L’obbligo di iscrizione del socio accomandatario alla Gestione commercianti dell’Inps non può essere desunta da elementi di carattere presuntivo
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L’obbligo di iscrizione del socio accomandatario alla Gestione commercianti dell’Inps non può essere desunta da elementi di carattere presuntivo

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 24 aprile 2018, n. 10087. L’obbligo di iscrizione del socio accomandatario alla Gestione commercianti dell’Inps non può essere desunta da elementi di carattere presuntivo, non rilevanti sul piano previdenziale, ma va effettivamente provato lo svolgimento di un’attività commerciale da parte di quest’ultimo anche se si tratta dell’unico socio accomandatario...

Allorché sia dichiarata la nullità di un ordine di investimento, l’intermediario e l’investitore hanno diritto di ripetere l’uno nei confronti dell’altro le reciproche prestazioni
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Allorché sia dichiarata la nullità di un ordine di investimento, l’intermediario e l’investitore hanno diritto di ripetere l’uno nei confronti dell’altro le reciproche prestazioni

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 24 aprile 2018, n. 10116. Allorché sia dichiarata la nullità di un ordine di investimento, l’intermediario e l’investitore hanno diritto di ripetere l’uno nei confronti dell’altro le reciproche prestazioni, sicché è legittimamente dichiarata la compensazione tra la somma che l’investitore abbia corrisposto all’intermediario dell’investimento e la somma che...

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La notifica del testo integrale della sentenza che respinge il reclamo contro la dichiarazione di fallimento, effettuata dal cancelliere via Pec, è utile a far decorrere il termine breve per l’impugnazione in Cassazione.

Corte di cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 26 aprile 2018, n. 10128. La notifica del testo integrale della sentenza che respinge il reclamo contro la dichiarazione di fallimento, effettuata dal cancelliere via Pec, è utile a far decorrere il termine breve per l’impugnazione in Cassazione. Ordinanza 26 aprile 2018, n. 10128 Data udienza 10 ottobre...

Il ministero della Giustizia può compensare il credito vantato nei confronti del detenuto per il mancato pagamento delle pene pecuniarie, trattenendo il denaro destinato a risarcire la detenzione inumana.
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Il ministero della Giustizia può compensare il credito vantato nei confronti del detenuto per il mancato pagamento delle pene pecuniarie, trattenendo il denaro destinato a risarcire la detenzione inumana.

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 26 aprile 2018, n. 10130. Il ministero della Giustizia può compensare il credito vantato nei confronti del detenuto per il mancato pagamento delle pene pecuniarie, trattenendo il denaro destinato a risarcire la detenzione inumana. La pena pecuniaria rappresenta, infatti, un’entrata patrimoniale dello Stato, che può essere riscossa mediante...

La specifica e dettagliata motivazione in ordine alla quantita’ di pena irrogata, specie in relazione alle diminuzioni o aumenti per circostanze, e’ necessaria soltanto se la pena sia di gran lunga superiore alla misura media di quella edittale
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La specifica e dettagliata motivazione in ordine alla quantita’ di pena irrogata, specie in relazione alle diminuzioni o aumenti per circostanze, e’ necessaria soltanto se la pena sia di gran lunga superiore alla misura media di quella edittale

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 2 maggio 2018, n. 18743. La specifica e dettagliata motivazione in ordine alla quantita’ di pena irrogata, specie in relazione alle diminuzioni o aumenti per circostanze, e’ necessaria soltanto se la pena sia di gran lunga superiore alla misura media di quella edittale, potendo altrimenti essere sufficienti a...

La sussistenza di circostanze attenuanti rilevanti ai sensi dell’art. 62-bis c.p. è oggetto di un giudizio di fatto e può essere esclusa dal giudice con motivazione fondata sulle sole ragioni preponderanti della propria decisione
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La sussistenza di circostanze attenuanti rilevanti ai sensi dell’art. 62-bis c.p. è oggetto di un giudizio di fatto e può essere esclusa dal giudice con motivazione fondata sulle sole ragioni preponderanti della propria decisione

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 2 maggio 2018, n. 18751. La sussistenza di circostanze attenuanti rilevanti ai sensi dell’art. 62-bis c.p. è oggetto di un giudizio di fatto e può essere esclusa dal giudice con motivazione fondata sulle sole ragioni preponderanti della propria decisione, di talché la stessa motivazione, purché congrua e non...

Il fatto di lieve entita’, nei reati concernenti le sostanze stupefacenti, e’ escluso nel caso in cui il dato ponderale e qualitativo della sostanza superi una soglia ragionevole di valore economico
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Il fatto di lieve entita’, nei reati concernenti le sostanze stupefacenti, e’ escluso nel caso in cui il dato ponderale e qualitativo della sostanza superi una soglia ragionevole di valore economico

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 2 maggio 2018, n. 18757 Il fatto di lieve entita’, nei reati concernenti le sostanze stupefacenti, e’ escluso nel caso in cui il dato ponderale e qualitativo della sostanza superi una soglia ragionevole di valore economico, non rilevando in senso contrario eventuali circostanze favorevoli all’imputato; alla stregua di...

L’abuso edilizio non può essere parcellizzato, ma, specie ove lo si debba valutare al fine di sanatoria o, comunque, al fine di applicare gli istituti giuridici che esplicano effetti sulla possibilità o meno di irrogare in relazione allo stesso sanzioni penali o amministrative, deve essere considerato nel suo insieme.
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L’abuso edilizio non può essere parcellizzato, ma, specie ove lo si debba valutare al fine di sanatoria o, comunque, al fine di applicare gli istituti giuridici che esplicano effetti sulla possibilità o meno di irrogare in relazione allo stesso sanzioni penali o amministrative, deve essere considerato nel suo insieme.

Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 22 maggio 2018, n. 3042. L’abuso edilizio non può essere parcellizzato, ma, specie ove lo si debba valutare al fine di sanatoria o, comunque, al fine di applicare gli istituti giuridici che esplicano effetti sulla possibilità o meno di irrogare in relazione allo stesso sanzioni penali o amministrative, deve...

Il regime della perenzione è funzionale alla rapida definizione del giudizio, in ossequio al principio costituzionale di ragionevole durata del processo
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Il regime della perenzione è funzionale alla rapida definizione del giudizio, in ossequio al principio costituzionale di ragionevole durata del processo

Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 18 maggio 2018, n. 3017. L’art. 82, comma 1, c.p.a. dispone che, dopo il decorso di cinque anni dalla data di deposito del ricorso, la segreteria comunica alle parti costituite apposito avviso in virtù del quale è fatto onere al ricorrente di presentare nuova istanza di fissazione di udienza,...

Il giudizio sull’anomalia dell’offerta ha natura globale e sintetica, con conseguente irrilevanza di eventuali singole voci di scostamento
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Il giudizio sull’anomalia dell’offerta ha natura globale e sintetica, con conseguente irrilevanza di eventuali singole voci di scostamento

Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 17 maggio 2018, n. 2953. Nel contratto e nella dichiarazione unilaterale dell’impresa ausiliaria indirizzata alla stazione appaltante risulti che quest’ultima metta effettivamente a disposizione della concorrente le proprie risorse ed il proprio apparato organizzativo in tutte le parti che giustificano l’attribuzione del requisito di qualità, in conformità a quanto...