La presentazione dell’istanza di insinuazione al passivo fallimentare, equiparabile all’atto con cui si inizia un giudizio, determina, ai sensi dell’articolo 2945 c.c., comma 2, l’interruzione della prescrizione del credito, con effetti permanenti fino alla chiusura della procedura concorsuale
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La presentazione dell’istanza di insinuazione al passivo fallimentare, equiparabile all’atto con cui si inizia un giudizio, determina, ai sensi dell’articolo 2945 c.c., comma 2, l’interruzione della prescrizione del credito, con effetti permanenti fino alla chiusura della procedura concorsuale

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 19 aprile 2018, n. 9638. La presentazione dell’istanza di insinuazione al passivo fallimentare, equiparabile all’atto con cui si inizia un giudizio, determina, ai sensi dell’articolo 2945 c.c., comma 2, l’interruzione della prescrizione del credito, con effetti permanenti fino alla chiusura della procedura concorsuale, anche nei confronti del condebitore...

La qualifica di amministratore di fatto grava il soggetto agente di tutti i doveri incombenti sull’amministratore della societa’
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La qualifica di amministratore di fatto grava il soggetto agente di tutti i doveri incombenti sull’amministratore della societa’

Corte di Cassazione, sezione quinta penale sentenza 2 maggio 2018, n. 18785. La qualifica di amministratore di fatto grava il soggetto agente di tutti i doveri incombenti sull’amministratore della societa’, con la connessa responsabilita’ per i fatti illeciti commessi nel corso della sua gestione. Sentenza 2 maggio 2018, n. 18785 Data udienza 25 gennaio 2018...

Spetta all’amministrazione finanziaria, la quale contesti il diritto del contribuente a portare in detrazione l’IVA pagata su fatture emesse da soggetto diverso dall’effettivo cedente del bene o servizio, provare che il contribuente, al momento in cui acquisto’ il bene od il servizio, sapeva o avrebbe dovuto saperche il soggetto formalmente cedente aveva evaso l’imposta o partecipato a una frode
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Spetta all’amministrazione finanziaria, la quale contesti il diritto del contribuente a portare in detrazione l’IVA pagata su fatture emesse da soggetto diverso dall’effettivo cedente del bene o servizio, provare che il contribuente, al momento in cui acquisto’ il bene od il servizio, sapeva o avrebbe dovuto saperche il soggetto formalmente cedente aveva evaso l’imposta o partecipato a una frode

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 19 aprile 2018, n. 9675. Spetta all’amministrazione finanziaria, la quale contesti il diritto del contribuente a portare in detrazione l’IVA pagata su fatture emesse da soggetto diverso dall’effettivo cedente del bene o servizio, provare, in base ad elementi oggettivi, che il contribuente, al momento in cui acquisto’ il bene...

Il permesso di diffondere musica all’esterno del locale non impedisce il reato se si superano le normali modalità di esercizio.
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Il permesso di diffondere musica all’esterno del locale non impedisce il reato se si superano le normali modalità di esercizio.

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 2 maggio 2018, n. 18522 Il permesso di diffondere musica all’esterno del locale non impedisce il reato se si superano le normali modalità di esercizio. Sentenza 2 maggio 2018, n. 18522 Data udienza 11 gennaio 2018 Sentenza 2 maggio 2018, n. 18522 Data udienza 11 gennaio 2018 REPUBBLICA...

Lo smarrimento dell’avviso di ricevimento è equiparabile, quanto alle conseguenze, al ritorno dell’avviso di ricevimento privo delle prescritte annotazioni
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Lo smarrimento dell’avviso di ricevimento è equiparabile, quanto alle conseguenze, al ritorno dell’avviso di ricevimento privo delle prescritte annotazioni

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 19 aprile 2018, n. 9642. Lo smarrimento dell’avviso di ricevimento è equiparabile, quanto alle conseguenze, al ritorno dell’avviso di ricevimento privo delle prescritte annotazioni: invero, sia nel caso in cui non torna l’avviso di ricevimento a colui che aveva chiesto la notificazione a mezzo posta, sia nel caso...

Il rapporto di accreditamento tra gli istituti sanitari e la regione, ha natura concessoria, per cui solo quest’ultima, nell’esercizio dei suoi poteri autoritativi, puo’ incidervi sia in senso ampliativo,mediante l’estensione dell’accreditamento ad altre branche prestazionali, sia in senso limitativo o addirittura soppressivo.
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Il rapporto di accreditamento tra gli istituti sanitari e la regione, ha natura concessoria, per cui solo quest’ultima, nell’esercizio dei suoi poteri autoritativi, puo’ incidervi sia in senso ampliativo,mediante l’estensione dell’accreditamento ad altre branche prestazionali, sia in senso limitativo o addirittura soppressivo.

Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 11 maggio 2018, n. 2831. Il rapporto di accreditamento tra gli istituti sanitari e la regione, ha natura concessoria, per cui solo quest’ultima, nell’esercizio dei suoi poteri autoritativi, puo’ incidervi sia in senso ampliativo,mediante l’estensione dell’accreditamento ad altre branche prestazionali, sia in senso limitativo o addirittura soppressivo. Invece all’azienda...

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La detenzione di bombolette spray urticante a base di oleoresin capsicum è riconducibile alla fattispecie di reato di cui all’art. 695, c.p.

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 27 aprile 2018, n. 18481. La detenzione di bombolette spray urticante a base di oleoresin capsicum è riconducibile alla fattispecie di reato di cui all’art. 695, c.p., laddove tale strumento di autodifesa non rispetti le caratteristiche stabilite dal decreto ministeriale 12 maggio 2011 n. 103. Sentenza 27 aprile...

Un giudicato e’ opponibile a coloro che sono succeduti alla parte nei cui riguardi esso si e’ formato, purche’ tale successione si sia verificata dopo la formazione del giudicato
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Un giudicato e’ opponibile a coloro che sono succeduti alla parte nei cui riguardi esso si e’ formato, purche’ tale successione si sia verificata dopo la formazione del giudicato

Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 11 maggio 2018, n. 2828. Un giudicato e’ opponibile a coloro che sono succeduti alla parte nei cui riguardi esso si e’ formato, purche’ tale successione si sia verificata dopo la formazione del giudicato o, quanto meno, dopo la proposizione della domanda introduttiva del giudizio chiusosi, poi, con detto...

Deve ritenersi abnorme – in quanto estranea a sistema processuale – l’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari che rigetti la richiesta unicamente per la ritenuta inopportunita’ del procedimento monitorio, senz’altra enunciazione di ragioni sottostanti, cosi’ da disattendere il principio della scelta discrezionale del rito da parte del Pubblico ministero, sostituendo arbitrariamente un proprio criterio di opportunita’ a quello istituzionalmente conferito al solo organo della pubblica accusa
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Deve ritenersi abnorme – in quanto estranea a sistema processuale – l’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari che rigetti la richiesta unicamente per la ritenuta inopportunita’ del procedimento monitorio, senz’altra enunciazione di ragioni sottostanti, cosi’ da disattendere il principio della scelta discrezionale del rito da parte del Pubblico ministero, sostituendo arbitrariamente un proprio criterio di opportunita’ a quello istituzionalmente conferito al solo organo della pubblica accusa

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, sentenza 27 aprile 2018, n. 18452. Si ha abnormita’ strutturale in caso di esercizio da parte dal giudice di un potere non attribuitogli dall’ordinamento processuale (carenza di potere in astratto) ovvero di deviazione del provvedimento giudiziale rispetto allo scopo di modello legale nel senso di esercizio di un potere...

Il sequestro preventivo e’ legittimamente disposto in presenza di un reato che risulti sussistere in concreto, indipendentemente dall’accertamento della presenza dei gravi indizi di colpevolezza o dell’elemento psicologico
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Il sequestro preventivo e’ legittimamente disposto in presenza di un reato che risulti sussistere in concreto, indipendentemente dall’accertamento della presenza dei gravi indizi di colpevolezza o dell’elemento psicologico

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 2 maggio 2018, n. 18529. Il sequestro preventivo e’ legittimamente disposto in presenza di un reato che risulti sussistere in concreto, indipendentemente dall’accertamento della presenza dei gravi indizi di colpevolezza o dell’elemento psicologico, atteso che la verifica di tali elementi e’ estranea all’adozione della misura cautelare reale. Il...