Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 20 luglio 2020, n. 21547. Massima estrapolata: Il giudice dell’esecuzione nel procedere alla revoca della sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità (nella specie concessa ai sensi dell’art. 186, comma 9-bis, cod. strada) ed al conseguente ripristino della pena originariamente sostituita in sede di cognizione, non può contestualmente disporre...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Concessione edilizia in sanatoria
Consiglio di Stato, Sezione seconda, Sentenza 7 settembre 2020, n. 5392. La massima estrapolata: Allorquando una concessione edilizia in sanatoria sia stata ottenuta dall’interessato in base ad una falsa rappresentazione della realtà materiale, è consentito all’Amministrazione esercitare il proprio potere di autotutela ritirando l’atto stesso, senza necessità di esternare alcuna particolare ragione di pubblico interesse...
In tema di custodia cautelare
Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 20 luglio 2020, n. 21561. Massima estrapolata: In tema di custodia cautelare, la competenza a disporre il trasferimento del detenuto in strutture sanitarie esterne successivamente all’esercizio dell’azione penale, ai sensi dell’art. 11, comma quarto, ord. pen., appartiene al giudice dinanzi al quale è in corso il procedimento di cognizione,...
In tema di mandato di arresto europeo
Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 20 luglio 2020, n. 21579. Massima estrapolata: In tema di mandato di arresto europeo, la nullità del provvedimento applicativo di una misura cautelare nei confronti del destinatario di una richiesta di consegna o la perdita di efficacia della misura applicatagli non incidono sulla legittimità della decisione favorevole alla consegna...
In tema di impugnazioni relative a misure cautelari personali
Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 21 luglio 2020, n. 21754. Massima estrapolata: In tema di impugnazioni relative a misure cautelari personali, il tribunale deve assegnare all’indagato che ne faccia richiesta un termine a difesa per esaminare i nuovi elementi probatori a carico presentati dal pubblico ministero in udienza, ma la congruità di tale termine...
I permessi ex articolo 33 comma 6 della legge 104/1992
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Ordinanza 25 settembre 2020, n. 20243. La massima estrapolata: I permessi ex articolo 33, comma 6, della legge 104/1992 «sono riconosciuti al lavoratore portatore di handicap in ragione della necessità di una più agevole integrazione familiare e sociale, senza che la fruizione del beneficio debba essere necessariamente diretto alle esigenze...
Il lavoratore studente ha diritto ai permessi straordinari e retribuiti per motivi di studio
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Sentenza 18 settembre 2020, n. 19610. La massima estrapolata: Il lavoratore studente ha diritto ai permessi straordinari e retribuiti per motivi di studio limitatamente al solo periodo di frequenza nell’ambito degli anni di durata legale del corso di studi e non, invece, qualora sia “fuori corso”. È legittima un’interpretazione della...
Ammissibilità al gratuito patrocinio anche nella cause di separazione
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 29 settembre 2020, n. 20545. La massima estrapolata: Via libera all’ammissibilità al gratuito patrocinio anche nella cause di separazione consensuale, nelle quali non è escluso il conflitto di interessi. Sentenza 29 settembre 2020, n. 20545 Data udienza 13 novembre 2019 Tag/parola chiave: Patrocinio gratuito – Separazione consensuale – Conflitto...
Il giudice di appello è tenuto a procedere al rilievo officioso di una nullità contrattuale
Corte di Cassazione, sezione sesta (prima) civile, Ordinanza 15 settembre 2020, n. 19161. Il giudice di appello è tenuto a procedere al rilievo officioso di una nullità contrattuale nonostante sia mancata la rilevazione in primo grado e l’eccezione di nullità sia stata sollevata in sede di gravame, venendo in rilievo un’eccezione in senso lato, come tale...
Tutte le controversie distributive vanno introdotte e trattate nelle forme di cui all’art. 617 c.p.c.
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 15 settembre 2020, n. 19122. Ai sensi dell’art. 512 c.p.c., tutte le controversie distributive vanno introdotte e trattate nelle forme di cui all’art. 617 c.p.c., a prescindere dalla circostanza che la “causa petendi” sia costituita dalla denuncia di vizi formali del titolo esecutivo di uno dei creditori partecipanti...






