Anche alla luce dell’articolo 31, primo comma, lettera d),l. 5 agosto 1978 n. 457, si ha “ristrutturazione” nel caso in cui gli interventi, poiché comportanti modifiche esclusivamente interne, abbiano lasciato inalterati i componenti essenziali dell’edificio, quali i muri perimetrali, le strutture orizzontali e la copertura; e si ha “ricostruzione” quando tali componenti essenziali dell’edificio preesistente...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 7 giugno 2016, n. 23641
Il domicilio di cui all’art. 624 bis c.p. è quel luogo in cui si svolge in tutto o in parte la vita privata di un individuo Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 7 giugno 2016, n. 23641 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 6 giugno 2016, n. 23355
Non è punibile per corruzione il pubblico ufficiale che compie un atto contrario ai doveri d’ufficio che non rientra nelle competenze dell’ufficio cui lo stesso appartiene e in relazione al quale esercita o può esercitare una qualche forma di ingerenza. Per integrare il delitto di corruzione di cui all’art. 319 c.p., è necessario e sufficiente...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 1 giugno 2016, n. 23172
La circostanza che il pedone si trovasse a gettare la spazzatura in orario vietato di conferimento dei rifiuti non rileva perché, quand’anche sussista una disciplina sulla raccolta dei rifiuti urbani, si tratta comunque di un insieme di regole non certo volte a prevenire eventi del tipo di quello che si è verificato e in ogni...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 30 maggio 2016, n. 22786
Risponde del reato di rifiuto di atti d’ufficio (art. 328 cod. pen.) il collaboratore scolastico che non provveda alla cura di un minore disabile in una situazione di necessità ed urgenza, al di là delle mansioni specifiche attribuite, attesa la doverosità e indifferibilità dell’atto richiesto al collaboratore scolastico che emerge dal Contratto collettivo nazionale di...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 30 maggio 2016, n. 22719
Qualora la sentenza emessa dal giudice collegiale venga sottoscritta solo dall’estensore e non anche dal presidente, si è di fronte ad un’ipotesi di nullità relativa della sentenza, che deve essere tempestivamente eccepita, atteso che l’apposizione della firma del presidente del collegio ha una funzione di garanzia dal momento che attesta l’avvenuto controllo della conformità della...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 30 maggio 2016, n. 22717
L’apprendimento insorgente da fatto del lavoratore medesimo e la socializzazione delle esperienze e della prassi di lavoro non si identificano e tanto meno valgono a surrogare le attività di informazione e di formazione prevista dalla legge Suprema Corte di Cassazione sezione IV penale sentenza 30 maggio 2016, n. 22717 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 27 maggio 2016, n. 22548
L’idoneità degli atti, richiesta per la configurabilità del reato tentato, deve essere valutata con giudizio ex ante, tenendo conto delle circostanze in cui opera l’agente e delle modalità dell’azione, la desistenza volontaria presuppone la costanza della possibilità di consumazione del delitto, per cui, qualora tale possibilità non vi sia più, ricorre, sussistendone i presupposti, l’ipotesi...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 6 giugno 2016, n. 2419
E’ legittimo l’ammonimento che non è stato preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento se sono emerse particolari esigenze di celerità del procedimento, anche al fine di “evitare che – da parte dell’ammonito – si potessero scatenare ulteriori dinamiche reattive” Consiglio di Stato sezione III sentenza 6 giugno 2016, n. 2419 REPUBBLICA ITALIANA IN...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 7 giugno 2016, n. 2433
La clausola sociale va interpretata conformemente ai principi nazionali e comunitari in materia di libertà di iniziativa imprenditoriale garantita dall’art. 41 della Costituzione: per cui, fermo l’obbligo di riassorbimento dei lavoratori alle proprie dipendenze, il nuovo gestore del servizio può collocarne alcuni in altri contratti da esso eseguiti (e anche ricorrere agli ammortizzatori sociali previsti...





