Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 38123 del 2 ottobre 2012 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 22/12/2009 il Tribunale di Firenze ha condannato la sig.ra Do. M., previa concessione delle circostanze attenuanti generiche, e di quella prevista dall’art. 62, n. 4 cod. pen., alla pena di tre mesi di arresto...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 17 ottobre 2012 n. 40611. Ai fini della identificazione di un soggetto sono utilizzabili le intercettazioni decodificate con il metodo voice-net quando non è possibile il metodo “parametrico” per via dei pochi secondi registrati
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 17 ottobre 2012 n. 40611[1] [1] Testo scaricabile e consultabile dal portale giuridico del Sole24Ore – Guida al Diritto http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/penale/sentenzeDelGiorno/2012/10/intercettazioni-si-allutilizzo-di-un-software-per-lidentificazione.html Studio legale D’Isa @AvvRenatoDIsa renatodisa.com
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 17 ottobre 2012 n. 40845. Reato di maltrattamenti in famiglia quando il marito è solito offendere la moglie rivolgendosi a lei con epiteti infamanti e umilianti, facendole pesare di essere a suo carico non percependo un proprio reddito
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 17 ottobre 2012 n. 40845[1] Si legge in sentenza che è stato evidenziato come l’uomo, fin dall’inizio della vita coniugale, era solito offendere la moglie rivolgendosi a lei con epiteti infamanti e umilianti, facendole pesare di essere a suo carico non percependo un...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 11 ottobre 2012, n.17320. In tema di danno parentale biologico e morale e tutela del bene della vita
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE SENTENZA 11 ottobre 2012, n.17320 RITENUTO IN FATTO Il (omissis), una potente auto Bmw condotta da D.A..T. , con a bordo il giovane ventunenne P..B. , a causa della forte velocità usciva dalla sede stradale finendo contro un albero. La vettura a seguito dell’urto prendeva fuoco e...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 40118 del 11 ottobre 2012. Obbligo di rendere visibile sul cantiere del cartello che indica la Dia
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 40118 del 11 ottobre 2012 Rilevato che con sentenza del 30 marzo 2011, Il Tribunale dl Prato ha dichiarato il Z. L., N. T., O. B., M. F., colpevoli del reato di cui agli artt. 110 c.p. e 44 lett. a) del D.P.R. n. 380 del 2001,...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza del 9 ottobre 2012, n. 17217. Responsabilità e risarcimento dei danni in caso di frana di un muro a doppia rampa
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza del 9 ottobre 2012, n. 17217 Svolgimento del processo 1) La controversia concerne la frana di un muro a doppia rampa, avvenuta nel maggio 1984 in via (…) , e le questioni connesse al risarcimento dei danni. La Corte di appello di Genova ha modificato...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza del 9 ottobre 2012, n. 39880. In tema di Infortuni sul lavoro non sempre il datore di lavoro è responsabile
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza del 9 ottobre 2012, n. 39880 Ritenuto in fatto La Corte di Appello di Roma ha confermato la sentenza del Tribunale di Roma che aveva assolto B.G. e A.M. dal delitto di lesioni colpose gravi per colpa generica e per violazione di specifiche norme cautelari antinfortunistiche...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza del 9 ottobre 2012, n. 17195. Nel caso in cui il marito risulta essere accompagnatore e “paladino di un’altra donna”, l’adulterio non è solo apparente
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza del 9 ottobre 2012, n. 17195 Motivi della decisione Con il primo motivo il ricorrente lamenta vizio di motivazione circa l’attendibilità di alcuni testi; con il secondo, vizio di motivazione circa la mancata considerazione di elementi probatori relativi al comportamento delle parti. Con il terzo,...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 12 ottobre 2012, n. 17438. In caso di malattia professionale non tabellata la prova della causa di lavoro deve essere valutata in termini di ragionevole certezza, ammettendo la possibilità dell’origine professionale della malattia insorta quando si ravvisi, nel caso concreto, un rilevante grado di probabilità.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Sentenza 12 ottobre 2012, n. 17438 Svolgimento del processo Con sentenza del 10 – 22.12.2009 la Corte d’appello di Brescia, in riforma della pronuncia di prime cure, condannò l’Inail a corrispondere a M. I. la rendita per malattia professionale prevista per l’invalidità all’80%. Il M. aveva agito in giudizio...
Corte di Cassazione sezione III sentenza del 9 ottobre 2012, n. 17140. Ai sensi dell’art. 1181 c.c. il creditore può rifiutare un adempimento parziale, anche se la prestazione è divisibile (salvo che la legge o gli usi dispongano diversamente), e l’esercizio di tale facoltà non può ridondare in termini di colpa per il creditore
La massima Ai sensi dell’art. 1181 c.c. il creditore può rifiutare un adempimento parziale, anche se la prestazione è divisibile (salvo che la legge o gli usi dispongano diversamente), e l’esercizio di tale facoltà non può ridondare in termini di colpa per il creditore, giacché siffatta conclusione implicherebbe, in contrasto con l’espresso disposto della...