concorrenza sleale

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Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 8 marzo 2018, n. 5565. Il danno cagionato mediante abuso di posizione dominante non è “in re ipsa”

Il danno cagionato mediante abuso di posizione dominante non è “in re ipsa”, ma, in quanto conseguenza diversa ed ulteriore rispetto alla distorsione delle regole della concorrenza, deve autonomamente provarsi [...]

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 28 febbraio 2018, n. 4706. La competenza delle sezioni specializzate va negata solo nei casi di concorrenza sleale c.d. pura

La competenza delle sezioni specializzate va negata solo nei casi di concorrenza sleale c.d. pura, in cui la lesione dei diritti riservati non sia, in tutto o in parte, elemento [...]

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 29 agosto 2017, n. 20508

Sono di competenza delle sezioni specializzate in materia di imprese le controversie relative alla concorrenza sleale Ordinanza 29 agosto 2017, n. 20508 Data udienza 16 febbraio 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 giugno 2017, n. 13922

Legittimo il licenziamento del dipendente che divulga ai clienti di un'impresa concorrente una mail confidenziale del proprio direttore generale che indicava una strategia commerciale di incremento della clientela idonea ledere l'immagine commerciale [...]

Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 21 giugno 2017, n. 3016

La definizione del mercato rilevante è presupposto dell'illecito, la definizione del mercato rilevante è successiva rispetto all'individuazione dell'intesa poiché l'ampiezza e l'oggetto dell'intesa medesima circoscrivono il mercato. Consiglio di Stato [...]

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 31 ottobre 2016, n. 22042

La diffusione di informazioni che arrecano discredito e pregiudizio all’azienda dell’impresa concorrente rientra nel legittimo esercizio del diritto di critica e non costituisce atto di concorrenza sleale per denigrazione allorquando [...]

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 13 ottobre 2016, n. 20688

La società che importa e distribuisce automobili può rafforzare la sua posizione sul mercato, riorganizzando la rete di vendita, anche se questo comporta un pregiudizio per il concessionario Suprema Corte di Cassazione sezione [...]

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 19 maggio 2016, n. 10336

Uno dei presupposti per l’accertamento della concorrenza sleale, la cui assenza impedisce ogni concorrenza, è costituito dall’esistenza della comunanza di clientela che è data non già dall’identità soggettiva degli acquirenti [...]

L’esistenza di un mercato rilevante deve essere accertata sia sotto il profilo del prodotto che sotto il profilo geografico, ed esso comprende, l’ambito nel quale le imprese sono in concorrenza tra loro. La perimetrazione del mercato rilevante rappresenta un prius logico e pratico, un presupposto essenziale dell’illecito in relazione al quale la condotta considerata può assumere i tratti dell’abuso di posizione dominante. Tale perimetrazione implica l’analisi della sostituibilità sul versante della domanda (ed eventualmente dell’offerta), in presenza di beni e servizi intercambiabili o sostituibili dal consumatore, in ragione delle loro caratteristiche, dei loro prezzi, delle abitudini e tendenze dei consumatori, con riferimento ad una determinata area geografica che è quella nella quale le condizioni di concorrenza sono sufficientemente omogenee e che può essere distinta dalle zone geografiche contigue perché in queste ultime le condizioni di concorrenza sono sensibilmente diverse. Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 9 maggio 2016, n. 9325

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 9 maggio 2016, n. 9325 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]

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