Il credito vantato dal coniuge separato per assegno di mantenimento dovuto,ex articolo 156 del Cc, dall’altro coniuge, sebbene dia luogo a un’obbligazione periodica, avente a oggetto prestazioni, autonome e distinte nel tempo, che diventano esigibili alle rispettive scadenze, è tutelabile, come tale, dal momento della sua insorgenza in forza di provvedimento giudiziale, mediante azione revocatoria...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 7 marzo 2017, n. 5608
L’opposizione all’esecuzione già iniziata ex articolo 615 cpc, costituisce un giudizio unico sia quando il processo nel merito segua davanti allo stesso giudice dell’esecuzione perché competente, sia quando prosegue a seguito di riassunzione davanti al giudice competente nel merito Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 7 marzo 2017, n. 5608 REPUBBLICA ITALIANA IN...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 7 marzo 2017, n. 5605
Al coniuge superstite non deve essere riconosciuto anche il danno patrimoniale per aver assunto dopo la morte del coniuge l’incarico di amministratrice unica e legale rappresentante della società in precedenza amministrate dal defunto coniuge, cosicchè il reddito familiare era rimasto invariato Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 7 marzo 2017, n. 5605 REPUBBLICA ITALIANA...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 7 marzo 2017, n. 5603
Il conduttore puo’ agire per la determinazione dell’indennita’ e la condanna al suo pagamento, ancorche’ non abbia rilasciato l’immobile perche’ essa non gli sia stata corrisposta. In tal caso, ove al momento della decisione il rilascio non sia avvenuto, il giudice di merito puo’ e deve accogliere la richiesta di condanna al pagamento della somma...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 6 marzo 2017, n. 5509
Il carattere sostanzialmente alimentare dell’assegno di mantenimento in favore dell’ex coniuge e dei figli comporta che, qualora ne sia disposta la riduzione, l’operatività della stessa decorre dalla data della decisione giudiziale e non da quella della domanda Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 6 marzo 2017, n. 5509 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 6 marzo 2017, n. 5505
Deve ritenersi decisamente piu’ corrispondente alla ratio della norma la soluzione che perviene alla nullita’ per difetto di olografia per ogni ipotesi di intervento del terzo che guidi la mano del testatore, trattandosi di condotta che appare in ogni caso idonea ad alterare la personalita’ e l’abitualita’ del gesto scrittorio, requisiti indispensabili perche’ possa parlarsi...
Corte di Cassazione, sezione II civile, ordinanza 2 marzo 2017, n. 5337
Il lastrico solare, ai sensi dell’articolo 1117 c.c., e’ oggetto di proprieta’ comune dei diversi proprietari dei piani o porzioni di piano dell’edificio, ove non risulti il contrario, in modo chiaro ed univoco, dal titolo. Il titolo idoneo a far insorgere la situazione di condominio ed a contenere le eventuali deroghe alla presunzione ex articolo...
Corte di Cassazione, sezione II civile, ordinanza 2 marzo 2017, n. 5336
Le pattuizioni, contenute nell’atto di acquisto di un’unita’ immobiliare compresa in un edificio condominiale, che comportino restrizioni delle facolta’ inerenti alla proprieta’ esclusiva dei singoli condomini ovvero di quelle relative alle parti condominiali dell’edificio, devono essere espressamente e chiaramente enunziate, atteso che il diritto del condomino di usare, di godere e di disporre di tali...
Corte di Cassazione, sezione II civile, ordinanza 2 marzo 2017, n. 5335
Per l’edificio costruito da più soggetti su un suolo comune il condominio “nasce” nel momento in cui vengono assegnati gli appartamenti in proprietà esclusiva. In tal caso insorge la presunzione legale di comunione “pro indiviso” delle parti del fabbricato destinate all’uso comune Suprema Corte di Cassazione sezione II civile ordinanza 2 marzo 2017, n. 5335...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 2 marzo 2017, n. 5329
Nel condominio minimo, formato cioè da due partecipanti con diritti di comproprietà sui beni comuni nella stessa proporzione, le regole codicistiche sul funzionamento dell’assemblea si applicano allorché l’assemblea si costituisca regolarmente con la partecipazione di entrambi i condomini e deliberi validamente con decisione unanime, intendendosi con tale ultima espressione – decisione unanime – quella che...






