico dell’azienda produttrice Sanix s.r.l. progettista dell’apparecchiatura solleva malati Rosa e di legale rappresentante dell’Officina Ortopedica Ferrero s.r.l., responsabili per il...

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 20 giugno 2013 n. 26966. Il medico che insieme al direttore del reparto compie attività sanitaria non può pretendere di essere sollevato da responsabilità ove ometta di differenziare la propria posizione, rendendo palesi i motivi che lo inducono a dissentire dalla decisione eventualmente presa dal direttore

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 20 giugno 2013 n. 26966[1] Il medico che insieme al direttore del reparto compie attività sanitaria non può pretendere di essere sollevato da responsabilità ove ometta di differenziare la propria posizione, rendendo palesi i motivi che lo inducono a dissentire dalla decisione eventualmente presa dal...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 14530 del 10 giugno 2013. Nessuna responsabilità dei sanitari se il paziente rifiuta il ricovero

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 14530 del 10 giugno 2013 Svolgimento del processo M.G.C., R.P. e P.L. agirono in giudizio risarcitorio contro la ASL Roma (omissis), la dottoressa M.T. e la Regione Lazio sostenendo che il decesso della propria congiunta F.P. era da attribuirsi all’omissione, da parte dei medici del pronto soccorso...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 14024 del 4 giugno 2013. Risarcimento danni in favore di colui che dopo aver dato il consenso per un tipo di operazione, ne subisce una più invasiva con pesanti complicazioni

Suprema Corte di Cassazione  sezione III sentenza n. 14024 del 4 giugno 2013 Svolgimento del processo Nel giugno del 1998, C.A. evocò in giudizio, dinanzi al tribunale di Napoli, l’ospedale Cardarelli e la gestione liquidatoria dell’USL 40 Napoli 1, e ne chiese la condanna al risarcimento dei danni subiti a seguito di un intervento chirurgico,...

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 31 maggio 2013, n.23661. Il direttore amministrativo di una casa famiglia e i suoi dipendenti rispondono per la morte di un’anziana malata di Alzheimer, gettatasi, durante la notte, dalla finestra della camera in cui era ricoverata

La massima L’accettazione del paziente in una struttura deputata a fornire assistenza sanitario-ospedaliera, ai fini del ricovero o di una visita ambulatoriale, comporta la conclusione di un contratto di prestazione d’opera atipico di specialità, che non si esaurisce nella effettuazione delle cure mediche, ma si estende a una serie di altre prestazioni, in relazione alle...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 4 giugno 2013, n.14040. In tema di errata diagnosi

La massima L’illecito ben può esplicare a carico degli stretti congiunti una sua potenzialità lesiva autonoma, venendo così ad assumere una valenza plurioffensiva, sì da poter essere considerato come causa immediata e diretta non solo del danno subito dalla vittima, ma anche di quello subito dal congiunto.   SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III SENTENZA...