In tema di risarcimento dei danni da diffamazione a mezzo stampa, il limite della cd. pertinenza, richiesto ai fini dell’operatività della scriminante del diritto di cronaca, non risulta violato quando le persone coinvolte godano di una diffusa notorietà, sia pure limitata all’ambito locale, atteso che la scriminante non impone che si tratti di persone pubbliche...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 5 maggio 2017, n. 10910
Va restituita la somma versata dal genitore per l’iscrizione del figlio presso una scuola privata nel caso in cui la madre abbia fatto presente la possibilità di poter revocare l’iscrizione prima dell’inizio delle lezioni. La mancata restituzione rappresenta una vera e propria clausola vessatoria che determina uno squilibrio tra consumatore e professionista Suprema Corte di...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 5 maggio 2017, n. 10906
Nessun risarcimento per l’uomo che, ingannato dalla donna sul suo momentaneo stato di infertilità legato al ciclo mestruale, abbia consumato un rapporto sessuale senza le debite precauzioni a seguito del quale sia nato il figlio che a detta dell’uomo avrebbe creato diversi problemi tra cui la mancata possibilità di formarsi una famiglia regolare perché le...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 17 maggio 2017, n. 12338
Gli elementi identificativi dell’impresa commerciale, ai sensi dell’art. 2082 cod. civ., sono la professionalità e l’organizzazione, intese come svolgimento abituale e continuo dell’attività e sistematica aggregazione di mezzi materiali e immateriali, al di là della scarsezza dei beni predisposti, tanto più quando l’attività, come quella dell’agente di commercio, non necessiti di mezzi materiali e personali...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 25 maggio 2017, n.13258
1. Nei rapporti bancari in conto corrente, una volta che sia stata esclusa la validità della pattuizione relativa agli interessi a carico del correntista, la banca ha l’onere di produrre gli estratti a partire dall’apertura del conto, né essa banca può sottrarsi all’assolvimento di tale onere invocando l’insussistenza dell’obbligo di conservare le scritture contabili oltre...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 22 maggio 2017, n.12842
In tema di responsabilità civile dei maestri e dei precettori, per superare la presunzione di responsabilità a loro carico di cui all’art. 2048 cod. civ., è necessaria la dimostrazione di aver esercitato la vigilanza sugli alunni nella misura dovuta e del carattere imprevedibile e repentino dell’azione dannosa SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI CIVILE...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 23 maggio 2017, n. 12972
Il genitore, separato o divorziato, a cui il figlio sia stato affidato durante la minore età, è legittimato iure proprio ad ottenere dall’altro genitore il pagamento dell’assegno per il mantenimento del figlio, quale titolare di un diritto autonomo (e concorrente con quello del minore) a ricevere il contributo alle spese necessarie a detto mantenimento;...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 3 maggio 2017, n. 10787
Giustificata la riduzione dell’assegno di divorzio se l’ex marito perde il lavoro, mentre la signora non ha visto peggiorare le sue condizioni grazie alla possibilità di far ritorno alla famiglia d’origine. Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 3 maggio 2017, n. 10787 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 3 maggio 2017, n. 10730
Risarcimento danni a carico del proprietario che realizza, qualificata come costruzione, fronte mare una tenda chiusa e “impaccata” lateralmente riducendo il panorama al confinante. Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 3 maggio 2017, n. 10730 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 3 maggio 2017, n. 10727
L’acquirente dell’appartamento non può rivendicare come pertinenza, acquisita con l’acquisto dell’appartamento, il posto auto nell’area destinata a parcheggio. La proprietaria della casa deve al costruttore o al venditore originario il corrispettivo per il diritto d’uso del parcheggio Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 3 maggio 2017, n. 10727 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...





