Articolo

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 4 settembre 2014, n. 36949. In tema di guida in stato di ebbrezza; Impugnazione del decreto penale di condanna, esclusione della restituzione in termini

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 4 settembre 2014, n. 36949   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SIRENA Pietro Antonio – Presidente Dott. IZZO Fausto – Consigliere Dott. DOVERE Salvatore – Consigliere Dott. IANNELLO Emilio – rel. Consigliere...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 12 settembre 2014, n. 37585. La contravvenzione prevista dall'art. 681 c.p. è configurabile ogniqualvolta l'agente organizzi un pubblico spettacolo in assenza di licenza e delle prescrizioni ad essa normalmente inerenti ovvero senza avere osservato le prescrizioni imposte, ai sensi del R.D. 18 giugno 1931, n. 773, art. 80, (T.U.L.P.S.) dall'autorità a tutela dell'incolumità pubblica. Per quanto concerne il soggetto attivo del reato, destinatario della norma di cui all'art. 681 c.p. è "chiunque", cioè tutti coloro i quali, a qualunque titolo e in qualunque veste aprono o tengono aperti luoghi di pubblico spettacolo, trattenimento o ritrovo, senza aver osservato le prescrizioni dell'autorità a tutela dell'incolumità pubblica. Nella disposizione generica "chiunque" è, quindi, compreso, non solo il titolare di diritto del locale, per esserne proprietario in forza di un titolo giuridico valido, ma altresì chiunque gestisca di fatto il locale stesso, giacché scopo della norma è quello di tutelare la pubblica incolumità e di prevenire eventuali danni o lesioni alle persone che frequentano il locale stesso

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 12 settembre 2014, n. 37585 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 26.9.2011, il Tribunale di Trieste in composizione monocratica dichiarava T.P. e T.F. responsabili, in concorso tra loro e con G.M. (giudicata separatamente), di una duplice violazione dell’art. 681 c.p. (rispettivamente accertate in data (omissis) e in...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 5 settembre 2014, n. 37196. Non risponde del reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone il gestore del locale che abbia esercitato correttamente i poteri di controllo e, ciononostante, non sia riuscito ad impedire gli schiamazzi avvenuti all'esterno dell'esercizio commerciale.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III sentenza 5 settembre 2014, n. 37196 Ritenuto in fatto 1. Il Tribunale di Firenze, con ordinanza in data 22.1.2014, ha annullato il decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP presso il Tribunale di Firenze il 18.12.2013, ordinando la restituzione di quanto in sequestro. Ha premesso il Tribunale che i...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 1 settembre 2014, n. 18468. È inammissibile il ricorso straordinario per cassazione contro il provvedimento emesso in sede di reclamo dalla corte di appello avverso l'ordinanza di esonero dell'esecutore testamentario per gravi irregolarità assunta dal Presidente del tribunale

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 1 settembre 2014, n. 18468   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PETITTI Stefano – Presidente Dott. MANNA Felice – rel. Consigliere Dott. D’ASCOLA Pasquale – Consigliere Dott. GIUSTI Alberto –...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 3 settembre 2014, n. 18647. La legge che ha introdotto il divorzio in Italia non ha leso la sovranità della Chiesa, che ha competenza esclusiva solo in tema di matrimonio religioso, né il diritto di ciascuno a professare la propria fede religiosa.

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 3 settembre 2014, n. 18647 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI PALMA Salvatore – Presidente Dott. RAGONESI Vittorio – Consigliere Dott. BISOGNI Giacinto – Consigliere Dott. DE CHIARA Carlo –...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 settembre 2014, n. 18523. L'accesso al pubblico impiego e quindi ai concorsi pubblici è riservato ai cittadini italiani, ai cittadini membri dell'Unione Europea e, dal 2007, anche a chi ha ottenuto lo status di rifugiato. La legge non prevede l'accesso invece ai cittadini extracomunitari

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 2 settembre 2014, n. 18523 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MACIOCE Luigi – Presidente Dott. DE RENZIS Alessandro – Consigliere Dott. D’ANTONIO Enrica – Consigliere Dott. PATTI Adriano Piergiovanni – Consigliere Dott. GHINOY...