In tema di illeciti disciplinari di maggiore gravita’ imputabili al pubblico dipendente, la comunicazione all’interessato della trasmissione degli atti da parte del responsabile della struttura all’UPD, prevista dal Decreto Legislativo n. 165 del 2001, articolo 55-bis, comma 3, ha una funzione meramente informativa, sicche’ gli effetti dell’eventuale omissione di tale adempimento non si riverberano sul...
Categoria: Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 marzo 2017, n. 5313
Ai fini della decorrenza del termine occorre che l’amministrazione venga a conoscenza della integrale sentenza di condanna irrevocabile, in quanto essa deve avere esatta cognizione dei fatti accertati in sede penale, onde contestarli al dipendente e valutarli in sede disciplinare Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 2 marzo 2017, n. 5313 REPUBBLICA ITALIANA IN...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 marzo 2017, n. 5308
Il diritto all’indennità mensile di frequenza per il minore invalido è attribuito alla madre per i soli periodi in cui è soddisfatto il requisito della frequenza. Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 2 marzo 2017, n. 5308 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 1 marzo 2017, n. 5286
La previsione legislativa di una concorsualità per le assunzioni nei pubblici uffici impedisce la conversione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, dal momento che l’automatica trasformazione del rapporto inter partes finirebbe per eludere le garanzie predisposte dall’obbligo del concorso a tutela dell’interesse pubblico Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 1...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 1 marzo 2017, n. 5285
La docente che è stata iscritta con riserva nelle graduatorie ad esaurimento del Miur per le supplenze, ha diritto al reinserimento anche se per un triennio, essendo in attesa di completare il tirocinio formativo attivo non ha proposto la domanda di reinserimento. Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 1 marzo 2017, n. 5285 REPUBBLICA...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 1 marzo 2017, n. 5284
La pubblica amministrazione, ai fini del provvedimento disciplinare, è libera di valutare autonomamente gli atti del processo penale e di concludere che questi forniscono, senza bisogno di ulteriori indagini e acquisizioni, elementi sufficienti per la contestazione al proprio dipendente Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 1 marzo 2017, n. 5284 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...
Corte di Cassazione, sezione alvoro, sentenza 27 febbraio 2017, n. 4899
In caso di licenziamento dichiarato antisindacale è dovuta la contribuzione all’Inps anche se il lavoratore non ha messo in mora l’imprenditore e la retribuzione non è dovuta Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 27 febbraio 2017, n. 4899 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 febbraio 2017, n. 4662
Il giudice deve tenere conto, ai fini della condanna del datore (Atac) al pagamento dell’indennità sostitutiva delle ferie, dell’uso di riportare i giorni di congedo diversi dalle ferie e non fruiti entro l’anno di maturazione nella disponibilità dell’anno successivo, con pagamento di un’indennità compensativa solo alla cessazione del rapporto Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 febbraio 2017, n. 4661
Legittimo il provvedimento disciplinare per il dipendente che usufruisce della mensa se il servizio non è previsto per il contratto di lavoro a tempo parziale Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 23 febbraio 2017, n. 4661 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 22 febbraio 2017, n. 4619
Illegittimo il licenziamento per giusta causa quando alla base venga contestato al prestatore di aver comunicato la propria assenza con anticipo di 5 ore e 18 minuti piuttosto che con anticipo di 6 ore come prescritto dalle disposizioni aziendali Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 22 febbraio 2017, n. 4619 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...







