Suprema Corte di Cassazione sezione V Sentenza 16 gennaio 2014, n. 1701 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. LOMBARDI Alfredo – Presidente Dott. DE BERARDINIS Silva – rel. Consigliere Dott. SAVANI Piero – Consigliere Dott. VESSICHELLI Maria – Consigliere Dott....
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 22 gennaio 2014, n. 1243. In tema di condono fiscale, il Decreto Legge 16 marzo 1991, n. 83, articolo 8, comma 2, convertito con modificazioni dalla Legge 15 maggio 1991, n. 154, nell’escludere l’applicabilita’ delle sanzioni amministrative previste dal Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, articolo 44, e dal Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, articolo 92, ai contribuenti ed ai sostituti d’imposta che hanno provveduto al pagamento delle imposte o ritenute entro il 31 dicembre 1988, non fa cenno agli interessi che, pertanto, sono dovuti. (Nella specie la S.C. ha cassato la sentenza della commissione tributaria regionale che disponeva, per effetto dell’intervenuto condono ex articolo 8 richiamato, il rimborso degli interessi)
Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 22 gennaio 2014, n. 1243 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CIRILLO Ettore – Presidente Dott. VALITUTTI Antonio – Consigliere Dott. MELONI Marina – Consigliere Dott. PERRINO Angelina Maria – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 gennaio 2014, n. 688. Anche ai dipendenti che usufruiscono dei permessi previsti dalla legge 104/92 per l’assistenza ai familiari handicappati, devono essere riconosciuti gli incentivi (articolo 18 legge 88/89). Si tratta, infatti, di compensi legati alla valutazione dei risultati raggiunti, slegata dal numero di ore o di giorni lavorati
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro Sentenza 15 gennaio 2014, n. 688 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VIDIRI Guido – Presidente Dott. BANDINI Gianfranco – rel. Consigliere Dott. BRONZINI Giuseppe – Consigliere Dott. BALESTRIERI Federico – Consigliere Dott. BUFFA Francesco...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 24 gennaio 2014, n. 1466. Nel giudizio volto all’accertamento della simulazione relativa di un contratto di compravendita per interposizione fittizia dell’acquirente, l’alienante non è litisconsorte necessario, allorché, nei suoi riguardi, il negozio sia stato interamente eseguito con l’adempimento delle obbligazioni, tipicamente connesse alla causa del negozio, quali il versamento del corrispettivo ed il perfezionamento dell’effetto traslativo
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 24 gennaio 2014, n. 1466 Premesso in fatto È stata depositata in cancelleria la seguente relazione: “1. – È chiesta la cassazione della sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Brescia il 20.1.2010 e depositata in data 11.3.2010 in materia di simulazione per interposizione fittizia di persona in contratto...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 27 gennaio 2014, n. 1696. Può sussistere l’addebito della separazione non quando il legame si rompe senza una giusta causa ma quando l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza dipende dalla violazione da parte di uno dei coniugi dei doveri derivanti dal matrimonio. Il vigente diritto di famiglia è contrassegnato dal diritto di ciascun coniuge, a prescindere dalla volontà o da colpe dell’altro, di separarsi e divorziare, in attuazione di un diritto individuale di libertà riconducibile all’art. 2 Cost.
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 27 gennaio 2014, n. 1696 Fatto e diritto Rilevato che in data 22 ottobre 2013 è stata depositata relazione ex art. 380 bis che qui si riporta: 1. Il Tribunale di Pescara con sentenza del 22 febbraio – 7 marzo 2005 ha dichiarato la separazione personale dei coniugi...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 27 gennaio 2014, n. 1634. Non c’è accettazione tacita dell’eredità quando il chiamato all’eredità paga un debito dell’eredità senza aver prelevato denaro dall’asse ereditario.
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 27 gennaio 2014, n. 1634 Svolgimento del processo Con atto in data 31.3.2000 O.P. citava a comparire innanzi al tribunale di Messina M.M.F. , coniuge superstite del padre, O.C. , e la sorella consanguinea, O.A. . Chiedeva, previa declaratoria di nullità e/o inefficacia della rinunzia all’eredità del genitore,...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 14 gennaio 2014, n. 531. La mancanza di danno biologico non esclude la configurabilità in astratto di una danno morale soggettivo (da sofferenza interiore) e di un danno dinamico-relazionale, quale conseguenza, autonoma, della lesione medicalmente accertabile, che si colloca e si dipana nella sfera dinamico-relazionale del soggetto. Inoltre quando il fatto lesivo ha profondamente alterato il complessivo assetto dei rapporti personali all’interno della famiglia, provocando, come nel caso di specie, una rimarchevole dilatazione dei bisogni e dei doveri ed una determinante riduzione, se non annullamento, delle positività che dal rapporto parentale derivano, il danno non patrimoniale consistente nello sconvolgimento delle abitudini di vita del genitore in relazione all’esigenza di provvedere perennemente ai bisogni del figlio, sopravvissuto a lesioni seriamente invalidanti, deve senz’altro trovare ristoro nell’ambito della tutela ulteriore apprestata dall’art. 2059 cod. civ. in caso di lesione di un interesse della persona costituzionalmente protetto
suprema CASSAZIONE CIVILE SEZIONE III Sentenza 14 gennaio 2014, n. 531 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AMATUCCI Alfonso – Presidente – Dott. AMBROSIO Annamaria – rel. Consigliere – Dott. TRAVAGLINO Giacomo – Consigliere – Dott. DE STEFANO Franco – Consigliere – Dott. VINCENTI Enzo – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 23 gennaio 2014, n. 1439. La delibera assunta nell’esercizio delle attribuzioni assembleari previste dall’art. 1135, numeri 2) e 3), cod. civ., relativa alla ripartizione in concreto tra i condomini delle spese condominiali, ove, in mancanza di tabelle millesimali del condominio, adotti un criterio provvisorio, deve considerarsi annullabile, non incidendo sui criteri generali da adottare nel rispetto dell’art. 1123 cod. civ., e la relativa impugnazione va proposta nel termine di decadenza di trenta giorni previsto dall’art. 1137, ultimo comma, cod. civ.
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 23 gennaio 2014, n. 1439 Svolgimento del processo 1) Il 28 aprile 2003 A.O. ha proposto opposizione a decreto ingiuntivo relativo a spese condominiali deducendo di non essere condomino dello stabile; di non aver mai ricevuto copia del regolamento o delle tabelle; che dal 1973, epoca in cui...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 22 gennaio 2014 n. 313. In tema di appalti la tempestività del ricorso va verificata sull’aggiudicazione definitiva
Consiglio di Stato sezione V sentenza 22 gennaio 2014 n. 313 N. 00313/2014REG.PROV.COLL. N. 07607/2012 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 7607 del 2012, proposto da: Rialto Costruzioni s.p.a., in persona del legale...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 17 gennaio 2014, n. 902. In materia di licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo determinato da ragioni inerenti all’attivita’ produttiva – nella quale rientra il licenziamento conseguente alla soppressione del posto di lavoro – il datore di lavoro ha l’onere di provare, con riferimento alla capacita’ professionale del lavoratore ed alla organizzazione aziendale esistente all’epoca del licenziamento, anche mediante elementi presuntivi o indiziali ovvero attraverso fatti positivi, l’impossibilita’ di adibire utilmente il lavoratore in mansioni diverse da quelle che prima svolgeva o in posti di lavoro confacenti alle mansioni dallo stesso svolte, giustificandosi il recesso solo come extrema ratio
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro Sentenza 17 gennaio 2014, n. 902 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROSELLI Federico – Presidente Dott. VENUTI Pietro – rel. Consigliere Dott. NAPOLETANO Giuseppe – Consigliere Dott. D’ANTONIO Enrica – Consigliere Dott. BALESTRIERI...