Rimane in servizio il dipendente pubblico che, pur avendo raggiunto l’anzianità massima contributiva di 40 anni, non ha ancora compiuto 65 anni di età. Nel caso specifico, un dipendente comunale. L’ente pubblico non può collocare forzatamente a riposo il lavoratore limitandosi ad affermare che lo stesso possiede i requisiti soggettivi ed oggettivi, è, invece, necessaria...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 14 settembre 2016, n. 18091
Il tribunale può giudicare inammissibile un concordato preventivo anche sulla sola base dei dati forniti dal professionista attestatore Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 14 settembre 2016, n. 18091 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. NAPPI Aniello –...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 9 agosto 2016, n. 34735
In tema di associazione per delinquere di tipo mafioso, ai fini della configurabilità del reato di promozione, direzione o organizzazione del gruppo criminale, a prescindere da formali o rituali investiture, è necessario che il ruolo apicale o la posizione dirigenziale non si esauriscano in vanterie e opinioni individuali, ma risultino in concreto esercitati, siano riconosciuti...
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 1 agosto 2016, n. 33567
Si configura il reato di truffa aggravata per il dipendente comunale che non timbra il badge regolarmente e che viene sorpreso in altro luogo da strutture audiovisive installate dalla polizia Suprema Corte di Cassazione sezione II penale sentenza 1 agosto 2016, n. 33567 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 9 agosto 2016, n. 34763
In tema di dichiarazione di adesione del difensore alla iniziativa dell’astensione dalla partecipazione alle udienze legittimamente proclamata dagli organismi rappresentativi della categoria, la mancata concessione da parte del giudice del rinvio della trattazione dell’udienza camerale in presenza di una dichiarazione effettuata o comunicata dal difensore nelle forme e nei termini previsti dall’articolo 3, comma 1,...
Corte di Cassazione, sezione feriale penale, sentenza 10 agosto 2016, n. 34782
L’art. 18, comma 1, lett. d), d.lgs. n. 81/2008, prevede espressamente che il datore di lavoro fornisca ai lavoratori i “necessari ed idonei” dispositivi di protezione individuale; la nozione di idoneità implica, in osservanza di un elementare canone di effettività dell’azione precauzionale, l’esercizio di una costante e doverosa verifica, da parte del datore, in collaborazione...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 6 settembre 2016, n. 3816
I provvedimenti disciplinati dal testo unico di pubblica sicurezza ben possono tenere conto di tutte le risultanze istruttorie e, in particolare, anche delle condotte costituenti reato, pur se siano risalenti nel tempo Consiglio di Stato sezione III sentenza 6 settembre 2016, n. 3816 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 8 settembre 2016, n. 3825
La “piena conoscenza” coincide con la percezione dell’esistenza di un provvedimento amministrativo e degli aspetti che ne rendono evidenti la lesività della sfera giuridica del potenziale ricorrente, in modo da rendere percepibile l’attualità dell’interesse ad agire contro di esso; La consapevolezza dell’esistenza del provvedimento unitamente alla sua lesività integra la sussistenza di una condizione dell’azione,...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 14 settembre 2016, n. 18093
Quando sia pendente un giudizio di separazione o divorzio o ex art. 319 c.c. le azioni dirette ad ottenere provvedimenti limitativi della responsabilità genitoriale spettano al Tribunale ordinario o alla Corte d’appello. Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 14 settembre 2016, n. 18093 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 14 settembre 2016, n. 18089
È esclusa la possibilità per il Tribunale di sindacare sulla convenienza economica della proposta, in assenza di un concordato con i creditori divisi in classi. L’intervento del Tribunale, basato sul confronto tra il soddisfacimento raggiungibile dai creditori con il concordato e quello possibile con le alternative praticabili, è subordinato alla presenza di alcuni presupposti, tra...




