Legittimo il provvedimento disciplinare per il dipendente che usufruisce della mensa se il servizio non è previsto per il contratto di lavoro a tempo parziale Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 23 febbraio 2017, n. 4661 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri...
Categoria: Sezioni Diritto
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 14 marzo 2017, n. 1166
Ai sensi dell’art. 38 lett. f), d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163 non assume rilievo, ai fini della perdita della capacità di partecipare a pubbliche gare, ogni errore commesso nell’attività di impresa, ma solo quelli caratterizzati da gravità. Seguendo quella impostazione, eventuali pregresse risoluzioni contrattuali possono essere rilevanti a prescindere dal fatto che la stazione...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 13 marzo 2017, n. 1156
Non trattandosi di provvedimenti nemmeno latamente sanzionatori, è estranea al sistema delle informative antimafia “qualsiasi logica penalistica di certezza probatoria raggiunta al di là del ragionevole dubbio. Consiglio di Stato sezione III sentenza 13 marzo 2017, n. 1156 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Sezione Terza ha...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 13 marzo 2017, n. 1139
Una volta dichiarata di pubblico interesse una proposta di realizzazione di lavori pubblici ed individuato quindi il promotore privato, l’amministrazione non è per ciò stesso tenuta a dare corso alla procedura di gara per l’affidamento della relativa concessione Consiglio di Stato sezione V sentenza 13 marzo 2017, n. 1139 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 13 marzo 2017, n. 1138
Nessun vincolo contrattuale sorge per effetto dell’aggiudicazione definitiva, né può ritenersi instaurato un rapporto negoziale di fatto, posto che nei contratti della P.A. è ormai consolidato il principio per il quale la forma scritta del contratto è necessaria ad substantiam Consiglio di Stato sezione V sentenza 13 marzo 2017, n. 1138 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 10 marzo 2017, n. 1131
Uno degli indici del tentativo di infiltrazione mafiosa nell’attività d’impresa, di per sé sufficiente a giustificare l’emanazione di una interdittiva antimafia, è identificabile nella instaurazione di rapporti commerciali o associativi tra un’impresa e una società già ritenuta esposta al rischio di influenza criminale, in ragione della valenza sintomatica attribuibile a cointeressenze economiche particolarmente pregnanti; queste,...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 8 marzo 2017, n. 1109
È legittima un’informativa antimafia interdittiva che aveva comportato la revoca della “licenza sanitaria d’uso” per “l’esercizio dell’attività di produzione di carta e cartotecnica”. La sentenza ha motivato che il Codice delle leggi antimafia (d.lgs. 159/2011) prevede l’applicazione dell’informativa antimafia anche ai provvedimenti di autorizzazione Consiglio di Stato sezione III sentenza 8 marzo 2017, n. 1109...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 8 marzo 2017, n. 1108
Il delitto di cui all’art. 260 del d. lgs. n. 152 del 2006 costituisce elemento in sé bastevole a giustificare l’emissione dell’informativa, perché il disvalore sociale e la portata del danno ambientale connesso al traffico illecito di rifiuti rappresentano, già da soli, ragioni sufficienti a far valutare con attenzione i contesti imprenditoriali, nei quali sono...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 8 marzo 2017, n. 1106
Il giudizio del Comitato di verifica è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo per assenza di motivazione, travisamento dei fatti, illogicità manifesta, violazione delle regole procedurali. Non è dunque consentito al giudice amministrativo, in virtù del principio di separazione dei poteri, sostituire a valutazioni amministrative, ancorché opinabili, proprie valutazioni Consiglio di Stato...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 8 marzo 2017, n. 1098
Al fine di assicurare l’uniforme tassazione imposta dagli artt. 3 e 53 Cost., l’aliquota di un tributo (fattispecie: TARSU) non può essere diversa da quella generalmente prevista per situazioni astrattamente riconducibili al presupposto del tributo medesimo. Ne consegue che non è sostenibile la pretesa del contribuente di essere assoggettato ad un’aliquota inferiore a quella via...

