onere della prova

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Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 12 settembre 2017, n. 21150. Onere della prova per il danno da svalutazione in termini di amenita’ e panoramicita’ dell’immobile

Per il risarcimento dei danni prodotti alla propria abitazione a causa dei lavori di completamento della variante e del viadotto della sopraelevata per la considerevole svalutazione stante la struttura e [...]

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 7 settembre 2017, n. 20887. Controversia avente ad oggetto l’accertamento negativo del credito e prova dell’entità della pretesa

In una controversia avente ad oggetto l’accertamento negativo del credito, non occorre la prova dell’entità della pretesa, se la stessa non è contestata.   Ordinanza 7 settembre 2017, n. 20887 [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 5 settembre 2017, n. 20769. Prova del nesso causale tra l’attività lavorativa svolta e la malattia professionale lamentata da un operaio esposto a esalazioni di vernici contenenti sostanze “non tabellate” è a carico del lavoratore

La prova del nesso causale tra l'attività lavorativa svolta e la malattia professionale lamentata da un operaio esposto a esalazioni di vernici contenenti sostanze “non tabellate” è a carico del [...]

Per ottenere la condanna al pagamento di una somma determinata, l’attore deve provare non solo l’esistenza ma anche l’ammontare del credito. Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 28 aprile 2016, n. 8463.

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 28 aprile 2016, n. 8463 Considerato in fatto C.A.M., A.F.M. ed A.C., tutti quali eredi dell'Avv. G.A.G. adivano nel 1999 il Tribunale di [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 21 gennaio 2016, n. 1076. Il possesso da parte del debitore del titolo originale del credito costituisce fonte di una presunzione legale “juris tantum” di pagamento, superabile con la prova contraria di cui deve onerarsi il creditore che sia interessato a dimostrare che il pagamento non e’ avvenuto e che il possesso del titolo e’ dovuto ad altra causa, come risulta implicitamente confermato, per i titoli cambiari, dal Regio Decreto 14 dicembre 1933, n. 1669, articolo 45, comma 1, secondo il quale il trattario che paga la cambiale ha diritto alla sua riconsegna con quietanza al portatore. Il creditore che agisce per il pagamento di un suo credito e’ tenuto unicamente a fornire la prova del rapporto o del titolo dal quale deriva il suo diritto e non anche a provare il mancato pagamento, giacche’ il pagamento integra un fatto estintivo, la cui prova incombe al debitore che l’eccepisca. Soltanto di fronte alla comprovata esistenza di un pagamento avente efficacia estintiva, ossia puntualmente eseguito con riferimento ad un determinato credito, l’onere della prova viene nuovamente a gravare sul creditore il quale controdeduca che il pagamento deve imputarsi ad un credito diverso

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 21 gennaio 2016, n. 1076 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]

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