La circolare ministeriale, interpretativa di una disposizione di legge, costituisce un atto interno finalizzato ad indirizzare uniformemente l’azione degli organi amministrativi
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La circolare ministeriale, interpretativa di una disposizione di legge, costituisce un atto interno finalizzato ad indirizzare uniformemente l’azione degli organi amministrativi

Consiglio di Stato, sezione sesta, Sentenza 26 settembre 2018, n. 5532. La massima estrapolata: La circolare ministeriale, interpretativa di una disposizione di legge, costituisce un atto interno finalizzato ad indirizzare uniformemente l’azione degli organi amministrativi, privo di effetti esterni, cosicché, non essendo considerabile quale atto presupposto del provvedimento applicativo ritenuto lesivo, non sussiste l’onere della...

Legittima la delibera del direttore generale del personale di una Asl che impone anche agli avvocati della medesima Azienda sanitaria di strisciare il badge all’entrata e all’uscita dal lavoro
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Legittima la delibera del direttore generale del personale di una Asl che impone anche agli avvocati della medesima Azienda sanitaria di strisciare il badge all’entrata e all’uscita dal lavoro

Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 26 settembre 2018, n. 5538. La massima estrapolata: Legittima la delibera del direttore generale del personale di una Asl che impone anche agli avvocati della medesima Azienda sanitaria di strisciare il badge all’entrata e all’uscita dal lavoro, pena l’adozione di misure disciplinari. Sentenza 26 settembre 2018, n. 5538 Data...

In tema di reati informatici, ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 615 quinquies, c.p.
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In tema di reati informatici, ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 615 quinquies, c.p.

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 12 settembre 2018, n. 40470. La massima estrapolata: In tema di reati informatici, ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 615 quinquies, c.p. (Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico), è necessario che l’azione illecita riguardi...

Il requisito della violenza nel delitto di violenza privata si identifica in qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l’offeso della liberta’ di determinazione e di azione
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Il requisito della violenza nel delitto di violenza privata si identifica in qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l’offeso della liberta’ di determinazione e di azione

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 12 settembre 2018, n. 40482. La massima estrapolata: Il requisito della violenza nel delitto di violenza privata si identifica in qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l’offeso della liberta’ di determinazione e di azione, potendo consistere anche in una violenza “impropria”, che si attua attraverso l’uso di mezzi...

Ove il reo volontariamente costringa, attraverso una condotta oggettivamente minacciosa ed idonea a determinare l’effetto perseguito, la persona offesa a consegnare il proprio portafogli, si realizza l’effetto tipico previsto dall’art. 610, c.p.
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Ove il reo volontariamente costringa, attraverso una condotta oggettivamente minacciosa ed idonea a determinare l’effetto perseguito, la persona offesa a consegnare il proprio portafogli, si realizza l’effetto tipico previsto dall’art. 610, c.p.

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 12 settembre 2018, n. 40488. La massima estrapolata: Deve ritenersi sussistente il reato di violenza privata, atteso che ove il reo volontariamente costringa, attraverso una condotta oggettivamente minacciosa ed idonea a determinare l’effetto perseguito, la persona offesa a consegnare il proprio portafogli, si realizza l’effetto tipico previsto dall’art....

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Ammessa l’astratta possibilita’ di applicare l’istituto della particolare tenuita’ alla fattispecie di reato di guida in stato di ebbrezza

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 24 settembre 2018, n. 40926. La massima estrapolata: Ammessa l’astratta possibilita’ di applicare l’istituto della particolare tenuita’ alla fattispecie di reato di guida in stato di ebbrezza, ritenuta del tutto compatibile con la previsione normativa di cui all’articolo 131 bis c.p., fermo restando il necessario apprezzamento delle condizioni...

In tema di successione di leggi penali, a fronte di una condotta interamente posta in essere sotto il vigore di una legge penale più favorevole e di un evento intervenuto nella vigenza di una legge penale più sfavorevole, deve trovare applicazione la legge vigente al momento della condotta
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In tema di successione di leggi penali, a fronte di una condotta interamente posta in essere sotto il vigore di una legge penale più favorevole e di un evento intervenuto nella vigenza di una legge penale più sfavorevole, deve trovare applicazione la legge vigente al momento della condotta

Corte di Cassazione, sezioni unite penali, Sentenza 24 settembre 2018, n. 40986. La massima estrapolata: In tema di successione di leggi penali, a fronte di una condotta interamente posta in essere sotto il vigore di una legge penale più favorevole e di un evento intervenuto nella vigenza di una legge penale più sfavorevole, deve trovare...

In materia di intercettazioni telefoniche, l’interpretazione del linguaggio adoperato dai soggetti intercettati, anche quando sia criptico o cifrato, costituisce questione di fatto, rimessa alla valutazione del giudice di merito
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In materia di intercettazioni telefoniche, l’interpretazione del linguaggio adoperato dai soggetti intercettati, anche quando sia criptico o cifrato, costituisce questione di fatto, rimessa alla valutazione del giudice di merito

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 10 agosto 2018, n. 38501. La massima estrapolata: In materia di intercettazioni telefoniche, l’interpretazione del linguaggio adoperato dai soggetti intercettati, anche quando sia criptico o cifrato, costituisce questione di fatto, rimessa alla valutazione del giudice di merito, la quale, se risulta logica in relazione alle massime di esperienza...

La condotta di partecipazione al reato di cui all’articolo 416-bis del codice penale è riferibile a colui che si trovi in rapporto di stabile e organica compenetrazione con il tessuto organizzativo del sodalizio
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La condotta di partecipazione al reato di cui all’articolo 416-bis del codice penale è riferibile a colui che si trovi in rapporto di stabile e organica compenetrazione con il tessuto organizzativo del sodalizio

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 10 agosto 2018, n. 38504. La massima estrapolata: La condotta di partecipazione al reato di cui all’articolo 416-bis del codice penale è riferibile a colui che si trovi in rapporto di stabile e organica compenetrazione con il tessuto organizzativo del sodalizio, tale da implicare, più che uno status...

In tema di motivazione delle ordinanze cautelari personali, la necessità di una “autonoma valutazione” delle esigenze cautelari e dei gravi indizi di colpevolezza da parte del giudice
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In tema di motivazione delle ordinanze cautelari personali, la necessità di una “autonoma valutazione” delle esigenze cautelari e dei gravi indizi di colpevolezza da parte del giudice

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 10 agosto 2018, n. 38505. La massima estrapolata: In tema di motivazione delle ordinanze cautelari personali, la necessità di una “autonoma valutazione” delle esigenze cautelari e dei gravi indizi di colpevolezza da parte del giudice, richiesta dall’articolo 292, comma 1, lettera c), del Cpp, così come modificato a...