opposizione della persona offesa

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Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 4 ottobre 2017, n. 45630. È nullo il provvedimento del Giudice per le indagini preliminari che riconosce la particolare tenuità del fatto in assenza di una specifica richiesta del Pubblico ministero.

È nullo il provvedimento del Giudice per le indagini preliminari che riconosce la particolare tenuità del fatto in assenza di una specifica richiesta del Pubblico ministero. Sentenza 4 ottobre 2017, [...]

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 31 agosto 2017, n. 39804. Opposizione all’archiviazione ove la persona offesa indichi le ragioni del dissenso, il giudice non puo’ decidere “de plano”

In tema di opposizione alla richiesta di archiviazione per particolare tenuita' del fatto, ove la persona offesa indichi le ragioni del dissenso, il giudice non puo' decidere "de plano" ma [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 2 marzo 2015, n. 8995. La persona offesa non è legittimata al ricorso personale avverso il decreto di archiviazione e tale principio opera anche quando la persona offesa abbia la qualità di avvocato iscritto all’albo speciale della corte di cassazione; ciò perché la persona offesa è soggetto del procedimento che ha comunque connotati autonomi e differenti rispetto a quelli solo funzionali all’eventuale successivo esercizio dell’azione civile nel caso di passaggio alla fase processuale; il che assorbe ogni problematica relativa alla possibilità dell’operare del principio di rappresentanza posto dall’art. 86 c.p.c., posto che esso pure non opererebbe nella fase procedimentale quando ancora l’azione penale non sia stata esercitata

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 2 marzo 2015, n. 8995 Considerato in fatto 1. L'avvocato C.D.F., persona offesa nel procedimento relativo a reati ex artt. 81, 612 e [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 10 febbraio 2015, n. 5924. Il Gip non può sostituirsi al Pm nell’esercizio dell’azione penale ordinando la formulazione dell’imputazione nei confronti di soggetti non iscritti nel registro delle notizie di reato, oppure ordinando l’imputazione coatta in ordine a reati diversi da quelli iscritti nel registro. Può, invece, ordinare al Pm di svolgere ulteriori indagini nei confronti di soggetti noti e per notizie di reato diverse da quelle per cui lo stesso Pm aveva chiesto l’archiviazione del procedimento contro ignoti. Lo ha affermato la Cassazione che, salvaguardando il ruolo istituzionale del Pm, ha affermato la validità degli atti di impulso del Gip in modo tale che il controllo di legalità sulle modalità di esercizio dell’azione penale sia coerente con il principio costituzionale di obbligatorietà. Nel caso di specie, è stato respinto il ricorso del Pm contro la decisione del Gip che, pur condividendo l’argomento dell’accusa sulla difficoltà di individuare l’autore di una falsificazione di fatture, aveva tuttavia chiesto di procedere nei confronti del soggetto utilizzatore delle fatture

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 10 febbraio 2015, n. 5924 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 22 dicembre 2014, n. 53426. Qualora sia stata proposta opposizione alla richiesta di archiviazione del pubblico ministero, il Gip, ai sensi dell’articolo 410 cod. proc. pen., puo’ disporre l’archiviazione con provvedimento de plano esclusivamente qualora ricorrano due condizioni, delle quali deve dare atto con adeguata motivazione, e cioe’ che l’opposizione sia inammissibile per l’omessa indicazione dell’oggetto dell’investigazione suppletiva ovvero per l’idoneita’ delle prove richieste ad incidere sulle risultanze delle indagini preliminari, e che la notizia di reato sia infondata. Al di fuori di tali ipotesi, in presenza di opposizione della persona offesa, non puo’ che ricorrersi al procedimento camerale, senza il quale il provvedimento di archiviazione deve considerarsi emesso con violazione della garanzia del contraddittorio e percio’ impugnabile con il ricorso per cassazione. Ai fini della declaratoria de plano di inammissibilita’ dell’opposizione della persona offesa alla richiesta di archiviazione, il giudice deve valutare non solo la pertinenza ma anche la rilevanza degli elementi di prova su cui l’opposizione si fonda, intesa quest’ultima come concreta incidenza dei predetti elementi sulle risultanze delle indagini preliminari

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 22 dicembre 2014, n. 53426 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 26 giugno 2014, n. 27945. In tema di disciplina degli avvisi e della partecipazione delle parti all’udienza della camera di consiglio fissata dal Giudice per le Indagini preliminari a seguito della opposizione della persona offesa dal reato alla richiesta di archiviazione, deve affermarsi che destinatari dell’avviso sono soltanto i soggetti indicati nell’articolo 409 c.p.p., comma 2, ossia il Pubblico Ministero, la persona sottoposta ad indagini e la persona offesa, con esclusione del difensore della persona offesa, non essendo applicabile in proposito, per la natura specifica e prevalente della disciplina dell’articolo 409 c.p.p., l’articolo 127 c.p.p., comma 2.

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 26 giugno 2014, n. 27945   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli [...]