Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 20 giugno 2016, n.25424
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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 20 giugno 2016, n.25424

Per la configurabilità del reato di cui all’art. 659 cod.pen., è necessario che le emissioni sonore rumorose siano tali da travalicare i limiti della normale tollerabilità, in modo da recare pregiudizio alla tranquillità pubblica, e che i rumori prodotti siano, anche in relazione alla loro intensità, potenzialmente idonei a disturbare la quiete ed il riposo...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza  17 giugno 2016, n. 12527
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 17 giugno 2016, n. 12527

Anche alla luce dell’articolo 31, primo comma, lettera d),l. 5 agosto 1978 n. 457, si ha “ristrutturazione” nel caso in cui gli interventi, poiché comportanti modifiche esclusivamente interne, abbiano lasciato inalterati i componenti essenziali dell’edificio, quali i muri perimetrali, le strutture orizzontali e la copertura; e si ha “ricostruzione” quando tali componenti essenziali dell’edificio preesistente...

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 7 giugno 2016, n. 11649
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Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 7 giugno 2016, n. 11649

Il diritto al risarcimento dei danni cagionati ad un bene non costituisce un accessorio del diritto di proprieta’ ma e’ un diritto di credito, distinto ed autonomo rispetto al diritto reale. Tale autonomia comporta che il diritto al risarcimento del danno subito dall’immobile, in caso di alienazione del bene, non si trasferisce insieme al diritto...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 16 giugno 2016, n. 12474
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 16 giugno 2016, n. 12474

In tema di accertamento delle quote di partecipazione sui beni comuni biosogna individuare i beni comuni divisibili e formare, in relazione ad essi, le relative porzioni in applicazione delle regole previste dagli artt. 1100 e ss e dalle norme sulla divisione ereditaria, giusta il richiamo espresso contenuto nell’art. 1116 cc. In particolare, avrebbe dovuto considerare...

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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 1 giugno 2016, n. 11427

Le delibere assembleari del condominio devono essere interpretate secondo i canoni ermeneutici stabiliti dall’articolo 1362 c.c. e ss., privilegiando, innanzitutto, l’elemento letterale, e quindi, nel caso in cui esso si appalesi insufficiente, gli altri criteri interpretativi sussidiari indicati dalla legge, tra cui quelli della valutazione del comportamento delle parti e della conservazione degli effetti dell’atto,...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 30 maggio 2016, n. 11158
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 30 maggio 2016, n. 11158

La rinuncia per iscritto all’usucapione della servitu’ di passaggio fatta dal proprietario del fondo dominante – che, dopo avere esercitato il possesso ultraventennale della servitu’, esprima al proprietario del fondo servente la volonta’ di non avvalersi della causa di acquisto del diritto reale minore a titolo originario maturata a favore del proprio fondo – rileva...

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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 27 maggio 2016, n. 11034

L’assegnazione, in via esclusiva e per un tempo indefinito, di posti macchina all’interno di un’area condominiale è illegittima, in quanto determina una limitazione dell’uso e del godimento che gli altri condomini hanno diritto di esercitare sul bene comune Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 27 maggio 2016, n. 11034 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...

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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 23 maggio 2016, n. 10624

La disposizione dell’art. 1102 comma 2, c.c., secondo la quale il partecipante alla comunione non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri se non compie atti idonei a mutare il titolo del suo possesso, impedisce al compossessore, che abbia utilizzato la cosa comune oltre i limiti della propria quota, non...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 23 maggio 2016, n. 10618
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 23 maggio 2016, n. 10618

La canna fumaria non è una costruzione, ma un semplice accessorio di un impianto e quindi non trova applicazione la disciplina di cui all’art. 907. Nel caso di specie le caratteristiche dei manufatti di cui si discute si tratta in sostanza di semplici tubi in materiale metallico Per un maggior approfondimento sul tema delle luci...

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 19 maggio 2016, n. 10318.
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Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 19 maggio 2016, n. 10318.

Le norme dei regolamenti edilizi che fissano le distanze tra le costruzioni in misura diversa da quelle stabilite dal codice civile, infatti, in virtu’ del rinvio contenuto nell’articolo 873 c.c., hanno portata integrativa delle disposizioni dettate in materia dal codice civile; e tale portata non si esaurisce nella sola deroga alle distanze minime previste dal...