Corte di Cassazione, sezione tributaria civile, Ordinanza 6 ottobre 2020, n. 21412 L’accertamento di redditi percepiti dal contribuente e non dichiarati, conseguenti alla verifica di maggiori redditi di società a base ristretta, non dimostra la capacità di spesa del contribuente idonea ad escludere l’applicabilità delle presunzioni derivanti dall’accertamento sintetico del reddito. Ordinanza 6 ottobre 2020, n....
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Nel giudizio di opposizione allo stato passivo
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 6 ottobre 2020, n. 21490. Nel giudizio di opposizione allo stato passivo non opera, nonostante la sua natura impugnatoria, la preclusione di cui all’art. 345 c.p.c. in materia di “ius novorum”, con riguardo alle nuove eccezioni proponibili dal curatore, in quanto il riesame, a cognizione piena, del risultato della...
L’efficacia novativa della transazione
Corte di Cassazione, sezione sesta (prima) civile, Ordinanza 6 ottobre 2020, n. 21371. L’efficacia novativa della transazione presuppone una situazione di oggettiva incompatibilità tra il rapporto preesistente e quello originato dall’accordo transattivo, in virtù della quale le obbligazioni reciprocamente assunte dalle parti devono ritenersi oggettivamente diverse da quelle preesistenti, con la conseguenza che, al di fuori...
Se il dispositivo della sentenza con la quale si rigetta l’appello non viene letto in udienza
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 5 ottobre 2020, n. 21257. È nullo il verbale di accertamento della polizia municipale per il superamento dei limiti di velocità se il dispositivo della sentenza con la quale si rigetta l’appello non viene letto in udienza. Sentenza 5 ottobre 2020, n. 21257 Data udienza 10 ottobre 2019...
L’art. 183, comma 6, c.p.c. non esclude la possibilità della modifica del “petitum”
Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 30 settembre 2020, n. 20898. L’art. 183, comma 6, c.p.c. non esclude la possibilità della modifica del “petitum” o della “causa petendi” della domanda originariamente formulata, purché rimanga immutata la situazione sostanziale dedotta in giudizio e non sia provocata alcuna compromissione delle potenzialità difensive della controparte o l’allungamento...
Nel caso di occupazione illegittima di un immobile
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 5 ottobre 2020, n. 21272. Nel caso di occupazione illegittima di un immobile, il danno subito dal proprietario discende dalla menomazione della facoltà di godimento anche indiretta del bene e ben può essere apprezzato sul piano presuntivo. (Nella fattispecie, la S.C. ha cassato la decisione gravata che aveva rigettato...
Il contratto preliminare costituisce un accordo perfettamente compiuto
Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 2 ottobre 2020, n. 20989. Il contratto preliminare, avendo superato lo stadio precontrattuale, costituisce un accordo perfettamente compiuto, benché proteso alla stipulazione di un ulteriore contratto, quello definitivo, con la conseguenza che allo stesso preliminare non è applicabile l’art. 1337 c.c. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto esente...
Liquidazione del compenso spettante al difensore per la fase istruttoria
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 2 ottobre 2020, n. 20993. Ai fini della liquidazione del compenso spettante al difensore per la fase istruttoria, ai sensi dell’art. 4, comma 5, lett. c), del d.m. n. 55 del 2014, rileva anche l’esame dei provvedimenti giudiziali pronunciati nel corso e in funzione dell’istruzione, compresi quelli da...
L’opposizione a precetto promossa dall’imprenditore “in bonis”
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 2 ottobre 2020, n. 21009. L’opposizione a precetto ex art. 615 c.p.c. promossa dall’imprenditore “in bonis” che, in corso di giudizio, sia stato dichiarato fallito non rientra, ai sensi dell’art. 24 l.fall., nella competenza funzionale del Tribunale fallimentare, trattandosi di un’azione inerente ad un diritto già esistente nel...
La sentenza non definitiva che accerti l’esistenza di un inadempimento contrattuale
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 5 ottobre 2020, n. 21258. La sentenza non definitiva che accerti l’esistenza di un inadempimento contrattuale e del conseguente danno preclude allo stesso giudice la possibilità, al momento della relativa liquidazione nella sentenza definitiva, di negare la sussistenza di tale danno per mancanza di prove, trattandosi di affermazione in...








