Ai fini dell’integrazione del reato di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, rileva il fatto che il soggetto, anche se normalmente abilitato ad accedere al sistema, abbia o meno operato l’accesso in questione nel rispetto delle prescrizioni, impartite dal titolare del sistema per delimitarne oggettivamente l’accesso, volte a legittimare quell’attività. Sono invece irrilevanti,...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 26 gennaio 2017, n. 2000
L’art. 21, comma 13, CCNL 5 dicembre 1996, area dirigenza medica e veterinaria (che dispone il pagamento delle ferie nel solo caso in cui, all’atto della cessazione del rapporto, risultino non fruite per esigenze di servizio o per cause indipendenti dalla volontà del dirigente) va interpretato in modo conforme al principio di irrinunciabilità delle ferie,...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 25 gennaio 2017, n. 1907
L’attestazione della cancelleria relativa all’avvenuta comunicazione a mezzo PEC della sentenza , fondata su dati desunti dai registri di cancelleria, è certamente idonea a provare sia l’avvenuta ricezione della comunicazione telematica sia il contenuto della medesima, atteso che in tema di notifiche e comunicazione telematiche nei procedimenti civili, la ricevuta di avvenuta consegna (RAC), rilasciata...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 29 dicembre 2016, n. 55111
Ove manchi qualsiasi attività di indagine con riferimento all’attività di trasporto, il fumus del reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti non può essere ritenuto sussistente unicamente sulla base della mera presunzione, non valorizzabile, secondo cui non sarebbe ipotizzabile che, in vista del trasporto, i materiali lecitamente utilizzabili siano preventivamente “ripuliti” di...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 30 dicembre 2016, n. 55294
La presenza di un amministratore di fatto non comporta ipso iure l’esclusione di responsabilità penale dell’amministratore di diritto in caso di commissione di illeciti. In secondo luogo, è stata respinta l’eccezione relativa all’inutilizzabilità del verbale di constatazione, redatto dalla Guardia di finanza, per manifesta infondatezza e difetto di concludenza Suprema Corte di Cassazione sezione III...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 30 dicembre 2016, n. 55320
Il reato di costruzione edilizia come delineato dall’articolo 181 comma 1 –bis del Dlgs 42/2004 è limitato ai soli casi in cui i lavori abusivamente realizzati hanno comportato un aumento dei manufatti superiore al 30% della volumetria della costruzione originaria, in alternativa, un ampliamento a 750 metri cubi Suprema Corte di Cassazione sezione III penale...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 30 dicembre 2016, n. 55337
In tema di reato permanente quando l’ipotesi di incolpazione sia stata formulata a contestazione chiusa ovvero con l’indicazione della data iniziale e finale dell’attività delittuosa contestata, il protrarsi dell’offesa al di là dei limiti temporali fissati impone un’ulteriore specifica incolpazione perchè costituisce fatto diverso rispetto a quello oggetto di imputazione Suprema Corte di Cassazione sezione...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 28 dicembre 2016, n. 27258
Anche dopo il divorzio e anche la sa figlia ha 12 anni può essere confermato il limite alla responsabilità dei genitori e l’affidamento al servizio sociale del Comune, con collocamento presso la madre, se la conflittualità tra i genitori resta immutata nel tempo Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 28 dicembre 2016, n....
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 28 dicembre 2016, n. 27272
Il cittadino straniero non è autorizzato a restare in Italia per accudire i tre figli minori, nati tutti a in Italia, se dopo il divorzio si è disinteressato di loro Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 28 dicembre 2016, n. 27272 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 29 dicembre 2016, n. 27278
Il consiglio di Stato non “trascende” in attività creativa, invadendo il campo del legislatore, se afferma che è venuta meno l’inerzia della regione in virtù del bando di un concorso e la necessità dell’impugnazione dei provvedimenti che hanno consolidato la posizione dei dipendenti illegittimamente promossi. Suprema Corte di Cassazione sezioni unite civili sentenza 29 dicembre...





