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Concordato fallimentare e la previsione di carattere generale sul conflitto di interessi

Corte di Cassazione, sezione unite civili, Sentenza 28 giugno 2018, n. 17186. La massima estrapolata: Nel concordato fallimentare manca una previsione di carattere generale sul conflitto di interessi, come succede [...]

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 1 ottobre 2015, n. 19645. L’obbligo di astensione di un giudice delegato al fallimento che ha fatto parte del collegio che ha adottato il decreto di omologazione del concordato fallimentare assume rilievo solo quale motivo di ricusazione ma non incide né sulla regolare costituzione dell’organo decidente, né sulla validità della decisione , con la conseguenza che la mancata proposizione dell’istanza di ricusazione nei termini e con le modalità di legge preclude la possibilità di far valere tale vizio in sede di impugnazione. Il giudizio di omologazione del concordato previsto dall’art. 129 legge fall. non è assimilabile al reclamo contro i provvedimenti del giudice delegato

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 1 ottobre 2015, n. 19645 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza del 24 aprile 2014, n. 9271. Quando il Tribunale d’ufficio determina il procedimento per la revoca dell’ammissione al concordato preventivo quando il commissario giudiziale ha accertato e riferito il compimento di atti di frode da parte del debitore. La relativa qualificazione spetta al tribunale indipendentemente dalle espressioni usate dal commissario giudiziale, il quale ha il compito di accertare i fatti e di riferirli al tribunale

  Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza del 24 aprile 2014, n. 9271 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE CIVILE ha pronunciato [...]

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 18 aprile 2014, n. 9050. Gli “altri atti di frode” di cui all’art. 173, 1 comma, l.f., non possono essere più individuati nei soli atti in frode ai creditori di cui agli artt. 64 e ss. l.f., ma, per avere rilievo ai fini della revoca, devono essere “accertati” dal commissario giudiziale ed avere una valenza potenzialmente decettiva, per l’idoneità a pregiudicare il consenso informato dei creditori sulle reali prospettive di soddisfacimento in caso di liquidazione, giustificandosi la valutazione del Giudice a riguardo in funzione di garanzia della regolarità della procedura, nella verifica della messa a disposizione dei creditori di tutti gli elementi necessari per una corretta valutazione

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 18 aprile 2014, n. 9050 Svolgimento del processo Con decreto del 28/4-4/5/2011, a seguito della segnalazione del commissario giudiziale ai sensi dell'art. 173 [...]

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 24 gennaio 2014, n. 1513. Nel concordato con cessione dei beni, la prededucibilità dei crediti sorti “in occasione” della procedura, prevista dall’articolo 111, secondo comma, legge fallimentare, va riconosciuta al credito del proprietario di locali occupati senza titolo da beni ceduti dal debitore ai creditori nella procedura

Suprema Corte di Cassazione sezione i Sentenza 24 gennaio 2014, n. 1513 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 26 luglio 2013, n. 18133. Ai sensi dell’art. 161 della Legge Fallimentare, non è indispensabile che siano consegnate le scritture contabili regolarmente tenute, per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo

Suprema Corte di Cassazionesezione Isentenza 26 luglio 2013, n. 18133Svolgimento del processo La società Siet s.p.a. in persona del suo liquidatore in carica depositava ricorso per l'ammissione alla procedura di [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 23 gennaio 2013 n. 1521. Il giudice ha il dovere di effettuare un controllo di legittimità sulla proposta di concordato preventivo mirante a valutarne la effettiva realizzabilità

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 23 gennaio 2013 n. 1521[1]  Il giudice ha il dovere di esercitare il controllo di legittimità sul giudizio di fattibilità [...]

Corte di Cassazione, I sezione, sentenza 10 febbraio 2011, n. 3274. In fase di omologazione del concordato fallimentare è irrilevante il parere negativo espresso dal curatore fallimentare, che non è legittimato a proporre reclamo contro il decreto di omologazione.

Corte di Cassazione, I sezione, sentenza 10 febbraio 2011, n. 3274. In fase di omologazione del concordato fallimentare è irrilevante il parere negativo espresso dal curatore fallimentare, che non è [...]