privata dimora

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Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 8 marzo 2018, n. 10498. Il compimento di atti della vita privata nei luoghi di lavoro, di studio e di svago non costituisce, dunque, condizione sufficiente per affermare che tali luoghi rientrino nella nozione di privata dimora

Il compimento di atti della vita privata nei luoghi di lavoro, di studio e di svago non costituisce, dunque, condizione sufficiente per affermare che tali luoghi rientrino nella nozione di [...]

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 24 novembre 2017, n. 53438. L’area destinata a sosta e parcheggio delle auto e riservata ai soli proprietari degli immobili, pur esistendo una cartellonistica che indica la natura di “proprietà privata” della zona in questione, non rientra nella nozione di “privata dimora”

Rientrano nella nozione di privata dimora esclusivamente i luoghi nei quali si svolgono non occasionalmente atti della vita privata, e che non siano aperti al pubblico né accessibili a terzi [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 14 marzo 2016, n. 10747. In caso di furto esclusa l’aggravante prevista per l’accesso nella privata dimora quando il reato è stato commesso in un capannone industriale destinato a deposito. Nel caso di specie, non solo il fatto e’ stato parimenti commesso in ore notturne, ma addirittura il capannone industriale e il cortile che ne sono stati il teatro sarebbero stati utilizzati come mero deposito dal loro proprietario, circostanza questa prospettata con i motivi d’appello e del tutto trascurata dalla Corte territoriale, che in ogni caso non ha argomentato sulla sussistenza dei presupposti di fatto necessari per la qualificazione accolta. In altri termini e’ si’ vero che la nozione di “privata dimora” nella fattispecie di furto in abitazione e’ piu’ ampia di quella di “abitazione”, in quanto va riferita al luogo nel quale la persona compie, anche in modo transitorio e contingente, atti della vita privata, si’ che alla suddetta nozione possono essere ricondotti anche i luoghi in cui la persona offesa svolge la sua attivita’ lavorativa, purche’, pero’ e per l’appunto, in essa venga accertato lo svolgimento di tali atti, che nel caso di specie i giudici dell’appello hanno omesso di identificare

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 14 marzo 2016, n. 10747 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]