In tema di Iva, l’inerenza del costo non può essere esclusa in base a un giudizio di congruità della spesa
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In tema di Iva, l’inerenza del costo non può essere esclusa in base a un giudizio di congruità della spesa

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Sentenza 17 luglio 2018, n. 18904. La massima estrapolata: In tema di Iva, l’inerenza del costo non può essere esclusa in base a un giudizio di congruità della spesa, salvo che l’Amministrazione ne dimostri la macroscopica antieconomiocità e essa rilevi quale indizio di connessione tra costo e attività di impresa....

Fino all’accettazione dell’eredità chi non è in possesso di beni ereditari, non deve rispondere dell’imposta di successione e chi ne è possessore non deve risponderne oltre il limite del valore dei beni posseduti.
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Fino all’accettazione dell’eredità chi non è in possesso di beni ereditari, non deve rispondere dell’imposta di successione e chi ne è possessore non deve risponderne oltre il limite del valore dei beni posseduti.

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Sentenza 17 luglio 2018, n. 19030. La massima estrapolata: Fino all’accettazione dell’eredità chi non è in possesso di beni ereditari, non deve rispondere dell’imposta di successione e chi ne è possessore non deve risponderne oltre il limite del valore dei beni posseduti. Per un maggior approfondimento sull’accettazione dell’eredità cliccare sul...

L’accertamento dell’eventuale dipendenza da causa di servizio
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L’accertamento dell’eventuale dipendenza da causa di servizio

Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 13 agosto 2018, n. 4917. La massima estrapolata L’accertamento dell’eventuale dipendenza da causa di servizio investe ogni ipotesi di lesioni o infermità o aggravamenti di infermità o lesioni preesistenti, ponendosi indifferentemente per ciascuna di tali evenienze la necessità di appurarne la riconducibilità eziologica all’espletamento di attività rientranti nelle incombenze...

E’ inammissibile l’intervento ad adiuvandum, proposto nel processo amministrativo da chi sia ex se legittimato a proporre direttamente il ricorso giurisdizionale in via principale
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E’ inammissibile l’intervento ad adiuvandum, proposto nel processo amministrativo da chi sia ex se legittimato a proporre direttamente il ricorso giurisdizionale in via principale

Consiglio di Stato, sezione sesta, Sentenza 13 agosto 2018, n. 4939. La massima estrapolata E’ inammissibile l’intervento ad adiuvandum, proposto nel processo amministrativo da chi sia ex se legittimato a proporre direttamente il ricorso giurisdizionale in via principale, considerato che in tale ipotesi l’interveniente non fa valere un mero interesse di fatto, bensì un interesse...

In caso di istanza di rimborso derivante da una eccedenza degli importi anticipatamente corrisposti rispetto all’ammontare del tributo risultante al momento del saldo
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In caso di istanza di rimborso derivante da una eccedenza degli importi anticipatamente corrisposti rispetto all’ammontare del tributo risultante al momento del saldo

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 24 luglio 2018, n. 19594. La massima estrapolata: In caso di istanza di rimborso derivante da una eccedenza degli importi anticipatamente corrisposti rispetto all’ammontare del tributo risultante al momento del saldo, il termine di decadenza di diciotto mesi deve farsi decorrere dal versamento del saldo, salvo il caso in...

Il principio secondo cui alle prestazioni accessorie si applica la stessa disciplina tributaria in materia di Iva della prestazione principale
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Il principio secondo cui alle prestazioni accessorie si applica la stessa disciplina tributaria in materia di Iva della prestazione principale

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 24 luglio 2018, n. 19583. La massima estrapolata: Il principio, secondo cui alle prestazioni accessorie si applica la stessa disciplina tributaria in materia di Iva della prestazione principale, presuppone che entrambe le prestazioni siano indirizzate in favore del medesimo destinatario per consentirgli di fruire nelle migliori condizioni del servizio...

In tema di determinazione sintetica del reddito complessivo del contribuente, in applicazione dell’art. 38, commi 4 e 5, del d.P.R. n. 600 del 1973
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In tema di determinazione sintetica del reddito complessivo del contribuente, in applicazione dell’art. 38, commi 4 e 5, del d.P.R. n. 600 del 1973

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 24 luglio 2018, n. 19613. La massima estrapolata: In tema di determinazione sintetica del reddito complessivo del contribuente, in applicazione dell’art. 38, commi 4 e 5, del d.P.R. n. 600 del 1973, si intende per “spesa per incrementi patrimoniali” ogni esborso effettuato a tale scopo, sicché degli incrementi patrimoniali...

Nel licenziamento individuale per giustificato motivo soggettivo scatta un’indennità risarcitoria compresa tra 12 e 24 mensilità la legge 92/2012 riserva il ripristino del rapporto
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Nel licenziamento individuale per giustificato motivo soggettivo scatta un’indennità risarcitoria compresa tra 12 e 24 mensilità la legge 92/2012 riserva il ripristino del rapporto

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 25 luglio 2018, n. 19732. La massima estrapolata: Nel licenziamento individuale per giustificato motivo soggettivo scatta un’indennità risarcitoria compresa tra 12 e 24 mensilità la legge 92/2012 riserva il ripristino del rapporto, con un risarcimento massimo di 12 mensilità alle ipotesi residuali, che fanno eccezione, e che si configurano...

Il datore di lavoro, destinatario delle norme antinfortunistiche, e’ esonerato da responsabilita’ solo quando il comportamento del dipendente sia abnorme
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Il datore di lavoro, destinatario delle norme antinfortunistiche, e’ esonerato da responsabilita’ solo quando il comportamento del dipendente sia abnorme

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 23 luglio 2018, n. 34805. La massima estrapolata: Il datore di lavoro, destinatario delle norme antinfortunistiche, e’ esonerato da responsabilita’ solo quando il comportamento del dipendente sia abnorme, dovendo definirsi tale il comportamento imprudente del lavoratore che sia stato posto in essere dei tutto autonomamente ed in un...

Se al dominus della società si riconosce un ruolo di concorrente morale o materiale nella violazione delle norme tributarie
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Se al dominus della società si riconosce un ruolo di concorrente morale o materiale nella violazione delle norme tributarie

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 25 luglio 2018, n. 35461. La massima estrapolata: Se al dominus della società si riconosce un ruolo di concorrente morale o materiale nella violazione delle norme tributarie che hanno generato le somme poi reimpiegate, non è configurabile a suo carico, neppure in astratto un’imputazione per il reato di...