Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 8 giugno 2018, n. 3465. La massima estrapolata: La regola di cui all’art. 1194, comma 2, c.c. si applica anche alle obbligazioni delle amministrazioni pubbliche e non vi è distinzione alcuna tra pagamenti spontanei e quelli coattivi. Sentenza 8 giugno 2018, n. 3465 Data udienza 14 settembre 2017 REPUBBLICA...
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Il giudizio in materia di accesso, anche se si atteggia come impugnatorio nella fase della proposizione del ricorso, in quanto rivolto contro l’atto di diniego o avverso il silenzio-diniego formatosi sulla relativa istanza ed il ricorso è da esperire nel termine perentorio di trenta giorni
Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 8 giugno 2018, n. 3486. La massima estrapolata: Il giudizio in materia di accesso, anche se si atteggia come impugnatorio nella fase della proposizione del ricorso, in quanto rivolto contro l’atto di diniego o avverso il silenzio-diniego formatosi sulla relativa istanza ed il ricorso è da esperire nel termine...
In caso di ordinanza dichiarativa dell’inammissibilità dell’appello ai sensi dell’art. 348 ter c.p.c., la mancata indicazione della data di comunicazione di tale ordinanza costituisce autonoma causa di inammissibilità del ricorso
Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 18 maggio 2018, n. 12342. La massima estrapolata In caso di ordinanza dichiarativa dell’inammissibilità dell’appello ai sensi dell’art. 348 ter c.p.c., la mancata indicazione della data di comunicazione di tale ordinanza costituisce autonoma causa di inammissibilità del ricorso, perché non consente di verificarne la tempestività Ordinanza 18 maggio...
Integra violazione dell’articolo 111 c.p.c., l’esclusione della chiamata in causa, ancorche’ per la prima volta in grado di appello, da parte della lavoratrice illegittimamente licenziata dalla societa’ cedente e reintegrata nel posto di lavoro dopo il trasferimento del ramo d’azienda cui gia’ era stata addetta, della societa’ cessionaria del suddetto ramo
Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 21 maggio 2018, n. 12436. La massima estrapolata: Integra violazione dell’articolo 111 c.p.c., l’esclusione della chiamata in causa, ancorche’ per la prima volta in grado di appello, da parte della lavoratrice illegittimamente licenziata dalla societa’ cedente e reintegrata nel posto di lavoro dopo il trasferimento del ramo d’azienda cui...
La reiterazione dei vincoli scaduti preordinati all’esproprio o sostanzialmente espropriativi
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 21 maggio 2018, n. 12468. La massima estrapolata: La reiterazione dei vincoli scaduti preordinati all’esproprio o sostanzialmente espropriativi, oltre il limite temporale consentito, e’ riconducibile a un’attivita’ legittima della P.A., la quale e’ tenuta a svolgere una specifica ed esaustiva indagine sulle aree incise, tenendo conto delle loro...
Reintegra del dipendente licenziato per superamento del periodo di comporto se la crisi depressiva che lo ha costretto alle ripetute assenze è dipesa dal mobbing del datore.
Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 21 maggio 2018, n. 12437. Le massime estrapolate: Reintegra del dipendente licenziato per superamento del periodo di comporto se la crisi depressiva che lo ha costretto alle ripetute assenze è dipesa dal mobbing del datore. Inoltre, Il consulente tecnico d’ufficio può acquisire documenti pubblicamente consultabili o provenienti da terzi...
Quando si tratta di procedimento iniziato prima del 30.4.1995, nel vigore della L. n. 353 del 1990, la domanda diretta ad ottenere gli interessi costituisce emendatio e non mutatio libelli
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 21 maggio 2018, n. 12495. La massima estrapolata: Quando si tratta di procedimento iniziato prima del 30.4.1995, nel vigore della L. n. 353 del 1990, la domanda diretta ad ottenere gli interessi costituisce emendatio e non mutatio libelli e può essere proposta fino all’udienza di precisazione delle conclusioni....
Sussiste una responsabilita’ concorrente (dell’amministrazione penitenziaria) nell’ipotesi di uso volontario di sostanza stupefacente da parte di un detenuto, poi deceduto
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 21 maggio 2018, n. 12469. La massima estrapolata: Sussiste una responsabilita’ concorrente (dell’amministrazione penitenziaria) nell’ipotesi di uso volontario di sostanza stupefacente da parte di un detenuto, poi deceduto, atteso che tale condotta non esclude il nesso causale fra la condotta dell’amministrazione penitenziaria e la morte, ponendosi in rilievo,...
Oggetto del precetto penale e’ la semplice omissione della presentazione della dichiarazione da parte del soggetto che vi e’ tenuto, al fine di evadere l’imposta, senza che assuma alcuna rilevanza la dimostrazione della produzione di un effettivo danno economico per l’amministrazione finanziaria.
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 11 maggio 2018, n. 20856. La massima estrapolata: Oggetto del precetto penale e’ la semplice omissione della presentazione della dichiarazione da parte del soggetto che vi e’ tenuto, al fine di evadere l’imposta, senza che assuma alcuna rilevanza la dimostrazione della produzione di un effettivo danno economico per...
La mancanza, nel capo di imputazione, di una specifica ed analitica indicazione di tutte le fatture ritenute falsificate o contraffatte non comporta alcuna genericita’ o indeterminatezza della contestazione del reato di cui al Decreto Legislativo n. 74 del 2000, articolo 2
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 11 maggio 2018, n. 20858. Le massime estrapolate: La mancanza, nel capo di imputazione, di una specifica ed analitica indicazione di tutte le fatture ritenute falsificate o contraffatte non comporta alcuna genericita’ o indeterminatezza della contestazione del reato di cui al Decreto Legislativo n. 74 del 2000, articolo...








