assegnazione della casa coniugale

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La gratuità dell’assegnazione dell’abitazione ad uno dei coniugi si riferisce solo all’uso dell’abitazione medesima (per la quale, appunto, non deve versarsi corrispettivo), ma non si estende alle spese correlate a detto uso (ivi comprese quelle che riguardano l’utilizzazione e la manutenzione delle cose comuni poste a servizio anche dell’abitazione familiare)

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 7 maggio 2018, n.10927. La gratuità dell’assegnazione dell’abitazione ad uno dei coniugi si riferisce solo all’uso dell’abitazione medesima (per la quale, appunto, non [...]

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 20 aprile 2017, n. 9998

La moglie affidataria dei figli minori alla quale è stato assegnato l'appartamento non deve restituire all'ex marito proprietario della casa i soldi pagati per importanti lavori straordinari nell'edificio Suprema Corte [...]

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 14 marzo 2017, n. 6550

Nel giudizio di divorzio negata l'assegnazione della casa coniugale formulata dalla ex moglie sull'assunto che ci viveva con il figlio maggiorenne ma non ancora autosufficiente. I giudici di merito, tuttavia, [...]

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 18 gennaio 2017, n. 1162

Anche nel matrimonio brevissimo va riconosciuto l'assegno di mantenimento alla ex moglie per godere dello stesso tenore di vita Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 18 gennaio 2017, [...]

Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 21 settembre 2016, n. 18541

Non incide sull'addebito né sull'affidamento del figlio alla madre la falsa denuncia che quest'ultima ha presentato, dopo la separazione, in merito a presunti abusi del padre sulla figlia minore   [...]

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 9 settembre 2016, n.17843

L’assegnazione del godimento della casa familiare, ex art. 155 c.c. previgente e art. 155 quater c.c., o in forza della legge sul divorzio, non può essere presa in considerazione in [...]

Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 8 giugno 2016, n. 11783

In sede di separazione il giudice può limitare l’assegnazione della casa familiare a una porzione dell’immobile di proprietà esclusiva del genitore non collocatario anche nell’ipotesi di pregressa destinazione a casa [...]

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 25 maggio 2016, n. 10823

Spetta all’autore della violazione dell’obbligo di fedeltà la prova della mancanza del nesso eziologico tra infedeltà e crisi coniugale sotto il profilo che il suo comportamento si sia inserito in [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 10 febbraio 2016, n. 2675. L’assegnazione della casa coniugale alla moglie a seguito di separazione non libera il marito dal versamento dell’Ici per metà dell’importo

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 10 febbraio 2016, n. 2675 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 28 settembre 2015, n. 19193. In tema di separazione, l’assegnazione della casa coniugale non può costituire una misura

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 28 settembre 2015, n. 19193 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 21 luglio 2015, n. 15272. In tema di separazione personale, in caso di revoca dell’assegnazione della casa coniugale, l’ammontare dell’assegno di mantenimento non dev’essere sempre e comunque proporzionale al canone di mercato dell’immobile che il coniuge deve lasciare, potendo ipotizzarsi una diversa sistemazione, in abitazione eventualmente più modesta, ancorché decorosa

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 21 luglio 2015, n. 15272 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 14 luglio 2015, n. 14727. Il trasferimento del genitore assegnatario comporta la revoca dell’assegnazione della casa familiare; il figlio maggiorenne non autosufficiente, già convivente con lui, potrà chiedere ai genitori il mantenimento, che dovrebbe permettergli anche di procurarsi un nuovo alloggio, senza poter pretendere di continuare ad abitare nella casa medesima

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 14 luglio 2015, n. 14727 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta [...]

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