mandato d’arresto

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Corte di Cassazione, sezione feriale penale, sentenza 23 agosto 2017, n. 39397. Ai fini del Mae il lavoro stagionale non può essere considerato un elemento di stabilità e continuità

In tema di Mandato d'arresto europeo la natura stagionale e chiusa nel tempo dell'attivita' lavorativa resa dal consegnando in Italia e la mera disponibilita' offerta dal titolare della struttura alberghiera, [...]

Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 16 maggio 2017, n. 24301

Per dare attuazione al mandato di arresto occorre che quest'ultimo contenga i gravi indizi di colpevolezza, desunti d'attività di intercettazione, sorveglianza, osservazione e controllo tra loro complessivamente coerenti Suprema Corte [...]

Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 15 giugno 2016, n. 24804

Il radicamento sul territorio nazionale, rilevante alla stregua di motivo di rifiuto della consegna dell’estradando per l’esecuzione di un mandato d’arresto europeo, debba essere reale e non estemporaneo, desumibile dalla [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 5 gennaio 2015, n. 53. Ai fini della riconoscibilita’ del presupposto dei gravi indizi di colpevolezza, l’Autorita’ giudiziaria italiana deve limitarsi a verificare che il mandato, per il suo contenuto intrinseco o per gli elementi raccolti in sede investigativa, sia fondato su un compendio indiziario che l’Autorita’ giudiziaria emittente abbia ritenuto seriamente evocativo di un fatto-reato commesso dalla persona di cui richiede la consegna. Non e’ necessario, pertanto, che l’elaborazione dei dati fattuali contenuta nel mandato di arresto europeo pervenga alla conclusione della gravita’ indiziaria, ma e’ necessario e sufficiente che le fonti di prova relative all’attivita’ criminosa ed al coinvolgimento della persona richiesta – emergenti dal contenuto intrinseco del mandato o, comunque, dall’annessa documentazione e dall’attivita’ supplementare inviata dall’Autorita’ emittente – siano astrattamente idonee a fondare il requisito della gravita’ indiziaria, sia pure con la sola indicazione delle evidenze fattuali a suo carico, mentre la valutazione in concreto delle stesse non puo’ che essere riservata all’Autorita’ giudiziaria del Paese emittente. In tema di mandato di arresto europeo, la persona richiesta in consegna e’ carente di interesse ad opporsi all’esecuzione di una sentenza di condanna pronunciata in un altro Stato membro dell’Unione Europea deducendo che la stessa e’ stata emessa all’esito di un processo non equo (nella specie, perche’ celebrato “in absentia”), se ha chiesto ed ottenuto di espiare la pena in Italia, cosi’ implicitamente accettando gli effetti di quella decisione.

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 5 gennaio 2015, n. 53 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

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