Relatore IACOBELLIS Marcello

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Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 15 marzo 2016, n. 5078. La cd. TIA (Tariffa di igiene ambientale) non è assoggettabile a IVA. La tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, istituita dal D.Lgs. n. 22/1997 (art. 49) non è assoggettabile ad IVA in ragione della sua natura di tributo; l’IVA mira a colpire una qualche capacità contributiva che si manifesta quando si acquisiscono beni o servizi versando un corrispettivo, in linea con la previsione di cui all’art. 3 del D.P.R. n. 633/1972, non quando si paga un’imposta, anche se destinata a finanziare un servizio da cui trae beneficio il medesimo contribuente

 SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE sentenza 15 marzo 2016, n. 5078   Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. RORDORF Renato - Primo Presidente f.f. - Dott. AMOROSO Giovanni - [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 25 marzo 2016, n. 6021. I ritardi nel deposito dei provvedimenti, quando per la reiterazione e l’entità superino ogni limite di tollerabilità e ragionevolezza, integrano gli estremi dell’illecito disciplinare di cui all’art. 2, Collima l, lettera q), del d.lgs. 24 febbraio 2006, n. 109, costituendo palese violazione del dovere fondamentale di diligenza del magistrato, e ciò anche nei casi di accertata laboriosità dello stesso e di sussistenza di ragioni personali estranee all’ambiente di lavoro che abbiano influito sulla sua attività, le quali non possono risolversi in un ostacolo al buon funzionamento del servizio giustizia e lasciano aperte, ove il magistrato non sia in grado di svolgere il proprio lavoro in condizioni di apprezzabile serenità ed efficienza, le vie consentite dall’ordinamento giudiziario per potersi assentare temporaneamente dal servizio, quali congedi straordinari e aspettative per motivi familiari

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 25 marzo 2016, n. 6021 Svolgimento del processo Con la decisione impugnata, la Sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura - in relazione [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 8 ottobre 2015, n. 20217. L’autocertificazione allegata alla domanda di rimborso presentata in sede amministrativa “conformandosi alle istruzioni contenute nel sito internet dell’Agenzia” ha attitudine certificativa e probatoria

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 8 ottobre 2015, n. 20217 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE T Composta [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 17 febbraio 2015, n. 3156. L’atto con cui l’Agenzia del Territorio attribuisce d’ufficio un nuovo classamento ad un’unità immobiliare a destinazione ordinaria deve specificare a cosa sia dovuto il mutamento. Qualora il nuovo classamento sia stato adottato, ai sensi della L. n. 311 del 2004, art. 1, co. 335, nell’ambito di una revisione dei parametri catastali della microzona in cui l’immobile è situato, giustificata dal significativo scostamento del rapporto tra valore di mercato e valore catastale in tale microzona rispetto all’analogo rapporto nell’insieme delle microzone comunali, non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia riferimento ai suddetti rapporti ed al relativo scostamento, ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento stesso, laddove da tali ultimi non siano evincibili gli elementi che, in concreto, hanno inciso sul diverso classamento

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI - T CIVILE sentenza 17 febbraio 2015, n. 3156 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 8 gennaio 2015, n. 88. In tema di contenzioso tributario, qualora il ricorso in appello non sia notificato a mezzo di ufficiale giudiziario, il deposito in copia presso la segreteria della commissione che ha emesso la sentenza impugnata, in quanto prescritto dal Decreto Legislativo n. 546 del 1992, articolo 53, comma 2, seconda parte, a pena d’inammissibilita’ dell’appello, deve aver luogo entro un termine perentorio, il quale, attenendo al compimento di un’attivita’ finalizzata al perfezionamento della proposizione del gravame, deve essere individuato in quello di trenta giorni indicato dalla prima parte della medesima disposizione, attraverso il richiamo all’articolo 22, comma 1, per il deposito del ricorso presso la segreteria della commissione “ad quem”. Il richiamo all’articolo 22,1 comma cit., contenuto nell’articolo 53, comma 2, consente di ritenere equipollente al deposito la spedizione per posta, purche’ la ricezione dell’atto presso la segreteria della C.T.P. avvenga nel termine suddetto. E cio’ anche sul rilievo che il combinato disposto degli articoli 53 e 20 del Decreto Legislativo cit., prevede la proposizione dell’ appello a mezzo di invio postale

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 8 gennaio 2015, n. 88 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE T Composta [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 8 gennaio 2015, n. 90. Gli accessi, le ispezioni o le verifiche, che la guardia di finanza effettui in collaborazione con gli uffici tributari, non sono soggetti alle delimitazioni di competenza territoriale posti per gli organi dell’Amministrazione finanziaria, e, pertanto, sono utilizzabili a fini fiscali ancorche’ provengano da reparti di stanza in localita’ diverse dalla sede dell’ufficio competente sul rapporto d’imposta. La “cooperazione” della Guardia di Finanza per l’acquisizione e il reperimento degli elementi utili ai fini dell’accertamento dell’imposta non necessita di preventiva richiesta da parte degli Uffici finanziari, poichè l’attivita’ può essere svolta dalla G.d.F. anche di propria iniziativa, esercitando i poteri sanciti dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, articoli 51 e 52.

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 8 gennaio 2015, n. 90 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE T Composta [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 13 novembre 2014, n. 24260. La notificazione degli avvisi e degli atti tributari impositivi va effettuata secondo il rito previsto dall’art. 140 cod. proc. civ. quando siano conosciuti la residenza e l’indirizzo del destinatario, ma non si sia potuto eseguire la consegna perchè questi non è stato rinvenuto in detto indirizzo, per essere ivi temporaneamente irreperibile, mentre va effettuata secondo la disciplina di cui all’art. 60, comma 1, lett. e), cit., quando il messo notificatore non reperisca il contribuente perchè risulta trasferito in luogo sconosciuto

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 13 novembre 2014, n. 24260 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE T Composta [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 9 settembre 2014, n. 18979. Un’interpretazione delle norme del D.Lgs. n. 259 del 2003 da cui si facesse discendere un’ attuale inapplicabilità della tassa di concessione governativa sui telefonini prevista nel vigente sistema (che culmina nella previsione di cui al D.L. n. 151 del 1991, art. 3) sarebbe incompatibile con la disposizione di cui all’art. 219 del medesimo codice e, quindi non rappresentativa dell’effettiva realtà normativa. La disciplina che impone l’applicazione della tassa di concessione governativa ai Comuni non pone dubbi sulla sua legittimità costituzionale, con riferimento agli artt. 3,53 e 23 Cost., né consente di rilevare alcun contrasto con il diritto comunitario

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 9 settembre 2014, n. 18979   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE T [...]