In caso di mala gestio propria, se il massimale già all’epoca del sinistro era incapiente, costituendo il debito dell’assicuratore una obbligazione di valuta, non è possibile cumulare la rivalutazione del massimale e gli interessi, ma delle due l’una
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In caso di mala gestio propria, se il massimale già all’epoca del sinistro era incapiente, costituendo il debito dell’assicuratore una obbligazione di valuta, non è possibile cumulare la rivalutazione del massimale e gli interessi, ma delle due l’una

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 19 aprile 2018, n. 9666. In caso di mala gestio propria, se il massimale già all’epoca del sinistro era incapiente, costituendo il debito dell’assicuratore una obbligazione di valuta, non è possibile cumulare la rivalutazione del massimale e gli interessi, ma delle due l’una: o il danneggiato dimostra di...

L’articolo 2051 c.c., nel qualificare responsabile chi ha in custodia la cosa per i danni da questa cagionati, individua un criterio di imputazione della responsabilita’ che prescinde da qualunque connotato di colpa, sicche’ incombe al danneggiato allegare, dandone la prova, il rapporto causale tra la cosa e l’evento dannoso, indipendentemente dalla pericolosita’ o meno o dalle caratteristiche intrinseche della prima
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L’articolo 2051 c.c., nel qualificare responsabile chi ha in custodia la cosa per i danni da questa cagionati, individua un criterio di imputazione della responsabilita’ che prescinde da qualunque connotato di colpa, sicche’ incombe al danneggiato allegare, dandone la prova, il rapporto causale tra la cosa e l’evento dannoso, indipendentemente dalla pericolosita’ o meno o dalle caratteristiche intrinseche della prima

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 19 aprile 2018, n. 9640. L’articolo 2051 c.c., nel qualificare responsabile chi ha in custodia la cosa per i danni da questa cagionati, individua un criterio di imputazione della responsabilita’ che prescinde da qualunque connotato di colpa, sicche’ incombe al danneggiato allegare, dandone la prova, il rapporto causale...

La previa contestazione dell’addebito, necessaria in funzione dei licenziamenti qualificabili come disciplinari
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La previa contestazione dell’addebito, necessaria in funzione dei licenziamenti qualificabili come disciplinari

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 18 aprile 2018, n. 9590. La previa contestazione dell’addebito, necessaria in funzione dei licenziamenti qualificabili come disciplinari, ha lo scopo di consentire al lavoratore l’immediata difesa e deve conseguentemente rivestire il carattere della specificita’, che e’ integrato quando sono fornite le indicazioni necessarie ed essenziali per individuare, nella sua...

L’istanza di compatibilità paesaggistica non vanifica l’ordine di demolizione del Comune, ma fa solo venir meno l’applicazione delle sanzioni penali.
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L’istanza di compatibilità paesaggistica non vanifica l’ordine di demolizione del Comune, ma fa solo venir meno l’applicazione delle sanzioni penali.

Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 10 maggio 2018, n. 2816. L’istanza di compatibilità paesaggistica non vanifica l’ordine di demolizione del Comune, ma fa solo venir meno l’applicazione delle sanzioni penali. Sentenza 10 maggio 2018, n. 2816 Data udienza 22 febbraio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede...

Il beneficio dell’esdebitazione concesso al termine della procedura fallimentare può essere valutato anche sulla base della meritevolezza della condotta dell’imprenditore prima dell’apertura del fallimento
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Il beneficio dell’esdebitazione concesso al termine della procedura fallimentare può essere valutato anche sulla base della meritevolezza della condotta dell’imprenditore prima dell’apertura del fallimento

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 18 aprile 2018, n. 9564 Il beneficio dell’esdebitazione concesso al termine della procedura fallimentare può essere valutato anche sulla base della meritevolezza della condotta dell’imprenditore prima dell’apertura del fallimento. Infatti sui tempi di definizione della procedura concorsuale incidono sempre le modalità operative adottate dall’imprenditore nell’esercizio dei suoi poteri...

Pur non configurandosi il trasferimento ai sensi dell’art. 33, comma 5, della legge n. 104 del 1192 come un diritto assoluto del dipendente interessato…
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Pur non configurandosi il trasferimento ai sensi dell’art. 33, comma 5, della legge n. 104 del 1192 come un diritto assoluto del dipendente interessato…

Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 11 maggio 2018, n. 2819. Pur non configurandosi il trasferimento ai sensi dell’art. 33, comma 5, della legge n. 104 del 1192 come un diritto assoluto del dipendente interessato, nella graduazione degli interessi coinvolti, ove sussista per la qualifica rivestita, la disponibilita’ di posti nella sede richiesta, la necessita’...

Responsabile il condominio per la caduta della passante che inciampa nella piastrella mancante di vetrocemento che copre il sottostante lucernario condominiale
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Responsabile il condominio per la caduta della passante che inciampa nella piastrella mancante di vetrocemento che copre il sottostante lucernario condominiale

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 19 aprile 2018, n. 9625. Quando un manufatto svolge funzione di piano di calpestio di chi vi transita e di copertura di una proprieta’ sottostante la posizione di custode, in disparte il problema di chi la rivesta per quanto attiene alla parte del manufatto che svolge la funzione...

L’omessa valutazione nel decreto di archiviazione del giudice di pace dell’atto di opposizione della persona offesa dà luogo a nullità del decreto rilevabile in Cassazione.
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L’omessa valutazione nel decreto di archiviazione del giudice di pace dell’atto di opposizione della persona offesa dà luogo a nullità del decreto rilevabile in Cassazione.

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, sentenza 27 aprile 2018, n. 18450. L’omessa valutazione nel decreto di archiviazione del giudice di pace dell’atto di opposizione della persona offesa dà luogo a nullità del decreto rilevabile in Cassazione. Sentenza 27 aprile 2018, n. 18450 Data udienza 28 marzo 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO...

La posizione dominante è abusiva solo quando viene esercitata per ostacolare l’effettiva concorrenza
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La posizione dominante è abusiva solo quando viene esercitata per ostacolare l’effettiva concorrenza

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 18 aprile 2018, n. 9579. La posizione dominante è abusiva solo quando viene esercitata per ostacolare l’effettiva concorrenza. Ordinanza 18 aprile 2018, n. 9579 Data udienza 16 febbraio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri...

La valutazione di equivalenza terapeutica, ovvero, di sovrapponibile funzionalita’ terapeutica, tra medicinali basati su differenti principi attivi non puo’ essere effettuata dalle Regioni
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La valutazione di equivalenza terapeutica, ovvero, di sovrapponibile funzionalita’ terapeutica, tra medicinali basati su differenti principi attivi non puo’ essere effettuata dalle Regioni

Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 11 maggio 2018, n. 2820. La valutazione di equivalenza terapeutica, ovvero, di sovrapponibile funzionalita’ terapeutica, tra medicinali basati su differenti principi attivi non puo’ essere effettuata dalle Regioni, ma essa, in quanto incidente sui livelli essenziali delle prestazioni sanitarie, ai sensi dell’art. 15, comma 11 ter, D.L. n. 95...