Illegittimo il licenziamento perché discriminatorio quando la misura venga emessa a seguito della protratta malattia del prestatore che a detta del datore non consentiva di soddisfare l’interesse imprenditoriale. La misura è stata definita come ritorsiva e arbitraria e quindi del tutto illegittima Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 17 giugno 2016, n. 12592 REPUBBLICA...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 20 giugno 2016, n. 12700
La presunzione di responsabilita’ ex recepto che l’articolo 1693 c.c., pone a carico del vettore puo’ essere vinta solo dalla prova specifica della derivazione del danno da un evento positivamente identificato e del tutto estraneo al vettore stesso, ricollegabile alle ipotesi del caso fortuito e della forza maggiore, le quali non ricorrono automaticamente nel caso...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 21 giugno 2016, n. 12746
Nel contratto atipico di vitalizio alimentare con cessione della nuda proprietà dell’immobile, l’inadempimento di prendersi cura sotto il profilo materiale e morale della persona inficia nella fase successiva, sul diritto ad acquisire il diritto di proprietà dell’immobile Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 21 giugno 2016, n. 12746 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 21 giugno 2016, n. 12809
Ove il giudizio sia definito con transazione, tutte le parti che hanno transatto sono solidalmente obbligate al pagamento degli onorari ed al rimborso delle spese in favore degli avvocati che hanno partecipato al giudizio, l’articolo 68 Regio Decreto n. 1578 del 1933 introduce infatti una deroga al principio vigente in materia di spese processuali, secondo...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 22 giugno 2016, n. 12927
La mancata comunicazione al contribuente dell’esito della liquidazione dei redditi soggetti a tassazione separata determina la nullità dell’iscrizione al ruolo a prescindere dall’incertezza su aspetti rilevanti della dichiarazione Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 22 giugno 2016, n. 12927 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 22 giugno 2016, n. 12944
In caso di danni da trasfusioni il termine triennale di decadenza per il diritto all’indennizzo si applica anche al caso di epatite contratta prima del 28 luglio 1997 data di entrata in vigore della legge 238 Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 22 giugno 2016, n. 12944 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 23 giugno 2016, n. 13010
In termini giuridici è possibile prospettare l’esistenza di una responsabilità extracontrattuale del perito di stima di un immobile destinato all’asta. Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 23 giugno 2016, n. 13010 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SPIRITO...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 7 luglio 2016, n. 28212
Il tema della rilevanza penale della condotta di accompagnamento della prostituta sul luogo di lavoro va risolto ricordando che il reato di favoreggiamento della prostituzione consiste in qualsiasi comportamento oggettivamente idoneo a facilitare consapevolmente lo svolgimento dell’attività della prostituta, indipendentemente dal fine di lucro personale dell’agente che può anche mancare, essendo connotato il reato dal...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 7 luglio 2016, n. 28246
Nel caso di incidente stradale causativo di lesioni, anche l’ipotetica negligenza o imperizia dei medici (di cui non vi è peraltro traccia nel presente processo), persino ove di elevata gravità, non sarebbe comunque idonea ad elidere il nesso causale tra la condotta e l’evento morte, in quanto l’intervento dei sanitari costituisce, rispetto al soggetto leso,...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 5 luglio 2016, n. 27603
L’inosservanza dell’obbligo di presentare i motivi nuovi nella cancelleria dei giudice dell’impugnazione (art. 585 comma quarto cod. proc. pen.) comporta inammissibilità degli stessi, a norma dell’art. 591 comma primo lett. c) cod. proc. pen.. A detta specifica disposizione non si può derogare con applicazione analogica delle modalità di presentazione ex art. 582 comma secondo o...







