In tema di abuso d’ufficio, la prova del dolo intenzionale, che qualifica la fattispecie criminosa, può essere desunta anche da elementi sintomatici come la macroscopica illegittimità dell’atto compiuto, non essendo richiesto l’accertamento dell’accordo collusivo con la persona che si intende favorire, in quanto l’intenzionalità del vantaggio ben può prescindere dalla volontà di favorire specificamente quel...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 31 ottobre 2016, n. 45726
Integra il reato di cui all’art. 5 lett. g) in relazione all’art. 6 della L. n. 283/1962, l’impiego nella preparazione delle carni additivi chimici non autorizzati con decreto del Ministro della Sanità Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 31 ottobre 2016, n. 45726 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 3 novembre 2016, n. 46168
L’art. 175 del D. Lgs. n. 42 del 2004, sotto la rubrica “Violazioni in materia di ricerche archeologiche”, punisce alla lett. a) la condotta di “chiunque esegue ricerche archeologiche o, in genere, opere per il ritrovamento di cose indicate all’articolo 10 senza concessione, ovvero non osserva le prescrizioni date dall’amministrazione”. La norma riprende integralmente la...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 9 novembre 2016, n. 46902
Il decreto di sequestro preventivo è compatibile con il sequestro probatorio. Mentre il primo è rivolto a impedire l’aggravamento delle conseguenze dannose del reato; il secondo serve ad assicurare le cose necessarie all’accertamento dei fatti Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 9 novembre 2016, n. 46902 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 9 novembre 2016, n. 47212
La detenzione domiciliare resta confermata in luogo di quella carceraria quando le condizioni del reo siano gravi al punto da non rendere compatibile il carcere. E questo anche se il soggetto sia evaso dai domiciliari e trovato al bar a consumare bevande alcoliche Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 9 novembre 2016,...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 3 novembre 2016, n. 46250
Il reato di cui alla L. n. 898 del 1970, articolo 12 sexies e’ integrato dal mero inadempimento e prescinde dallo stato di bisogno dell’avente diritto, rilevante, invece, ai fini della sussistenza del reato di cui all’articolo 570 c.p., comma 2, nella fattispecie escluso relativamente alla condotta posta in essere ai danni della moglie, ma...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 24 novembre 2016, n. 4951
L’articolo 24 del Codice della Navigazione va inteso nel senso che qualsiasi variazione al contenuto della concessione attuata mediante la realizzazione di interventi sul suolo demaniale deve essere oggetto di espressa autorizzazione e che il rilascio di tale autorizzazione ha una valenza autonoma e separata rispetto ai titoli edilizi, evidenziandosi che, in assenza di atto...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 25 novembre 2016, n. 4991
Nelle gare pubbliche l’applicazione dei principi di tutela dell’affidamento e di correttezza dell’azione amministrativa, in una con la generale clausola di buona fede, impedisce che le conseguenze di una condotta colposa della Stazione appaltante possano essere traslate a carico del soggetto partecipante con la comminatoria dell’esclusione dalla procedura, così come non è ammissibile l’ascrizione in...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 25 novembre 2016, n. 4993
Nelle procedure di aggiudicazione di appalti pubblici le garanzie di imparzialità, pubblicità, trasparenza e speditezza dell’azione amministrativa postulano che le sedute della commissione di gara debbano ispirarsi al principio di concentrazione e di continuità e che, quindi, la valutazione delle offerte tecniche ed economiche deve esaurirsi, di norma, in una sola seduta, senza interruzioni, di...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 17 novembre 2016, n. 23435
Sul risarcimento minimo che spetta in caso di licenziamento invalido o inefficace non può incidere, in senso riduttivo, neppure un eventuale concorso di colpa del lavoratore nella produzione di un danno che trova la sua fonte nell’illegittimità del licenziamento. Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 17 novembre 2016, n. 23435 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...






