Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza n. 12583 del 22 maggio 2013 Svolgimento del processo Con ricorso al Tribunale di Caltanissetta, C.D. proponeva opposizione avverso la cartella esattoriale n. (omissis) con la quale gli era stato ingiunto il pagamento, in favore dell’I.N.P.S., della somma di Euro 21.699,36 a titolo di “contributi commercianti”. Il...
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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 7 maggio 2013, n. 19556. Nel caso di tecnica chirurgica desueta, se la scelta è dal paziente il medico è esonerato da responsabilità
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV PENALE Sentenza 7 maggio 2013, n. 19556 (Presidente D’Isa – Relatore Blaiotta) Motivi della decisione 1. Il Tribunale di Roma ha affermato la responsabilità dell’imputato in epigrafe in ordine al reato di omicidio colposo in danno di L.A.M. ; e lo ha altresì condannato al risarcimento del danno nei...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 15 maggio 2013, n.2621. In tema di reclutamento di personale nella P.A.
La massima 1. Deve ritenersi sufficiente il consueto inserimento, nel gravame, della nota clausola che estende l’impugnazione anche a tutti gli altri atti “presupposti, consequenziali e connessi”, ove non sussistano dubbi circa l’identificazione dell’oggetto della domanda e dei contraddittori. 2. Una riserva pari al 35% dei posti disponibili messi a concorso non può operare laddove...
Corte di Casaszione, sezione III, sentenza 14 maggio 2013, n. 11550. Con riferimento alle notifiche (nella specie di decreto ingiuntivo) le risultanze anagrafiche hanno un valore meramente presuntivo circa il luogo dell’effettiva abituale dimora la quale, invece, è accertabile con ogni mezzo di prova, anche contro le stesse risultanze anagrafiche, assumendo rilevanza esclusiva il luogo ove il destinatario della notifica dimori di fatto in via abituale
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE Sentenza 14 maggio 2013, n. 11550 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PETTI Giovanni Battista – Presidente – Dott. UCCELLA Fulvio – Consigliere – Dott. CARLEO Giovanni – rel. Consigliere – Dott. GIACALONE...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 28 maggio 2013 n. 13278. Nel caso di notifica a mezzo posta e di irreperibilità relativa, le modalità di notifica devono essere rigorosamente osservate e menzionate nell’avviso di ricevimento
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 28 maggio 2013 n. 13278[1] Nel caso di notifica a mezzo posta e di irreperibilità relativa, le modalità di notifica devono essere rigorosamente osservate e menzionate nell’avviso di ricevimento, deducendone che la dove, come nel caso, dalla sola annotazione dell’Agente Postale riportata nell’avviso, non possa...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 11335 del 13 maggio 2013. In caso di opposizione a sanzioni amministrative, non costituisce causa di inammissibilità il mancato deposito del verbale unitamente al ricorso
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza n. 11335 del 13 maggio 2013 Ordinanza Svolgimento del processo – Motivi della decisione Ritenuto che il consigliere designato ha depositato, in data 7 novembre 2012, la seguente proposta di definizione, ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c.: “Nel giudizio di opposizione ad ordinanza- ingiunzione per violazione del codice...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 23 maggio 2013, n. 12828. In tema di immissioni ex art. 844 c.c.
La massima 1. L’azione ex art. 844 cod. civ. e quella di responsabilità aquiliana per la lesione del diritto alla salute sono azioni distinte ma, ciononostante, cumulabili tra loro. L’azione esperita dal proprietario del fondo danneggiato per conseguire l’eliminazione delle cause di immissioni rientra tra le azioni negatorie, di natura reale a tutela della proprietà....
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 16 maggio 2013, n. 11830. In tema di locazione di immobili urbani adibiti ad uso non abitativo, disciplinata dalla legge sull’equo canone, la rinnovazione tacita del contratto alla prima scadenza contrattuale, per il mancato esercizio da parte del locatore, della facoltà di diniego della rinnovazione stessa (artt. 28 e 29 della legge 27 luglio 1978, n. 392) costituisce un effetto automatico che scaturisce direttamente dalla legge, e non da una manifestazione di volontà negoziale
La massima In tema di locazione di immobili urbani adibiti ad uso non abitativo, disciplinata dalla legge sull’equo canone, la rinnovazione tacita del contratto alla prima scadenza contrattuale, per il mancato esercizio da parte del locatore, della facoltà di diniego della rinnovazione stessa (artt. 28 e 29 della legge 27 luglio 1978, n. 392) costituisce...
Consiglio di Stato, adunanza plenaria, sentenza n. 14 del 20 maggio 2013. In tema di consorzi di cooperative
La massima 1. Il sistema di indicazione “a cascata” dell’impresa esecutrice si pone in contrasto con la previsione di cui al comma 7 dell’articolo 37 del ‘Codice dei contratti’ – secondo cui “i consorzi di cui all’articolo 34, comma 1, lettera b) sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio...