Nel caso di “molestie olfattive” prodotte al di fuori di attività produttive le cui emissioni siano assoggettate a limiti normativi, debba rinviarsi al parametro della “stretta tollerabilità”, sul presupposto che il criterio della “normale tollerabilità” previsto dall’art. 844 cod. civ. e richiesto da talune pronunce non è idoneo ad assicurare una protezione adeguata all’ambiente ed...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 3 novembre 2016, n. 46178
Misura cautelare della Custodia in carcere per il proselitismo in rete pro-Isis Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 3 novembre 2016, n. 46178 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SIOTTO Maria Cristina – Presidente Dott. TARDIO Angela...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 3 novembre 2016, n. 46170
Il significato concreto da attribuire al termine «compromissione» e «deterioramento» nella denominazione di «inquinamento ambientale» – autonomamente considerati dal legislatore, in alternativa tra loro – indicano fenomeni sostanzialmente equivalenti negli effetti, in quanto si risolvono entrambi in una alterazione, ossia in una modifica dell’originaria consistenza della matrice ambientale o dell’ecosistema caratterizzata, nel caso della “compromissione”,...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 2 novembre 2016, n. 45997
Configurabile il dolo eventuale nella condotta del conducente che in stato di ebbrezza aveva viaggiato contro mano in autostrada, provocando così la collisione con altra auto e, per l’effetto, sia il ferimento del conducente sia il decesso immediato dei quattro trasportati. Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 2 novembre 2016, n. 45997 REPUBBLICA...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 2 novembre 2016, n. 45996
La particolare tenuità del fatto non si applica ai giudizi davanti al giudice di pace Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 2 novembre 2016, n. 45996 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. LAPALORCIA Grazia – Presidente Dott. ZAZA...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 16 novembre 2016, n. 48544
A seguito della legge n.86 del 1990, l’elemento oggettivo del reato di peculato è costituito esclusivamente dall’appropriazione che si realizza con una condotta del tutto incompatibile con il titolo per il quale si possiede, da cui deriva una estromissione totale del bene dal patrimonio dell’avente diritto con il conseguente incameramento dello stesso da parte dell’agente...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 21 novembre 2016, n. 4888
Il procedimento di verifica dell’anomalia non ha carattere sanzionatorio e non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze dell’offerta economica, mirando piuttosto ad accertare se in concreto l’offerta, nel suo complesso, sia attendibile ed affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell’appalto: esso mira quindi a garantire e tutelare l’interesse pubblico concretamente perseguito...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 16 novembre 2016, n. 4740
Nel processo amministrativo, in assenza di apposita autorizzazione presidenziale ai sensi dell’art. 52 comma 2 c.p.a., è inammissibile la notifica del ricorso giurisdizionale mediante posta elettronica certificata ai sensi della l. 21 gennaio 1994, n. 53 essendo esclusa, in base all’art. 16-quater comma 3-bis, s.l. 2012 n. 179, convertito dalla l. 17 dicembre 2012, n....
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 8 novembre 2016, n. 22607
Alle somme corrisposte per la perdita di un congiunto in un incidente stradale non si possono chiedere gli interessi al tasso free risk (rendimento cioè dei buoni del Tesoro poliennali) quando il Tribunale ha riconosciuto gli interessi compensativi che sono definiti in questo modo proprio perché compensano il fatto che il creditore abbia avuto la...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 8 novembre 2016, n. 22639
La difettosa tenuta della cartella clinica vale come prova contraria al medico nel caso in cui al paziente proprio in funzione di questa negligenza siano insorte delle complicanze Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 8 novembre 2016, n. 22639 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA...





