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L’interpretazione dei contratti e degli altri atti di autonomia privata in genere e’ riservata alla esclusiva competenza del giudice del merito

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 13 aprile 2018, n. 9224. L'interpretazione dei contratti e degli altri atti di autonomia privata in genere e' riservata alla esclusiva competenza del giudice [...]

Il procedimento di qualificazione di un contratto consta di due fasi

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 1 marzo 2018, n. 4823. Il procedimento di qualificazione di un contratto consta di due fasi, la prima delle quali, consistente nella ricerca [...]

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 4 settembre 2017, n. 20706. Il ricorso per cassazione su errore di diritto o un vizio di ragionamento nell’interpretazione di una o piu’ clausole contrattuali

La parte che intenda denunciare con il ricorso per cassazione un errore di diritto o un vizio di ragionamento nell'interpretazione di una o piu' clausole contrattuali, non puo' limitarsi a [...]

Corte di Cassazione, sezione II civile, ordinanza 23 agosto 2017, n. 20282

Ai fini della configurabilita' di un definitivo vincolo contrattuale, e' necessario che tra le parti sia raggiunta l'intesa su tutti gli elementi dell'accordo - non potendosene ravvisare, pertanto, la sussistenza [...]

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 28 marzo 2017, n. 7927

In tema di interpretazione del contratto, ai fini della ricerca della comune intenzione dei contraenti, il primo e principale strumento è rappresentato dal senso letterale delle parole e delle espressioni [...]

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 29 settembre 2016, n. 19299

Il contratto di assicurazione che includa una clausola in forza della quale lo stesso non risulta trasferibile su altro veicolo, e in caso di “cessione/vendita” dell’autoveicolo a terzi, il rapporto [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 22 settembre 2016, n. 18585

Nel collegamento negoziale, distinti ed autonomi negozi si riannodano ad una fattispecie complessa pluricausale, della quale, ciascuno realizza una parte, ma pur sempre in base ad interessi immediati ed autonomamente [...]

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 7 settembre 2016, n. 17680

Nell'interpretazione di una dichiarazione negoziale da parte del giudice del merito, la parte non puo' limitarsi a richiamare genericamente le regole legali di cui all'articolo 1362 c.c. e ss. ne' [...]

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 15 luglio 2016, n. 14432

Il principio “in claris non fit interpretatio” deve essere inteso nel senso che la chiarezza che preclude qualsiasi approfondimento interpretativo del testo contrattuale è la chiarezza delle intenzioni dei contraenti [...]

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 5 luglio 2016, n. 13658

L’elemento distintivo tra contratto definitivo e contratto preliminare di vendita è dato dalla volontà delle parti, che nel primo è rivolta direttamente al trasferimento della proprietà o di altro diritto, [...]

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 16 maggio 2016, n. 12462

In tema di rapporti pendenti al momento della dichiarazione di fallimento, l’esercizio da parte del curatore del promissario acquirente della facoltà di scioglimento dal contratto preliminare di vendita pendente, ai [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 1 dicembre 2015, n. 24421. L’interpretazione del contratto sancita dall’articolo 1362 c.c., dal punto di vista logico impone all’interprete di compiere l’esegesi del testo; di ricostruire in base ad essa l’intenzione delle parti; di verificare se l’ipotesi di comune intenzione ricostruita in base al testo sia coerente con le parti restanti del contratto e con la condotta delle parti. La disposizione, tuttavia, non esclude che nel momento iniziale del procedimento interpretativo, debba essere applicato il metodo letterale, e, cioe’, debba essere indagato il significato proprio delle parole, giacche’ questo momento del procedimento non puo’ essere eliminato, la norma imponendo esclusivamente di negare valore al brocardo in claris non fit interpetratio

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 1 dicembre 2015, n. 24421 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

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