Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|15 settembre 2021| n. 24992. In tema di competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa, l’uso della disgiuntiva “o” che precede il riferimento alle controversie relative “ai diritti inerenti” di cui all’art. 3, comma 2, lett. b), del d.lgs. 27 giugno 2003, n. 168, si riferisce sia ai diritti derivanti dai...
Categoria: Sezioni Diritto
Giudizio di legittimità e produzione di documentazione
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|15 settembre 2021| n. 24942. Giudizio di legittimità e produzione di documentazione. Nel giudizio di legittimità possono essere prodotti ex art. 372 c.p.c. i documenti (ancorché nuovi) volti a dimostrare la nullità della sentenza impugnata derivante da vizi propri dell’atto. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto ammissibile la produzione di certificazione di...
La valutazione dell’incidenza delle dichiarazioni false
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|15 settembre 2021| n. 24907. La valutazione dell’incidenza delle dichiarazioni false o reticenti in sede di stipula del contratto di assicurazione costituisce oggetto di un accertamento di fatto riservato al giudice del merito, censurabile solo in caso di difetto di motivazione (Nel caso di specie, relativo ad una domanda di pagamento dell’indennizzo...
Risarcimento del danno da reato di cui sia parte un magistrato
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|15 settembre 2021| n. 24945. Risarcimento del danno da reato di cui sia parte un magistrato. Nelle cause relative alle azioni civili concernenti le restituzioni e il risarcimento del danno da reato di cui sia parte un magistrato, lo spostamento di competenza previsto dall’art.30 bis c.p.c. presuppone l’attualità dello svolgimento delle funzioni,...
La manifesta ubriachezza deve essere facilmente percepibile
Corte di Cassazione, penale, Sentenza|19 luglio 2021| n. 27896. La manifesta ubriachezza deve essere facilmente percepibile . Ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 691 cod. pen., per “manifesta ubriachezza” deve intendersi uno stato di ebbrezza facilmente percepibile da chiunque in base a segni o comportamenti esteriori, quali la presenza di alito fortemente alcolico,...
Responsabilità medica per omissione
Corte di Cassazione, penale, Sentenza|21 luglio 2021| n. 28182. In tema di responsabilità medica per omissione, l’accertamento del nesso causale, ed in particolare il giudizio controfattuale necessario per stabilire l’effetto salvifico delle cure omesse, deve essere effettuato secondo un giudizio di alta probabilità logica, tenendo conto non solo di affidabili informazioni scientifiche ma anche delle contingenze...
Il giudizio di comparazione tra circostanze
Corte di Cassazione, penale, Sentenza|20 luglio 2021| n. 28109. Il giudizio di comparazione tra circostanze previsto dall’art. 69 cod. pen. ha carattere unitario e non è pertanto consentito operare il bilanciamento tra le attenuanti ed una sola delle aggravanti, dovendosi invece procedere alla simultanea comparazione di tutte le circostanze contestate e ritenute dal giudice. Sentenza|20 luglio...
Distanze legali ed il principio della prevenzione
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|17 settembre 2021| n. 25191. In tema di distanze legali, il principio della prevenzione di cui all’art. 875 c.c. non è derogato nel caso in cui il regolamento edilizio si limiti a fissare la distanza minima tra le costruzioni, mentre lo è qualora la norma regolamentare stabilisca anche (o soltanto) la...
La servitù irregolare
Corte di Cassazione, civile, Sentenza|17 settembre 2021| n. 25195. La cd. servitù irregolare – in dipendenza della tipicità dei diritti reali che costituiscono, nel loro complesso, un “numerus clausus” e che sono idonei a determinare anche un vincolo fondiario perpetuo – comporta l’insorgenza di un rapporto obbligatorio atipico tra le parti, avente la funzione di determinare...
La contraddittorietà fra un’ordinanza istruttoria e la successiva sentenza
Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|17 settembre 2021| n. 25183. La contraddittorietà fra un’ordinanza istruttoria e la successiva sentenza di merito di primo grado non costituisce vizio di attività o di giudizio, ma espressione del principio di cui all’art. 177, comma 1, c.p.c., secondo cui le ordinanze comunque motivate non possono mai pregiudicare la decisione della causa....






