La massima In tema di interpretazione del contratto, posto che l’indagine sulla relativa funzione economico-sociale va svolta non “in astratto” ma “in concreto”, onde verificare -secondo il disposto degli artt. 1343 e 1344 cod.civ. – la conformità a legge dell’attività negoziale posta in essere dalle parti e quindi la riconoscibilità nella specie della tutela apprestata...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 35554 del 17 settembre 2012. Il dissequestro dello studio professionale va chiesto da tutti i soci di una S.a.s.
Il dissequestro dello studio professionale va chiesto da tutti i soci di una S.a.s. Irrilevante che l’indagato per esercizio abusivo sia il rappresentante legale della società Il testo integrale aprire il seguente collegamento Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 35554 del 17 settembre 2012
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 14197 del 7 agosto 2012. In tema di investigazione privata e controllo dei dipendenti
Suprema Corte di Cassazione Sezione lavoro sentenza n. 14197 del 7 agosto 2012 Svolgimento del processo La Corte d’appello di Palermo ha confermato la sentenza di primo grado che aveva rigettato la domanda proposta da M. E. nei confronti della società Villa Igea Gestioni Alberghiere spa perchè venisse accertata l’illegittimità del licenziamento intimatogli dalla...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza n. 13261 del 26 luglio 2012. Valida la notifica del verbale di accertamento eseguita da un appartenente alla polizia municipale spedita fuori dalla circoscrizione di appartenenza
La mssima In tema di infrazioni al codice della strada, alla notifica del verbale di accertamento eseguita da un appartenente alla polizia municipale, ai sensi dell’art. 201 C.d.S., comma 3 non si applicano le prescrizioni previste dal D.P.R. n. 1229 del 1959, artt. 106 e 107 che prevedono limiti di competenza territoriale, riferibili ai soli...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza n. 14787 del 4 settembre 2012. In tema di accertamento della conoscenza dello stato d’insolvenza i protesti cambiali, in forza del loro carattere di anomalia rispetto al normale adempimento dei debiti d’impresa, si inseriscono nel novero degli elementi indiziari rilevanti, con la precisazione che trattasi non già di una presunzione legale “juris tantum”, ma di una presunzione semplice
La massima In tema di accertamento della conoscenza dello stato d’insolvenza i protesti cambiali, in forza del loro carattere di anomalia rispetto al normale adempimento dei debiti d’impresa, si inseriscono nel novero degli elementi indiziari rilevanti, con la precisazione che trattasi non già di una presunzione legale “juris tantum”, ma di una presunzione semplice che,...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza del 4 settembre 2012, n. 14818. Risarcimento danni. Massimo catastrofale
La massima In tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante da circolazione di veicoli e di natanti, relativamente a fatto antecedente al 1 maggio 1993, per persona danneggiata, ai sensi dell’art. 21 della legge 24 dicembre 1969 n. 990, deve intendersi non solo la vittima diretta dell’incidente, ma anche i prossimi congiunti o gli...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza del 6 settembre 2012, n. 14929. L’inadempimento parziale in tema di negozi collegati
La massima Anche in caso di inadempimento parziale il giudizio della non scarsa importanza dell’inadempimento in negozi collegati non può essere affidato solo all’entità della prestazione inadempiuta rispetto al valore complessivo della prestazione, ma deve essere valutato nel risultato complessivo. Nel caso di specie è stato il sostanziale totale fallimento della ottimale informatizzazione dell’azienda...
Corte di Cassazione, sezione feriale, sentenza del 2 agosto 2012, n. 31498. In tema di abitualità a delinquere
La massima Mentre l’abitualità a delinquere ex art. 102 c.p. è operante obbligatoriamente ed autonomamente per presunzione di legge, senza bisogno di un accertamento del giudice, l’abitualità, invece, ritenuta dal giudice ex art. 103 c.p. è rimessa al potere discrezionale del magistrato richiedendosi, come presupposto inderogabile, che il soggetto, già condannato per due delitti non...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 14801, del 4 settembre 2012. Il contrasto tra dispositivo e motivazione della sentenza non rileva se è chiaramente riconducibile a mero errore materiale
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza n. 14801, del 4 settembre 2012 Svolgimento del processo La controversia promossa da V.A. contro l’Agenzia delle Entrate è stata definita con la decisione in epigrafe, recante il rigetto dell’appello proposto dalla Agenzia contro la sentenza della CTP di Benevento n. 21/2/2008 che aveva accolto il ricorso del...
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 18 luglio 2012, n.28997. La disciplina delle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, di cui agli artt. 266 e seguenti c.p.p., non è applicabile alla corrispondenza, dovendosi per la sottoposizione a controllo e la utilizzazione probatoria del contenuto epistolare seguire le forme del sequestro di corrispondenza di cui agli artt. 254 e 353 c.p.p.
La massima La disciplina delle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, di cui agli artt. 266 e seguenti c.p.p., non è applicabile alla corrispondenza, dovendosi per la sottoposizione a controllo e la utilizzazione probatoria del contenuto epistolare seguire le forme del sequestro di corrispondenza di cui agli artt. 254 e 353 c.p.p., e, trattandosi di corrispondenza...