Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 7 settembre 2020, n. 18581. Ai fini della distinzione tra retrocessione totale o parziale, la valutazione dell’effettiva esecuzione dell’opera pubblica o di interesse pubblico deve essere compiuta con riferimento all’intero complesso di beni interessati dalla dichiarazione di pubblica utilità e non riguardo ai fondi di proprietà del privato, con...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Ai fini della rituale instaurazione del contraddittorio in ordine all’istanza di fallimento
Corte di Cassazione, sezione sesta (prima civile, Ordinanza 7 settembre 2020, n. 18544. Ai fini della rituale instaurazione del contraddittorio in ordine all’istanza di fallimento proposta nei confronti di una società di capitali della quale sia stato deliberato lo scioglimento senza che si sia provveduto alla designazione del liquidatore, non è necessaria la nomina del liquidatore...
In tema di accise su carburanti
Corte di Cassazione, sezione tributaria civile, Sentenza 10 settembre 2020, n. 18752. La massima estrapolata: In tema di accise su carburanti, l’agevolazione di cui all’art. 8, comma 10, lett. e, della l. n. 448 del 1998 ed il beneficio di cui all’art. 1, comma 10, del d.l. n. 16 del 2005, conv. con modif. in l.n....
In tema di agevolazioni fiscali
Corte di Cassazione, sezione tributaria civile, Sentenza 10 settembre 2020, n. 18751. La massima estrapolata: In tema di agevolazioni fiscali, i soggetti autorizzati alla distribuzione e vendita di GPL ad uso domestico, al fine di ottenere l’accredito d’imposta previsto dall’art. 1 d.p.r. n. 361 del 1999, sono tenuti alla tenuta dei registri di carico e scarico,...
In tema di agevolazioni d’accise sul gasolio per autotrazione
Corte di Cassazione, sezione sesta (tributaria) civile, Ordinanza 10 settembre 2020, n. 18712. In tema di agevolazioni d’accise sul gasolio per autotrazione, il silenzio assenso previsto dall’art. 4 d.p.r. n. 277 del 2000, relativo alla domanda proposta dal contribuente, non impedisce, decorso il termine per il suo perfezionamento, l’esercizio del potere di controllo ed impositivo dell’Amministrazione...
Il datore di lavoro non è legittimato ad esperire l’opposizione ordinaria di terzo
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Ordinanza 9 settembre 2020, n. 18683. Il datore di lavoro non è legittimato ad esperire l’opposizione ordinaria di terzo avverso la sentenza relativa alla spettanza ai lavoratori del beneficio contributivo da esposizione all’amianto, di cui all’art. 13, comma 8, della l. n. 257 del 1992, atteso che dall’accertamento relativo al...
In tema di agenzia
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Ordinanza 8 settembre 2020, n. 18664. La massima estrapolata: In tema di agenzia, l’art. 1748, comma 6, cod. civ. prevede testualmente che “L’agente è tenuto a restituire le provvigioni riscosse solo nella ipotesi e nella misura in cui sia certo che il contratto tra il terzo e il preponente non...
Il diritto alla rendita per infortunio sul lavoro in favore dei familiari
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Ordinanza 8 settembre 2020, n. 18658. Il diritto alla rendita per infortunio sul lavoro in favore dei familiari superstiti, ex art. 85 del d.P.R. n. 1124 del 1965, presuppone, ai sensi del successivo art. 106, la cosiddetta “vivenza a carico”, la quale sussiste ove i predetti si trovino senza sufficienti...
L’occupazione usurpativa di terreni
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 7 settembre 2020, n. 18584. L’occupazione usurpativa di terreni, che integra un illecito a carattere permanente e non annulla la connotazione urbanistica dei suoli ablati, obbliga l’amministrazione al risarcimento del danno, che deve essere determinato in considerazione del criterio dell’edificabilità legale dei suoli, e quantificato in base all’integrale valore...
L’azione di divisione ereditaria e quella di riduzione
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 4 settembre 2020, n. 18468. La massima estrapolata: L’azione di divisione ereditaria e quella di riduzione sono fra loro sostanzialmente diverse, perché la prima presuppone l’esistenza di una comunione tra gli aventi diritto all’eredità che, invece, non sussiste nella seconda, ove il “de cuius” ha esaurito il suo patrimonio...







