In una locazione non abitativa nel procedimento per convalida di sfratto al locatore è consentito domandare con la memoria (articolo 426 del codice di rito civile) la condanna al pagamento dei canoni pregressi il cui mancato pagamento non è stato dedotto nell’intimazione di sfratto per morosità. Suprema Corte di Cassazione sezione III civile ordinanza 23...
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 marzo 2017, n. 7039
In materia di di immobili a uso commerciale l’indennità di avviamento deve essere corrisposta anche se nei locali sono stati venduti sempre prodotti monomarca Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 20 marzo 2017, n. 7039 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 16 marzo 2017, n. 6873
Il nipote che coabita con la zia non ha diritto a restare nell’immobile di edilizia residenziale pubblica dopo la morte della parente, se risulta che la moglie ha una casa nel comune. La separazione tra i due coniugi è ininfluente se c’è stata dopo la morte dell’assegnataria, è infatti, in quella data che devono sussistere...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 8 marzo 2017, n. 5795
Sebbene ai contraenti sia consentita la libera determinazione del canone iniziale, il locatore non puo’ di pretendere il pagamento di somme – diverse dal canone o dal deposito cauzionale, a fondo perduto o a titolo di “buona entrata” – prive di ogni giustificazione nel sinallagma contrattuale, sicche’ il relativo patto e’ nullo ai sensi della...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 28 febbraio 2017, n. 5044
Il fatto che sussista una tutela specifica per la lite temeraria ovviamente non ha alcuna pertinenza con l’ipotesi in cui vi sia una condotta persecutoria che si sia concretizzata proprio nella continuativa pluralita’ di iniziative giudiziarie nei confronti del molestato (ovvero nel c.d. mobbing immobiliare – fattispecie consistente nelle pressioni, anche illegali, dei proprietari “per...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 2 febbraio 2017, n. 2702
Il conduttore non può chiedere l’applicazione dell’equo canone se l’immobile affittato a uso abitativo è adibito, di fatto, a esigenze abitative di natura transitoria. In materia di locazione, infatti, l’indagine in concreto da compiersi sull’uso effettivo dell’immobile da parte del conduttore, diverso da quello pattuito, e che determina la modifica del regime applicabile prescinde dalla...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 31 gennaio 2017, n. 2532
Il cortile, tecnicamente, e’ l’area scoperta compresa tra i corpi di fabbrica di un edificio o di piu’ edifici, che serve a dare luce e aria agli ambienti circostanti. Ma avuto riguardo all’ampia portata della parola e, soprattutto alla funzione di dare aria e luce agli ambienti, che vi prospettano, nel termine cortile possono ritenersi...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 27 gennaio 2017, n. 2037
L’obbligo di registrazione, con imposta fissa, dei contratti di locazione si riferisce solo ai contratti definitivi. In tal senso depongono sia la lettera che la ratio della norma; quanto a quest’ultima risulta di tutta evidenza che la finalità antielusiva, volta a contrastare il fenomeno dei canoni sommersi, ha ragione di esplicarsi unicamente in relazione a...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 14 febbraio 2017, n.3795
Cessato il contratto di locazione relativo ad un immobile ad uso diverso da quello abitativo a seguito di convalida della licenza intimata dal locatore, questi non ha interesse a far valere, dopo la scadenza, una clausola risolutiva espressa del contratto, neppure al fine di sottrarsi al versamento dell’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale Per un...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 febbraio 2017, n. 2348
Nel caso di domanda di risoluzione ex art. 1578 c.c., in cui grava sul conduttore (anche per ovvie ragioni di maggiore vicinanza alla prova) l’onere di individuare e dimostrare l’esistenza del vizio che diminuisce in modo apprezzabile l’idoneità del bene all’uso pattuito; al locatore convenuto spetta, invece, di dimostrare che i vizi erano conosciuti o...


